Plympton è uno dei rarissimi animatori che disegnano ogni fotogramma della maggior parte dei propri film animati a mano e senza l'aiuto di nessuno. I suoi corti e film sono noti per il frequente utilizzo di violenza e tematiche sessuali trattati in modo appunto "cartoonesco", portati a un tale grado di esagerazione da diventare surreali.

Biografia

Dal 1964 al 1967 Plympton ha frequentato la Portland State University, per poi trasferirsi nel 1968 alla School of Visual Arts di New York.

Nel 1975 ha iniziato a pubblicare una strip di contenuto politico, chiamata "Plympton", pubblicata fino ad oggi su più di 20 quotidiani. Le sue vignette e illustrazioni sono a tutt'oggi pubblicate sui quotidiani New York Times e The Village Voice, nonché sulle riviste Rolling Stone, Vogue, Vanity Fair, Penthouse e National Lampoon.

Nel 1987 è stato candidato a un premio Oscar per il suo cortometraggio animato Your Face, e successivamente anche un altro corto, Guard Dog, ha ricevuto una candidatura all'Oscar nel 2005.

Nel 1991, durante la pre-produzione di Aladdin, la Disney ha offerto a Plympton la possibilità di diventare animatore capo per il film, più un contratto di sette anni con l'azienda, ma egli rifiutò preferendo continuare a lavorare da indipendente sapendo che, qualunque sua creazione elaborata sotto l'ala della Disney, sarebbe automaticamente divenuta proprietà intellettuale dell'azienda.

Nel 1997 realizzò Mondo Plympton, una retrospettiva animata della propria carriera composta da cortometraggi ed estratti da lavori precedenti, collegati da nuove sequenze nelle quali Plympton appare come personaggio animato e racconta la propria attività di vignettista e animatore indipendente. Il film fu presentato al World Animation Celebration e successivamente distribuito in alcune sale statunitensi dallo stesso Plympton. Una recensione contemporanea del San Francisco Chronicle lo descrisse come una retrospettiva della carriera di Plympton, nella quale l'autore contestualizzava autobiograficamente opere come Your Face, How to Kiss e 25 Ways to Quit Smoking.

Nel 2014 fu uno dei quattro artisti protagonisti della mostra Icons of Animation alla Society of Illustrators di New York, insieme a Peter de Sève, William Joyce e Carlos Nine. Nell'ambito dell'iniziativa partecipò inoltre, con de Sève, a una proiezione e a un incontro sull'arte dell'animazione organizzati dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Filmografia

Di seguito un elenco di tutti i lavori di animazione di Bill Plympton, con breve descrizione di alcuni di essi.

Film

The Tune (1992) Mondo Plympton (raccolta di corti del 1997) I Married a Strange Person! (1997) Mutant Aliens (2001) Un astronauta, Earl Jensen, si perde nello spazio durante una missione, a causa di un incidente in realtà provocato dal responsabile del lancio, il dr. Frubar, il quale intende sfruttare lo shock causato dall'avvenimento per farsi sovvenzionare e usare così il denaro ottenuto per i suoi loschi scopi. Dopo 20 anni, però, Jensen torna sulla Terra, accompagnato da 5 bizzarre creature che non sono ciò che sembrano... Hair High (2004) Idiots and Angels (2008) Cheatin' (2014) Revengeance (2015) Hitler's Folly (2016) Slide (2023)

Film dal vivo

Film in cui sono presenti delle brevi animazioni di Plympton

Walt Curtis, the Peckerneck Poet (1997) J. Lyle (1993) Guns on the Clackamas (1995)

Cortometraggi

The Great Turn On (1968) Lucas the Ear of Corn (1977) Boomtown (1985) Drawing Lesson #2 (1985) Love in the Fast Lane (1985) Your Face (1987) Il corto vincitore dell'Oscar mostra un cantante che intona una canzone sul viso della propria amata, mentre la sua faccia subisce le trasformazioni più assurde. One of Those Days (1988) How to Kiss (1989) 25 Ways to Quit Smoking (1989) Come da titolo, 25 modi decisamente bizzarri, surreali e pericolosi per perdere il vizio del fumo. Plymptoons (1990) Tango Schmango (1990) Dig My Do (1990) The Wise Man (1990) Un santone (come da titolo) si produce in un discorso pseudo-New Age mentre gli accadono cose strane, ad esempio cambia continuamente cappello in pochi istanti o la testa gli diventa quella di un alce. Draw (1990) Push Comes to Shove (1991) Due ometti continuano a farsi "dispetti" sempre più violenti e surreali, senza perdere la loro impassibilità. Nosehair (1994) How to Make Love to a Woman (1995) Smell the Flowers (1996) Boney D (1996) Plympmania (1996) Sex & Violence (1997) The Exciting Life of a Tree (1998) Secoli di storia visti dall'insolita prospettiva di un albero. More Sex & Violence (1998) Surprise Cinema (1999) Can't Drag Race with Jesus (2000) Eat (2001) Situazioni surreali che coinvolgono i vari avventori (un uomo di mezza età, una giovane coppia e una famiglia con due figli) di un piccolo ristorante. Parking (2001) Twelve Tales of Christmas (2001) Guard Dog (2004) The Fan & The Flower (2005) Guide Dog (seguito di Guard Dog, 2006)

Sigle Plympton ha animato la sigla iniziale di alcuni episodi della serie I Simpson: 18º episodio della 23ª stagione, dal titolo Attento mio Bart ingannatore (Beware My Cheating Bart, 2012); 15º episodio della 24ª stagione, dal titolo Un occhio nero (Black Eyed, Please, 2013); 10º episodio della 25ª stagione, dal titolo Sposata con il blob (Married to the Blob, 2014); 15º episodio della 27ª stagione, dal titolo Lisa la veterinaria (Lisa the Veterinarian, 2016); 17º episodio della 28ª stagione, dal titolo 22 per 30 (22 for 30, 2017); 13º episodio della 29ª stagione, dal titolo Quadretto di famiglia (3 Scenes Plus a Tag from a Marriage, 2018); 16º episodio della 32ª stagione, dal titolo Manger Things, 2021.

Video musicali

Peter Himmelman – "245 Days" (1990) Kanye West – "Heard 'Em Say" (2005) "Weird Al" Yankovic – "Don't Download This Song" (2006)

Pubblicità

Microsoft Windows 95 (1995)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Plympton, Bill