Valbondione (Bungiù , Bundiù , Albundiù o Valbundiù in dialetto bergamasco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Posto presso la testata della val Seriana, dista circa 52 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Geografia fisica Territorio

Situato in alta val Seriana, con un'altitudine compresa tra i 750 m s.l.m. del fondovalle e i 3050 del Pizzo Coca, è il comune più esteso e più settentrionale della provincia di Bergamo.

Il territorio è delimitato a nord dallo spartiacque delle Alpi Orobie che parte dal pizzo del Diavolo di Tenda, include la punta Scais, il Pizzo Coca e continua fino al monte Torena, e che suddivide la provincia bergamasca da quella di Sondrio (nella fattispecie con i comuni di Piateda, Ponte in Valtellina e Teglio). A sud-ovest confina con Gandellino tramite la linea che va dalla cresta del pizzo del Diavolo di Tenda al pizzo Ceppo, scende sul fondovalle e risale sul monte Vigna Soliva; a sud include invece la parte sommitale della val Sedornia fino alla vetta del monte Vigna Vaga, limite amministrativo con il comune di Colere posto in val di Scalve.

A sud-est il limite territoriale è ancora con la stessa valle ma con il paese di Vilminore di Scalve, ed è dato dal tratto che va dai monti Vigna Vaga al passo della Manina, continuando sul monte Sasna fino al pizzo dei Tre Confini; la linea continua a est con le vette dei monti Gleno, Trobio, Strinato e Torena.

Orografia Monti Il territorio molto esteso include un ragguardevole numero di monti, valli e corsi d'acqua. Si consideri infatti che le dodici vette più alte delle Alpi Orobie sono incluse sul suolo valbondionese: le principali sono il Pizzo Coca (), il Pizzo Redorta (), la Punta Scais (), il Dente di Coca (), il Pizzo del Diavolo della Malgina (), il Pizzo del Diavolo di Tenda (), il Monte Torena (), il Pizzo Recastello () e il Monte Gleno (), con numerose altre cime di altezza minore.

Vallate Molte sono anche le vallate: si va dalla valle Bondione, che occupa la porzione Sud-Est del territorio, e le sue tributarie valle dell'Asta e valle Stretta, alla valle di Coca, che si sviluppa sulle pendici dell'omonimo monte, senza dimenticare la valle dell'Aser e la Valsecca, che sfociano presso Fiumenero, la valle degli Enrici, che scende dal monte Vigna Soliva, la val Sedornia (anche se inizia solo più a monte) e la valle del Serio. Quest'ultima è indubbiamente la più importante, con numerose altre valli minori che vi sfociano nella sua parte iniziale, a un'altezza spesso superiore ai , quali la Valmorta, la valle della Cerviera, la valle del Trobio e la valle del Lago.

Geologia L'escavazione di Valbondione ha raggiunto le formazioni cristalline archeozoiche che costituiscono il basamento delle formazioni sedimentarie permiche e mesozoiche. Questi terreni cristallini si trovano nel fondovalle e nelle parti più basse dei versanti. Invece le catene montuose che circondano Valbondione sono costituite da materiali permici..

Morfologia Tra le creste più alte di Valbondione e il fondovalle, si susseguono una serie di conche e valloni glaciali. I fondi delle conche sono caratterizzati da bacini lacustri, o torbosi o ghiaiosi; esse sono sbarrate da dossi rocciosi arrotondati. Le più elevate si trovano a 2300 m, scendendo, a 1862 m, si trova la conca del Barbellino, contenente le acque del Lago del Barbellino, seguita da uno strapiombo di 700 m che ricade sulla conca di Maslana (1150–1200 m) che a sua volta con un salto di un centinaio di metri si apre al tratto glaciale Bondione-Fiumenero (950–800 m).

Idrografia Fiumi Per ciò che concerne l'idrografia numerosi sono i corsi d'acqua che bagnano il territorio: il principale è senza dubbio il Serio, che nasce dalle pendici del monte Torena nei pressi del Passo del Serio, e solca il territorio comunale ricevendo le acque di numerosi torrenti. Questi sono per lo più corsi d'acqua che raccolgono le acque in eccesso provenienti dai monti circostanti e quelle derivanti dallo scioglimento delle nevi. Il principale di questi è il fiume Bondione, che dà il nome alla vallata, bagna la frazione di Lizzola e confluisce nel Serio da sinistra. Tra gli altri si segnalano il Nero, che sfocia da destra presso Fiumenero, il Trobio e il Coca.

