Bogdanovka fu un campo di concentramento e sterminio situato nel distretto di Golta del Governatorato della Transnistria, un territorio dell'Unione Sovietica sotto occupazione rumena durante la seconda guerra mondiale.

Posizione Il complesso faceva parte di una rete di tre campi situati nei pressi dei villaggi di Bogdanovka, Domanovka e Acmecetca, lungo il fiume Bug meridionale. Alla fine del 1941, il solo campo di Bogdanovka ospitava circa prigionieri, in gran parte ebrei deportati da Odessa e dalla Bessarabia.

Massacri Nel dicembre 1941, l'insorgere di alcuni focolai di tifo petecchiale all'interno del campo spinse il consigliere tedesco dell'amministrazione rumena e il commissario distrettuale, Modest Isopescu, a ordinare l'eliminazione totale della popolazione del campo.

L'operazione di sterminio (Aktion) ebbe inizio il 21 dicembre 1941. Fu condotta da un contingente misto composto da soldati e gendarmi rumeni, polizia ausiliaria ucraina, civili locali di Golta e membri della comunità dei Volksdeutsche (tedeschi etnici) sotto il comando della polizia ucraina locale.

Le modalità del massacro furono particolarmente brutali:

Roghi umani: migliaia di prigionieri malati o disabili furono rinchiusi in due stalle alle quali venne appiccato il fuoco dopo essere state cosparse di cherosene. Tutti i presenti morirono arsi vivi. Esecuzioni di massa: i restanti detenuti furono condotti a gruppi in una foresta vicina e giustiziati con colpi alla nuca sull'orlo di un burrone. Morte per stenti: molti prigionieri furono costretti a scavare fosse comuni a mani nude nel freddo estremo, morendo per congelamento durante il lavoro.

Le operazioni subirono una breve sospensione durante il giorno di Natale, per poi riprendere il 28 dicembre. Entro il 31 dicembre 1941, si stima che il numero delle vittime nel campo di Bogdanovka avesse superato le unità.

Responsabilità e giustizia Al termine del conflitto, le atrocità commesse nel distretto di Golta furono oggetto di indagine da parte dei Tribunali del Popolo di Bucarest. Nel 1945, il prefetto Modest Isopescu e il suo vice Aristide Pădure furono giudicati colpevoli di crimini di guerra e condannati a morte, condanne in seguito commutate nell'ergastolo. Isopescu morì nel carcere di Aiud nel 1948.

Memoria Per lungo tempo ignorato dalla storiografia ufficiale sovietica, il sito di Bogdanovka ospita oggi un monumento commemorativo eretto in ricordo delle oltre vittime. Il massacro è oggi riconosciuto dalla Commissione Wiesel come uno dei momenti più drammatici della Shoah rumena e l'area è soggetta a tutela come luogo di interesse storico e religioso.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Bogdanovka