Biografia Nacque a Trieste il 18 marzo 1902... Dopo aver conseguito il diploma di capitano marittimo presso l'Istituto Nautico della sua città natale, nel 1922 fu chiamato a prestare servizio militare di leva nella Regia Marina, frequentando il corso per ufficiali di complemento presso la Regia Accademia Navale di Livorno. Nominato guardiamarina nel 1923 prestò servizio su varie unità della Squadra navale. Posto in congedo per fine del periodo di ferma nel novembre dello stesso anno, venne iscritto nei ruoli della Riserva Navale, e nel 1931 fu promosso sottotenente di vascello.. Quattro anni dopo fu richiamato in servizio attivo per esigenze eccezionali, partecipando alle operazioni militari in Spagna e nel corso delle operazioni di occupazioni dell'Albania (aprile 1939). In quello stesso anno fu promosso tenente di vascello.
All'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 10 giugno 1940, partecipò alle operazioni belliche nelle acque dell'A.O.I., in qualità di vicecomandante del cacciatorpediniere Daniele Manin in forza alla 3ª Squadriglia di stanza nel Mar Rosso. Il 3 aprile 1941, il Daniele Manin, insieme ad altre unità, partecipò al tentativo diretto su Porto Sudan e durante la navigazione sull'obiettivo, l'unità venne sottoposta ad incessanti attacchi aerei, che la danneggiarono gravemente, immobilizzandola e allora il comandante, Araldo Fadin, ne ordinò l'autoaffondamento per evitarne la cattura. Rimasto al suo posto fino all'ultimo, già salvo su uno zatterino, si offrì volontario di ritornare a bordo per predisporre le cariche esplosive insieme al sottocapo silurista Ulderico Sacchetto e al direttore di macchina Rodolfo Batagelj. Tutti e tre rimasero uccisi quando il cacciatorpediniere si capovolse ed affondò. Una via di Trieste e una Roma portano il suo nome.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Ufficiali della Regia Marina Categoria:Medaglie d'oro al valor militare