Laghi Sono presenti anche una grande quantità di laghi: il più esteso è il lago artificiale del Barbellino, posto nell'omonima conca a un'altezza di circa s.l.m. il cui sbarramento viene utilizzato per la produzione di energia elettrica. Poco più a monte si trova il lago del Barbellino Naturale, meno esteso ma comunque dalle notevoli dimensioni. Estensione più contenuta è invece quella dei vari laghetti alpini quali il lago di Coca, situato sulle pendici dell'omonimo monte, i laghi della Cerviera (nell'omonima valle), il lago Spigorel in val Sedornia, ed i laghi della Malgina, Gelt, Bondione, di Valmorta, della Cima, di Sasna, dei Corni Neri, di Pila, d'Avert, che prendono il nome dalla località in cui si trovano.

La rete viaria è molto semplice ed è composta da una sola arteria, la strada provinciale SP49 dell'alta val Seriana, che giunge da Gandellino, percorre tutto il fondovalle costeggiando il corso del fiume Serio, e si inerpica infine fino a Lizzola.

Vi sono inoltre numerosi sentieri e mulattiere, molto utilizzati specialmente nei secoli scorsi, che collegano il borgo con i centri vicini, ma anche con le vallate attigue tramite valichi montani. Tra questi vi sono il Passo di Bondione ed il Passo della Manina che conducono in Val di Scalve ed i passi Grasso di Pila, di Caronella e del Bondone, che comunicano con la Valtellina.

Clima Valbondione è una zona particolarmente soggetta alle precipitazioni superando i all'anno. Dal punto di vista climatico, la zona è soggetta a un regime continentale che parte dalla Valtellina e tocca anche la Val Seriana, cambiando poi in un regime subcontinentale.

Origini del nome Questa zona della Val Seriana è denominata Valbondione proprio perché prende il nome dal principale affluente del fiume Serio, Bondione. Il nome si riferisce poi per estensione alla valle che include i borghi presenti sul territorio comunale. Il nome della valle, già in epoca medievale indicata come Bondelione, trae origine dal prefisso Bont, di chiara matrice celtica, riscontrabile anche in altri toponimi della bergamasca quali Bondo di Albino, Bondo di Colzate oppure Bondo di Adrara San Martino, che starebbe a indicare una conca oppure un territorio con la presenza di un ammasso di pietre..

Geografia antropica Il comune è composto dalle frazioni Fiumenero ( ettari di estensione, la prima che si incontra provenendo da Bergamo), Bondione ( ettari) e Lizzola (1974 ettari), quest'ultima posta in posizione elevata rispetto al fondovalle, a Sud-Est del territorio comunale. Numerose sono le piccole contrade, tra le quali Mola, Gavazzo e Dossi, poste sulla destra del Serio tra Fiumenero e Bondione, con Redorta in posizione più elevata, poi Beltrame, Pianlivere e Grumetti che compongono il nucleo di Bondione, e infine Maslana, abbarbicata sulle pendici del monte Pinnacolo sulla destra orografica della valle.

Sede Comunale Bondione: la frazione più popolata di Valbondione posta a 900 m, denominata dal torrente Bondione che lo attraversa. In particolar modo, Bondione delimita il centro abitato capoluogo del comune ma è anche un quartiere dello stesso. Bondione infatti è diviso in diverse contrade: Grumetti Pianlivere Sambughera Beltrame Torre Ca' Patt Ca' di Cus Bondione (contrada)

A Bondione si trovano i principali servizi tra cui il municipio, la farmacia, l'ufficio turistico, la posta, le banche, le scuole, l'asilo e la biblioteca ed è caratterizzato dalla presenza di folti boschi e diversi pascoli. Le rarità naturali che caratterizzano Bondione sono legate alle miniere di Ferro delle montagne circostanti.

