La collera per il soldo perduto sfogata in un Capriccio (), conosciuta anche come Rondo alla ingharese quasi un capriccio in sol maggiore, Op. 129 o La rabbia per il soldino perduto è un rondò per pianoforte del compositore tedesco Ludwig van Beethoven. Questo titolo appare nel manoscritto autografo, ma non gli è stato dato da Beethoven, venendo invece attribuito al suo amico Anton Schindler.

Musica Nonostante il numero d’opus tardivo (Op. 129), la realizzazione di questa composizione si colloca tra il 1794 e il 1795, ma fu lasciata incompiuta da Beethoven. L'opera fu pubblicata nel 1828, dopo la morte del compositore, a cura di Anton Diabelli, che lasciò nascosto il fatto che questa era rimasta incompiuta. La durata media di questo rondò dura dai 5 ai 6 minuti; il tempo è Allegro vivace.

Una particolarità si trova nell’espressione "alla ingharese”, dato che l'aggettivo "ingharese" non esiste in italiano. Probabilmente il termine è un’unione tra l’aggettivo “zingarese” (“zingaro”) e l’aggettivo “ongarese” (“ungherese”): infatti, ai tempi di Beethoven i termini musicali alla zingarese ("alla maniera degli zingari") e all'ongarese ("all'ungherese") erano sinonimi.

Robert Schumann nel suo libro Scritti sulla musica e sui musicisti descrisse così questo rondò: “Sarebbe difficile trovare qualcosa di più vivace di questo capriccio… È la rabbia più amabile e innocua, come quella che si prova quando non si riesce a togliere una scarpa dal piede.”

Note

Bibliografia

Barry Cooper, The Beethoven Compendium, Ann Arbor, MI: Borders Press, 1991.

Voci correlate

Capriccio (musica)

Collegamenti esterni

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