I due Tribunali del popolo romeno (in romeno: Tribunalele Poporului), il Tribunale del popolo di Bucarest e il Tribunale del popolo della Transilvania settentrionale, con sede a Cluj, furono istituiti nel secondo dopoguerra dal governo della Romania, supervisionato dalla Commissione alleata di controllo, per processare alcuni sospetti criminali di guerra, in linea con l'articolo 14 dell'accordo di armistizio con la Romania, secondo cui il governo e l'alto comando rumeni si impegnavano a collaborare con l'alto comando alleato (nello specifico sovietico) nell'arrestare e processare persone accusate di crimini di guerra.References RICHR: Ch.12 - Trials of the war criminals, page 5 in Avalon Project at Yale Law School
Il processo La commissione esaminò circa 2.700 casi, riscontrando che in circa la metà vi erano prove sufficienti per avviare un'azione penale. 668 imputati furono giudicati colpevoli di crimini di guerra, di crimini contro la pace e di crimini contro l'umanità.References RICHR: Ch.12 - Trials of the war criminals, page 1
Il Tribunale di Bucarest condannò 187 persone. A maggio 1946, al processo principale contro i capi dell'ex governo fascista di Ion Antonescu, davanti al Tribunale si presentarono 24 imputati. La corte emise 13 condanne a morte, di cui sei in contumacia (mai eseguite). Delle restanti sette condanne a morte, 3 furono commutate in ergastolo. Ion Antonescu, Mihai Antonescu, Constantin Vasiliu e Gheorghe Alexianu furono giustiziati il 1 giugno 1946 nella prigione di Jilava. Gli altri imputati furono condannati all'ergastolo o a lunghe pene detentive.References RICHR: Ch.12 - Trials of the war criminals, page 2
Il tribunale di Cluj e i suoi successori condannarono 481 persone: 370 ungheresi, 83 tedeschi, 26 rumeni e 2 ebrei, emettendo un totale di 100 condanne a morte (nessuna eseguita), 163 condanne all'ergastolo e una serie di condanne minori.
Un'alta percentuale dei condannati a morte (tra cui lo scrittore ungherese Albert Wass) fu processata in contumacia e mai assicurata alla giustizia; ad altri condannati a morte la pena fu commutata in ergastolo. I condannati per crimini di guerra che avevano dimostrato buona condotta in carcere potevano essere rilasciati immediatamente in base a un decreto del 1950, le cui disposizioni permisero di rimettere in libertà anche altri criminali di guerra. Il resto fu rilasciato tra il 1962 e il 1964, quando venne concessa una serie di amnistie.References RICHR: Ch.12 - Trials of the war criminals, page 3
Note
Bibliografia (RICHR) submitted to President Ion Iliescu in Bucharest on November 11, 2004, and accepted by the Romanian government. (PDF) Zoltan Tibori Szabo Transylvanian jewry during the postwar period, 1945-48 (Part 2) "The People's Tribunals, Intra-Community Accusations and Inquiries" Radio Free Europe Details on the Northern Transylvanian People's Tribunal in Cluj
Categoria:Processi di Norimberga Categoria:Norimberga Categoria:Organi giurisdizionali nella comunità internazionale