Lo stile Restaurazione francese fu uno stile nato in Francia durante il periodo della Restaurazione borbonica, dopo il crollo dell'impero napoleonico, preludendo l'inizio del romanticismo in musica e letteratura. Il termine è utilizzato per descrivere le arti e l'architettura durante il regno di Luigi XVIII e Carlo X, sino alla rivoluzione di luglio del 1830 che diede inizio al regno di Luigi Filippo.

Architettura e disegno Strutture pubbliche e monumenti

Per commemorare il ricordo di Luigi XVI e di Maria Antonietta e per espiare il crimine della loro esecuzione, re Luigi XVIII una volta restaurato al trono francese fece costruire una cappella espiatoria su progetto di Pierre-François-Léonard Fontaine sul sito del piccolo cimitero della Madeleine, dove i resti (oggi alla Basilica di Saint-Denis) vennero sepolti dopo la loro esecuzione. La cappella venne completata e consacrata nel 1826.

Il governo regio restaurò i simboli del vecchio regime, ma continuò la costruzione di gran parte dei monumenti e dei progetti urbani iniziati da Napoleone. La chiesa de La Madeleine, iniziata sotto Luigi XVI, era stata tramutata da Napoleone in un Tempio della Gloria (1807), ma sotto Luigi XVIII tornò al suo proposito originario, ovvero quello di chiesa cattolica. Tutte le strutture pubbliche sotto la Restaurazione vennero costruite in stile neoclassico. I lavori ripresero lentamente anche sull'Arco di Trionfo, iniziato sotto Napoleone. Alla fine del regno di Luigi XVIII, il governo decise di trasformarlo in un monumento celebrativo della vittoria del duca di Angôuleme sui rivoluzionari spagnoli che avevano detronizzato il loro sovrano borbonico. Venne pianificato anche di scolpire l'iscrizione "All'armata dei Pirenei", ma il progetto non venne compiuto e quando anche la Restaurazione si concluse nel 1830, il monumento appariva ancora non finito.Héron de Villefosse, 1958, p. 313

Il Canal Saint-Martin venne terminato nel 1822, e la costruzione della borsa di Parigi, disegnata, iniziata e lavorata da Alexandre-Théodore Brongniart dal 1808 al 1813, venne modificata e completata da Éloi Labarre nel 1826. Vennero realizzati nuovi magazzini per il grano nei pressi dell'arsenale, un nuovo mattatoio e nuovi mercati coperti. Vennero costruiti inoltre tre nuovi ponti sospesi sulla Senna: Pont d'Archeveché, Pont des Invalides e il ponte pedonale della Grève.

Architettura religiosa

Diverse nuove chiese vennero iniziate nella loro costruzione durante il periodo della Restaurazione per rimpiazzare quelle andate distrutte durante la Rivoluzione. Iniziò una vera e propria battaglia tra gli architetti che sostenevano la necessità di ritornare al gotico sull'esempio di Notre-Dame e quelli che volevano proseguire con lo stile neoclassico, modellando le nuove chiese sulle antiche basiliche romane. I neoclassicisti in Francia ebbero la meglio sino alla metà del secolo. Jean Chalgrin aveva disegnato la chiesa di Saint-Philippe de Role prima della Rivoluzione in stile neoclassico; essa venne completata poi (1823–30) da Étienne-Hippolyte Godde. Godde completò inoltre il progetto di Chalgrin per la chiesa di Saint-Pierre-du-Gros-Caillou (1822–29), e costruì le basiliche neoclassiche di Notre-Dame-du-Bonne Nouvelle ((1823–30) e Saint-Denys-du-Saint-Sacrament (1826–35).Texier, 2012, pp .84–85 Altri architetti della Restaurazione furono Louis-Hippolyte Lebas, che costruì la Chiesa di Notre-Dame-de-Lorette (1823–36); (1823–30); e Jacques Ignace Hittorff, che costruì a chiesa di Saint-Vincent-de-Paul (1824–44). Hittorff proseguì la sua brillante carriera anche sotto i regni di Luigi Filippo e di Napoleone III, disegnando ad esempio un nuovo progetto per Place de la Concorde e costruendo la stazione ferroviaria della Gare du Nord (1861–66).Sarmant, 2012, p. 163

