La cabala, cabbala, qabbaláh o kabbalah (, letteralmente 'ricevuta', 'tradizione') è l'insieme degli insegnamenti esoterici propri dell'ebraismo rabbinico, già diffusi a partire dal XII-XIII secolo; in un suo significato più ampio, il termine intende quei movimenti esoterici sorti in ambito ebraico con la fine del periodo del Secondo Tempio.Dalla voce "Kabbalah" su Encyclopaedia Judaica:
La definizione di Cabala varia a seconda della relativa tradizione e dei fini di coloro che la seguono,Joseph Dan, Kabbalah: A very short introduction, Oxford University Press, Chapter 1: "The term and its uses". a partire dalla sua origine religiosa come parte integrante dell'ebraismo, fino ai suoi adattamenti successivi cristiani, New Age e occultisti. La Cabala ebraica comprende una serie di insegnamenti esoterici che intendono spiegare il rapporto tra un misterioso Ein Sof (infinità) e l'universo mortale e finito (creazione di Dio). Mentre è molto utilizzato da alcune correnti ebraiche, non è una confessione religiosa in sé. Costituisce le fondamenta di interpretazione religiosa mistica. La Cabala cerca di definire la natura dell'universo e dell'essere umano, la natura e lo scopo dell'esistenza e varie altre questioni ontologiche. Presenta anche metodi per aiutare a comprendere i relativi concetti e raggiungere così una realizzazione spirituale.
La Cabala si sviluppò nell'ambito della tradizione ebraica e i cabalisti tradizionali, che nell'ebraismo sono chiamati Mekubbal (), spesso usano fonti ebraiche classiche per spiegare e dimostrare i suoi insegnamenti esoterici. I seguaci ebrei di tali insegnamenti sostengono che essa definisca il significato interiore della Bibbia ebraica (Tanakh) e della letteratura rabbinica tradizionale nella dimensione trasmessa precedentemente nascosta, come anche l'importanza delle pratiche religiose ebraiche."Imbued with Holiness : The relationship of the esoteric to the exoteric in the fourfold Pardes interpretation of Torah and existence", su kabbalaonline.org
I praticanti tradizionali credono che le prime origini formino un modello primordiale delle filosofie, religioni, scienze, arti e sistemi politici della Creazione. Storicamente, la Cabala emerse, dopo le prime forme di misticismo ebraico, nella Francia meridionale e Spagna dei secoli XII e XIII, venendo reinterpretata durante il rinascimento mistico ebraico del XVI secolo a Safed. Fu resa popolare in forma di ebraismo chassidico dal XVIII secolo in poi.
L'interesse del ventesimo secolo nella Cabala ha ispirato un rinnovamento tra le confessioni religiose e ha contribuito ad una più ampia spiritualità contemporanea tra i non ebrei, generando inoltre una fiorente rinascita e importanza storica grazie alla ricerca accademica di recente costituzione.
Le tradizioni della cabala In ebraico Qabbaláh significa «ricevere», ma anche «tradizione»Johann Maier, La cabbala. Introduzione, testi classici, spiegazione. 1996, Edizioni Dehoniane, Bologna. ISBN 88-10-40796-2. (la parola ebraica designa anche la ricevuta, ad esempio in una transazione commerciale, e la funzione di ingresso del sabato, la maggiore festa ebraica); secondo questi insegnamenti essa rappresenta il livello più elevato e profondo dell'ebreo poi manifesto nel metodo d'interpretazione esegetico della Tōrāh, definito in ebraico Sod, «segreto». Le differenti traslitterazioni della parola oggigiorno tendono a denotare tradizioni alternative:KABBALAH? CABALA? QABALAH? , su kabbalaonline.org la cabala ebraica non va quindi confusa con le cabale di tradizione occidentale, anche se queste sono ad essa direttamente ispirate.
La definizione di Cabala varia a seconda delle tradizioni e fini di coloro che la seguono, Joseph Dan, Kabbalah: A very short introduction, Oxford University Press, Cap. 1: "The term and its uses". dalle sue origini religiose quale parte integrante dell'ebraismo, ai suoi più tardi adattamenti occidentali, New Age e sincretici occultisti. La Cabala è un insieme di insegnamenti esoterici intesi a spiegare il rapporto tra un immutabile, eterno e misterioso Ein Sof ("senza fine") e l'universo mortale e finito (creazione di Dio). Sebbene sia molto utilizzata da alcune correnti ebraiche, non è una confessione religiosa in sé e di per sé. Essa costituisce le fondamenta dell'interpretazione religiosa mistica. La Cabala mira a definire la natura dell'universo e dell'essere umano, la natura e lo scopo dell'esistenza e varie altre questioni ontologiche. Presenta inoltre i metodi per aiutare la comprensione di questi concetti e raggiungere quindi la realizzazione spirituale.
La Cabala in origine si sviluppò interamente all'interno del pensiero ebraico e i cabalisti spesso utilizzano fonti ebraiche classiche per spiegare e dimostrare i loro insegnamenti esoterici. Questi insegnamenti sono ritenuti, dai praticanti dell'ebraismo rabbinico, a definire il significato interiore sia del Tanakh che della letteratura rabbinica tradizionale, e la rispettiva dimensione tramandata precedentemente nascosta, nonché a spiegare il significato delle osservanze religiose. "Imbued with Holiness" - relazione tra esoterico ed exoterico nella quadruplice interpretazione del Pardes in merito alla Tōrāh e all'esistenza, su kabbalaonline.org
È difficile quindi chiarire con certezza i concetti esatti contenuti nella Cabala ebraica. Esistono varie scuole di pensiero con prospettive molto diverse, tuttavia sono tutte accettate come corrette.Shem Mashmaon di Rabbi Shimon Agasi. È un commentario dell‘Otzrot Haim di Hayim Vital. Nell'introduzione Agasi elenca cinque principali scuole di pensiero per capire il concetto di Tzimtzum esplicato da Vital. Le autorità halakhiche moderne hanno cercato di restringere il campo di applicazione e la diversità all'interno della Cabala, limitandone lo studio ad alcuni testi, in particolare lo Zohar e gli insegnamenti di Isaac Luria come tramandati tramite Hayim Vital.Yechveh Daat, Vol. 3, sez. 47 di Rabbi Ovadiah Yosef. Ciò nonostante anche tale proposizione fa ben poco per limitare l'ambito di comprensione e di espressione, poiché inclusi in quelle opere sono i commentari degli scritti di Abulafia, lo Sefer Yetzirah, gli scritti albotoniani e il Berit Menuhah,Vedi Ktavim Hadashim pubblicato da Rabbi Yaakov Hillel di Ahavat Shalom, per un'antologia di opere di Hayim Vital attribuite a Isaac Luria, che esaminano altri lavori cabalistici. noto agli eletti e che, come ha descritto più recentemente Gershom Scholem, combina il misticismo estatico con quello teosofico. È quindi importante tener in mente, quando si discute di argomenti come le Sefirot e le loro interazioni, che si tratta di concetti altamente "astratti" e che, nella migliore delle ipotesi, possono essere compresi "solo intuitivamente". "Kabbala goes to yeshiva", di Matthew Wagner, su Jerusalem Post (3 settembre 2006)
Le origini remote Alcuni praticanti tradizionali credono che le prime origini della cabala precedano le religioni del mondo e formino la struttura primordiale delle filosofie, religioni, scienze, arti e sistemi politici.The Freedom di Yehuda Ashlag, "Baal HaSulam". La Cabala, secondo i suoi "cultori", venne trasmessa da Dio direttamente ad Adamo e ad Abramo. La prima conoscenza cabalistica fu poi trasmessa oralmente dai patriarchi, dai profeti e dai saggi ( ḥaḵam sing., ḥaḵamim e/o chakhamim plur.), successivamente "intrecciata" in cultura e scritti religiosi ebraici. Secondo questa visione, la prima Cabala verso il X secolo d.C., fu una conoscenza aperta praticata da oltre un milione di persone nell'antico Israele.Meghillah 14a, Shir HaShirim Rabbah 4:22, Ruth Rabbah 1:2; Aryeh Kaplan, Jewish Meditation: A Practical Guide, Schocken Books, 2ª ed. riv., 1995, pp. 44–48. Conquiste straniere portarono i capi spirituali ebraici del tempo (il Sinedrio) a nascondere la conoscenza e renderla segreta, temendo che potesse essere usata impropriamente se fosse caduta nelle mani sbagliate.Yehuda Ashlag, Preface to "The Wisdom of Truth, Kabbalah Publishing, 2008, p.12 sez.30 e p.105 sez. finale della colonna sinistra quale prefazione al Talmud Eser HaSfirot. I capi del Sinedrio erano inoltre preoccupati che la pratica della Cabala da parte degli ebrei della diaspora ebraica, senza supervisione e senza la guida dei maestri, potesse condurli a pratiche errate e metodi proibiti. Di conseguenza, la Cabala nell'ambito dell'ebraismo rabbinico divenne segreta, proibita ed esoterica (Torat Ha`Sod ) per un millennio e mezzo.