Frazioni Fiumenero: in dialetto bergamasco Fömnigher che tradotto significa Fumo nero, il cui significato non è riconducibile al colore delle acque del torrente che lo attraversa, torrente nero, ma alla presenza nelle vicinanze nei secoli scorsi, di un forno di fusione che procurava intensi fumi di colore nero che avvolgevano spesso l'abitato della frazione. La località è posta a circa 800 m di altitudine ed è la frazione più a sud del territorio di Valbondione. Lizzola (Liddöla o Lissöla : parola di origine latina, dal gentilizio romano "Alletius", traslato prima in "Litius", poi in "Liccius", a cui venne applicato il suffisso diminutivo ”-olus”, da cui "Licciolus". In dialetto bergamasco Liddöla, posta a circa , è una particolare località posta in una piccola conca collegata a diverse valli tra cui valle Bondione dove scorre l'omonimo torrente. Il centro abitato è costituito da diverse piccole contrade: Ebondi Cantone Casa Oberti Cima case Piazza In passato ne faceva parte anche Lizzola Bassa, situata più a valle lungo il corso del torrente Bondione, poi parte di Bondione.

Contrade Dossi: il nome significa "altura". Sugli speroni di roccia dietro ai Dossi, sono visibili alcuni tratti di galleria fatti per l'estrazione dei minerali. La contrada dista 2,2 km dal comune di Valbondone, oltre a essere un piccolo centro residenziale, ospita, verso valle, la centrale idroelettrica Dossi gestita dall'Enel, dove convogliano le acque della diga del Barbellino, dei torrenti e del fiume Serio. Accanto alla centrale vi è un bacino artificiale contenente d'acqua, il quale raccoglie le acque scaricate dalla centrale stessa. Essa costituisce solo una parte dell'intero complesso idroelettrico formato anche dalla diga del Barbellino e diga di Valmorta, diversi canali di derivazione in galleria e un tratto finale di condotta forzata. La producibilità dell'impianto è di oltre 148 milioni di kWh, pari al consumo medio annuo di circa famiglie. Gavazzo: l'etimo della località di Gavazzo è di matrice celtica: la sua origine è riconducibile alla radice Gav-, indicante la presenza di un corso d'acqua. Il nome significa "luogo incassato", infatti le case più antiche sono come incastonate sulla riva del fiume. Gavazzo è distante 2,95 km dal comune di Valbondione e ospita una tranquilla zona residenziale con la chiesa di San Giuseppe, la cui festa è celebrata sempre la prima domenica di agosto. Mola: piccola contrada che si affaccia sulla strada principale con poche famiglie che la abitano.

Le contrade più antiche Maslana: Di derivazione latina è invece l'altra località di Maslana, che dovrebbe derivare dalla dicitura "Selva Massilana", ovvero un bosco appartenente a tale Massilus Maslana è una piccola contrada abitativa che, ricostruita nel XX secolo dopo un incendio avvenuto nel 1979, mantiene intatte tutte le caratteristiche del borgo alpino. Posto su un'altura rocciosa alla base del monte Pinnacolo e che sovrasta il fondovalle, è raggiungibile solo a piedi con circa 30 minuti di cammino, e nei periodo primaverili permette l'avvistamento di stambecchi, che si spingono fino ai margini delle abitazioni. Nell'archivio parrocchiale di Bondione, riporta i dati sugli abitanti che furono a Maslana. Nel 1720 erano 71, nel 1749 erano 50. Redorta: Il nome significa "montagna alta". È una delle contrade più antiche di tutta la Val Seriana, già abitata quando nel fondovalle c'era un lago formatosi dopo l'ultima glaciazione quella di Würm. Anticamente vi era una chiesa presbiteriale distrutta durante un terremoto. Salvasecca: Il nome significa "selva secca", poiché era priva di sorgenti. Qui, nel 1760, vivevano due famiglie.

Storia Gli storici farebbero risalire l'origine dei primi insediamenti sul territorio di Valbondione all'epoca romana. Pare difatti che le miniere di ferro, scoperte nella zona di Lizzola proprio in quel periodo, avessero portato un ingente numero di schiavi (i cosiddetti Damnati ad Metalla citati da Plinio il Vecchio), le cui abitazioni avrebbero appunto creato il primo agglomerato urbano.