Architettura commerciale

Sul finire del XVIII secolo si era fatta strada un particolare tipo di architettura a scopo commerciale, esemplificata da quella che divenne nota come la Galerie d'Orleans, un passaggio coperto da un tetto in vetro con sotto delle arcate ove potevano essere ospitate delle attività commerciali come negozi o caffetterie. Le aree erano esclusivamente pedonali e consentivano al pubblico di avere un vasto assortimento di negozi in un'unica area commerciale. Quella che divenne nota come Galerie d'Orleans fu la prima di queste gallerie aperte a Parigi presso il Palais-Royal nel 1786. A questa fecero seguito il passage Feydau nel 1790–91, il passage du Caire nel 1799 e il Passage des Panoramas nel 1800.Fierro, 2003, p. 36 Nel 1834 l'architetto Pierre-François-Léonard Fontaine portò l'idea ancora oltre coprendo l'intero cortile del Palais-Royal e la Galerie d'Orleans con un soffitto di vetro a vista. La galleria rimase completamente coperta sino al 1935.Texier, 2012, pp. 70–71

Architettura residenziale

Durante la Restaurazione, ed in particolare dopo l'incoronazione di Carlo X nel 1824, a Parigi si iniziarono a costruire nuove aree residenziali sulla riva destra della Senna. Tra il 1824 ed il 1826, in un periodo di particolare prosperità economica per la Francia, si svilupparono i quartieri Saint-Vincent-de-Paul, Europe, Beaugrenelle e Passy con edifici di norma a quattro o cinque piani in altezza ed un tetto ad attico a quarantacinque gradi, intervallato da cinque o sette finestre. Le decorazioni degli edifici residenziali si mantennero, come per Rue de Rivoli, abbastanza semplice con uno sviluppo più orizzontale che verticale. Rispetto al passato, le finestre vennero allargate e venne loro data una posizione di maggiore spazio nelle facciate. Le balconate in ferro battuto divennero un tratto essenziale per le case, talvolta anche al solo scopo decorativo. Lo stile adottato nell'epoca della Restaurazione in Francia venne mantenuto sostanzialmente il medesimo per la costruzione dei boulevard parigini sino al periodo del secondo impero francese.Texier, 2012, pagg.74–75

Gli hôtel particuliers ripresero vigore sotto la Restaurazione come era accaduto nel Settecento, ma vennero perlopiù eretti in stile neoclassico o in stile palladiano, come ben si può notare per i quartieri di Nouvelle Athenes o nella Square d'Orleans su Rue Taibout (9º arrondissement); quest'ultimo complesso, nello specifico, venne costruito tra il 1829 ed il 1835 in stile neoclassico inglese, su disegno dell'architetto Edward Cresy. Tra i residenti più famosi di questo complesso si ricordano all'epoca George Sand e Frédéric Chopin. Alcune case nel quartiere François I, iniziate nel 1822, vennero realizzate con uno stile più pittoresco, una combinazione di stile classico e rinascimentale, chiamato "stile troubadour" e segnarono il passaggio dall'uniformità classica all'eclettismo nell'ambito dell'architettura residenziale francese.Texier, 2012, pp. 74-75

Design d'interni e mobilio

Lo stile decorativo della Restaurazione francese portò con sé sia la geometria dello stile neoclassico, sia la sovrabbondanza di decorazioni dello stile Luigi XIV oltre che l'uso del colore dello stile rinascimentale. Uno dei migliori esempi di questo stile nella decorazione degli interni è rappresentato senz'altro dal Museo Carlo X, all'interno del complesso del Louvre, una serie di stanze create all'epoca della reggenza di re Carlo X e realizzate, tra gli altri scopi, per accogliere mostre annuali di pittura.