Secondo l'assiriologo finlandese Simo Parpola, il concetto di En Sof, o En Sof Or, deriva dal mesopotamico Aššur (Dio trascendente), così come l'intero sistema della Cabala deriva dall'albero sacro della religione mesopotamica.
Storicamente, la Cabala è emersa, dopo le prime forme di misticismo ebraico, nella Provenza del XII e XIII secolo e in Spagna, venendo reinterpretata nella rinascita mistica ebraica della Palestina ottomana del XVI secolo. Si diffuse insieme all'ebraismo chassidico dal XVIII secolo in poi. L'interesse per la cabala nel Novecento ha ispirato un rinnovamento ebraico intraconfessionale e ha contribuito ad una più ampia spiritualità contemporanea non ebraica, nonché a coinvolgere la sfera accademica e storica con la recente costituzione di studi ebraici specialistici.Si vedano nello specifico gli studi inaugurati da Gershom Scholem presso l'Università Ebraica di Gerusalemme, nonché gli studiosi citati in "Bibliografia".
Aspetti del pensiero cabalistico ebraico
La Cabala non si discosta dagli insegnamenti tradizionali ebraici e dalla pratica della Tōrāh, di cui sarebbe l'espressione "interna" come l'anima in rapporto al corpo e lo studio della Tōrāh rispetto alle Mitzvot: essa è quindi parte integrante della religione ebraica. Gershom Scholem pur sottolineandone la tipicità ebraica ha notato gli elementi comuni e le connessioni storiche tra questo misticismo e quello greco e cristianoDalla voce "Kabbalah" su Encyclopaedia Judaica: .
Base del pensiero cabalistico è la Bibbia ebraica o Tanakh (acronimo per "Tōrāh, Profeti, Scritti"). La secolare esegesi ebraica del Tanakh, già contenuta nell'halakháh (Mizvot e presentazione della casistica giuridica), nell'haggadáh (sotto forma narrativa), nei due Talmudím, il babilonese e il gerosolimitano, e nei molti midrashím, ormai da secoli posta l'interpretazione del testo sacro al centro della vita dell'ebreo.Si fa risalire l'inizio della diffusione della visione cabalistica al libro Zohar (splendore), pubblicato intorno al XIII secolo ma, secondo la tradizione ebraica, scritto da Rabbi Shimon bar Yohai nel II secolo, o al precedente Sépher Yetziràh (Libro della formazione) attribuito ad Abramo che però è, secondo alcuni, un'opera più esegetica che filosofica; la più importante diffusione del pensiero della Cabala anche tra la gente, sorge con il Chassidismo, inizialmente grazie al Besht.Nell'ambito dell'era corrente (reputata dall'Ebraismo come "era messianica") la Cabala è facilmente a disposizione di tutto il popolo d'Israele, secondo i Neviìm pervaso dallo spirito profetico, come previsto anche nei testi Neviìm del canone ebraico della Tōrāh.
Visione complessiva Secondo lo Zohar, testo fondamentale del pensiero cabalistico, lo studio della Torah può procedere lungo quattro livelli di interpretazione (esegesi).Shnei Luchot HaBrit, R. Isaiah Horowitz, Toldot Adam, Beit haChokhma, 14 Limitless Truth for the Limited Mind Tali quattro livelli sono chiamati Pardes dalle rispettive lettere iniziali (PRDS , frutteto). Peshat (פשט: semplice): letterale - interpretazioni letterali del significato. Remez (רמז: allusione): allegorico - significati allegorici per via allusiva. Drash (דרש: esposizione): omiletico - significati rabbinici midrashici, spesso con paragoni immaginativi di parole e/o versi simili. Sod (סוד: segreto): esoterico - significati interiori, esoterici e metafisici, espressi nella Cabala.