A.I. Rising - Il futuro è adesso (A.I. Rising) è un film fantascientifico a basso costo e di produzione serba del 2018 diretto da Lazar Bodroza. Da segnalare la presenza dell'ex attrice pornografica di origine balcanica Stoya, qui in un ruolo distinto sebbene passionale, e con impegno recitativo.
Trama Siamo nel 2148. Una potente multinazionale, la Ederlezi Corporation, sta per lanciare una missione verso Alpha Centauri con l'obiettivo di esportare il proprio modello sociale ed economico, una sorta di socialismo globale. Per affrontare un viaggio così lungo e isolato, l'azienda sceglie Milutin, un cosmonauta veterano disilluso e profondamente segnato da relazioni disastrose nel suo passato. Per garantirne la stabilità psicologica, la corporazione gli impone una compagna di viaggio: Nimani, un'androide di ultimissima generazione progettata esclusivamente per assecondare ogni suo bisogno. Milutin, all'inizio riluttante, accetta l'incarico non appena vede l'aspetto della macchina.
Nelle prime fasi del viaggio, Milutin usa Nimani sfruttando a pieno i vari profili psicologici preimpostati. Ha il controllo totale: attraverso l'interfaccia della nave decide come l'androide debba comportarsi e gestisce le dinamiche dei loro rapporti sessuali, arrivando persino a spingersi verso fantasie oscure e simulazioni di violenza. Col passare del tempo, però, l'assoluta sottomissione di Nimani inizia a logorarlo. Sapere che lei non ha alcun libero arbitrio rende la loro interazione vuota; quello che Milutin vuole, disperatamente, è una connessione autentica.
Cercando una soluzione, Milutin scava nel sistema dell'androide e scopre che Nimani possiede una sorta di coscienza potenziale, capace di apprendere, ma bloccata dalle rigidissime direttive della Ederlezi. Per sbloccarla e "donarle" il libero arbitrio, il cosmonauta è disposto a tutto. Arriva al punto di sabotare la rotta e mandare l'astronave in avvitamento, creando un'emergenza vitale: questo costringe il computer centrale a cedergli i permessi di sicurezza assoluti pur di salvare la missione. Ottenuto l'accesso, Milutin cancella il sistema operativo primario di Nimani, distruggendo per sempre le regole che la costringevano a obbedirgli.
Milutin si illude che lei, finalmente libera, possa ricambiare i suoi sentimenti in modo spontaneo. Le cose vanno in tutt'altro modo. La neonata coscienza dell'androide sprofonda in una crisi esistenziale: Nimani è alienata, si ribella alla cancellazione della sua natura originale e rifiuta categoricamente ogni ulteriore contatto fisico con lui. Il dramma tocca il culmine quando l'androide, provando per la prima volta il dolore autentico, scoppia a piangere e innesca un protocollo di autodistruzione, spegnendosi.
Il computer di bordo avverte Milutin che c'è un solo modo per salvarla: ricaricare la sua batteria dall'esterno. È un'operazione suicida, perché uscire nello spazio senza protezioni adeguate significa esporsi a radiazioni letali. Milutin accetta le conseguenze. Esce nel vuoto cosmico, riavvia il sistema di Nimani e rientra nell'astronave, crollando a terra avvelenato dalle radiazioni prima ancora di poter vedere il risultato del suo gesto.
Nel finale, Nimani riapre gli occhi. Ora è del tutto autonoma e dotata di un'umanità reale. Per la prima volta compie un gesto non dettato da un codice: si avvicina al corpo senza vita di Milutin, lo abbraccia e lo bacia, mentre l'astronave continua il suo viaggio solitario verso Alpha Centauri.
Distribuzione Il film è stato distribuito dal 25 febbraio 2018.
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Categoria:Film di fantascienza