I soffitti erano divisi in scompartimenti con all'interno dipinti decorati da cornici, colonne e pilastri. Lo stile neogotico iniziò a farsi strada anche tra le decorazioni d'interni negli anni '20 dell'Ottocento, in particolare in disegni per gallerie e saloni con archi e finestre archiacute o finestre a rosoni sul modello di quelle delle cattedrali gotiche. Altro elemento fondamentale dello stile Restaurazione in Francia fu la policromia, l'uso di colori chiari nelle decorazioni, di pietre colorate, vetri o dipinti. Gran parte di queste decorazioni si concentravano sui soffitti con emicicli, cupole, pendenti e volte, spesso decorate con pitture.Ducher, 1988, p. 182

Un altro esempio dello stile Restaurazione francese è il disegno interno della cappella espiatoria fatta costruire in memoria di Luigi XVI e di Maria Antonietta. Mentre esternamente la struttura si presenta di stile neoclassico d'ispirazione greco-romano, l'interno della cupola è decorato con rosette e vi è abbondanza di altorilievi scolpiti e decorazioni con l'uso di simboli specifici come croci maltesi, gigli di Francia e rose. Il pavimento, in pietra, è pure largamente decorato con motivi simili.Ducher, 1988, p. 186

Con la caduta di Napoleone, gli aristocratici che avevano abbandonato la Francia durante la Rivoluzione iniziarono a fare ritorno in patria; questi ad ogni modo scoprirono che gran parte del mobilio nelle loro residenze era stato confiscato e venduto durante gli anni della Rivoluzione e loro disponevano ben poco denaro per realizzare nuovi mobili in stile. Il nuovo sovrano, Luigi XVIII, apprezzava tutto sommato lo stile impero e pertanto lo mantenne in uso, arrotondandone però le forme e rimuovendovi i simboli napoleonici dalle decorazioni.Renault and Lazé, Les Styles de l'architecture et du mobilier, pg. 96-97 Dopo la morte di Luigi XVIII nel 1824, il nuovo re, suo fratello Carlo X, concesse delle indennità a quegli aristocratici ancora in vita a cui la Rivoluzione aveva cagionato dei danni nel patrimonio e pertanto riprese l'industria del mobilio di lusso. Vi fu in particolare una ripresa di stili antichi come il gotico o il rinascimentale, anche se lo stile gotico apparve con più vigore dopo il 1831 con la pubblicazione di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo (1831).

Gli ornamenti in bronzo dorato si fecero sempre più rari; gran parte degli ornamenti erano dati dall'intarsio con legni chiari e legni scuri alternati, spesso con motivi floreali sotto l'influenza del gusto personale della duchessa di Berry. Sotto Carlo X si diffuse la poltrona á la Cathédral con un ritorno alle forme del gotico.Renault and Lazé, 2006, p. 98 Il rosone gotico prese pure piede anche nel mobilio, come pure palmette stilizzate e altri disegni floreali. Il comfort venne messo al primo posto nel disegno di nuovi mobili. La poltrona Voltaire, con gambe frontali a sciabola, divenne particolarmente popolare all'epoca.Storck, Justin, Le Dictionnaire pratique de menuiserie, ébénisterie, charpente,

Pittura

La Restaurazione vide l'inizio di una lunga battaglia tra sostenitori del neoclassicismo da un lato e quelli del romanticismo dall'altro, nelle arti. Jacques-Louis David, pittore dominante del neoclassico durante il regno di Napoleone, venne costretto all'esilio in Belgio; ad ogni modo molti dei suoi allievi rimasero a Parigi e continuarono a dipingere secondo il suo stile. Tra questi vi era François Gérard, che dipinse la tela dell'incoronazione di re Carlo X di Francia nel 1827, progettò l'opera seguendo quasi la stessa composizione usata da David nel dipinto dell'incoronazione di Napoleone.Toman, Neoclassicism et Romanticism, 2007, p. 377 Altri pupilli di David furono Antoine-Jean Gros (1771-1835), e soprattutto Jean-Auguste-Dominique Ingres, (1780-1867), che dipinse la sua famosa Grande Odalisca nell'anno in cui Napoleone partì per il suo primo esilio.