Biografia Nato a Pontremoli nel 1744 da Domenico e Teresa Bonzani, studiò pittura prima a Parma e poi, grazie a una borsa di studio del granduca Pietro Leopoldo, a Roma, dove fu allievo di Pompeo Batoni e amico di Angelo Banchero. Protetto del marchese Lorenzo Pavesi, seguì questi per un periodo a Napoli.
Stabilitosi definitivamente a Firenze, divenne pittore di corte nel 1781 e insegnò per molti anni all'Accademia di belle arti, dove fu maestro di composizione e colore e anche rettore.
Morì nel 1803 dopo una lunga malattia e fu sepolto nel chiostro della basilica della Santissima Annunziata.
Critica Petroni ebbe generalmente una scarsa reputazione presso le generazioni successive. Saltini scrisse di lui:
Altri furono meno pungenti, ad esempio, come per esempio Francesco Inghirami, il quale affermò:
Tra i suoi allievi dell'accademia ebbe Pietro Benvenuti, che lo avrebbe sostituito come rettore, Giuseppe Collignon e Pietro Ermini.
Note
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Categoria:Insegnanti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze