La storia della moda nel periodo 1770–1795 nell'Europa occidentale e nelle colonie americane è caratterizzata da uno stile più semplice e meno elaborato. Questi cambiamenti sono la conseguenza dell'emergere della personalità individuale,Dror Wahrman, The Making of the Modern Self (Yale University Press, 2004) e il crollo dello stile rococò, particolarmente elaborato, a favore degli ideali più classici e razionalistici dell'Illuminismo.

Il concetto illuminista di "moda" Nel corso dell'ultimo quarto del XVIII secolo si sviluppò il concetto di moda come la conosciamo noi oggi, cioè un mezzo per esprimere la propria personalità anche attraverso ciò che si indossa, concetto in precedenza particolarmente limitato. I sistemi di produzione e le leggi addirittura emesse per codificare l'abbigliamento non avevano fatto altro che "appiattire" il vestiario generale a seconda delle classi, senza libertà di espressione vera. Ad ogni modo, a partire dal 1750 vi fu una sostanziale controtendenza che protendeva a puntare su copie più economiche di abiti elaborati, fatto che permise anche alle classi meno abbienti di acquistare vestiti alla moda. Per questo, la moda iniziò a rappresentare una vera e propria espressione di individualità.Cissie Fairchilds, "Fashion and Freedom in the French Revolution", Continuity and Change, vol. 15, no. 3 , 419-433.Peter McNeil "The Appearance of Enlightenment pg. 391-398 I costanti cambiamenti in fatto di vestiario sono a tutti gli effetti rifletti del cambiamento di una società in continua evoluzione.

La Rivoluzione francese Col radicarsi del giacobinismo in Francia, vi fu una vera e propria rivoluzione anche del costume: vennero abbandonate tutte le raffinatezze e le stravaganze che da tempo contraddistinguevano la classe aristocratica e la corte a favore di stili più semplici e uniformi, enfatizzando la modestia nel vestire e la sobrietà come caratteri tipici dell'uomo moderno. Vennero quindi ripresi i colori scuri negli abiti e venne abbandonata la pratica di incipriare i capelli. Durante il regno del Terrore nel 1794 in Francia, la moda stessa dei sanculotti di non indossare appunto le culottes era una chiara controtendenza ala moda sino a quell'epoca imperante.

Le stravaganze tornarono nella moda francese durante il periodo del Direttorio (1795–99), quando si sviluppò un vero e proprio stile che comunque interessò più il mondo femminile che quello maschile.James A. Leith, "Fashion and Anti-Fashion in the French Revolution," Consortium on Revolutionary Europe 1750-1850: Selected Papers (1998) pp 1 Questa tendenza sfocerà poi nel neoclassicismo tra la fine del Settecento ed i primi due decenni dell'Ottocento.Aileen Ribeiro, The Art of Dress: Fashion in England and France 1750-1820 (Yale University Press, 2002). Per gli uomini continuarono ad indossarsi giubbe, giustacorpi e calze, ma cambiarono di forma e di colore oltre che di stoffa di fabbricazione.Anne Hollander, Sex and Suits: The Evolution of Modern Dress (Knopf, 1994).

Moda femminile

Anche nell'ultimo quarto del Settecento, l'abbigliamento femminile mantenne la propria enfasi sulla forma conica del torso ma la forma delle gonne cambiò nel periodo. L'utilizzo dei panieri sottogonna scomparve quasi completamente attorno al 1780 se non per l'abito di corte, sostituite da falsi codrioni ai fianchi, spesso imbottiti.

Maria Antonietta influenzò molto la moda francese dall'inizio degli anni '80 del Settecento e cioè da quando iniziò a ribellarsi alla struttura della vita di corte in Francia. Abolì la cerimonia della toeletta della mattina e preferì di gran lunga abitare al Petit Trianon, luogo meno formale della reggia, il che le attirò critiche anche da parte dell'aristocrazia che attorno ai sovrani gravitava. La passione di Maria Antonietta per la vita lontana dagli occhi e dalle attenzioni della corte, la portò ad occuparsi attivamente dei propri figli ed a ordinare la costruzione dellhameau de la reine per assaporare la vita di campagna. Con un gruppo selezionato di amici qui poteva indossare abiti da campagna, più pratici, dettando però nel contempo una nuova moda.

Per tradizione, una dama di corte doveva subito essere riconoscibile per i vestiti che indossava, ma con la nuova moda da lei lanciata Maria Antonietta intendeva anche rompere questi schemi, confondendo il pubblico sulle mode da adottare. L'uso di tessuti non francesi, inoltre, attirò nuove critiche alla regina che venne accusata di non promuovere l'industria nazionale. Fu lei a lanciare la moda della gaulle, una particolare tipologia di camicia in stoffa leggera, drappeggiata mollemente lungo tutto il corpo e legata in vita con una cintura, spesso indossata con un fichu. Questa moda si diffuse velocemente anche presso le altre donne in Francia ed in Inghilterra, ma quando il ritratto della regina eseguito da Elisabeth Vigée-Lebrun divenne popolare, creò inizialmente scandalo e anziché dare popolarità incrementò l'odio verso la regina. Lo scandalo era dato essenzialmente dal fatto che una dama di buona famiglia non potesse utilizzare un vestito considerato "casalingo" o comunque destinato allo spazio intimo della casa per uscire in società e questo valeva ancora di più se si trattava della regina che rappresentava l'apice di tutte le donne del regno. La natura sensuale del gaulle, inoltre, faceva sorgere ombre sulla moralità di chi lo indossava agli occhi del pubblico.

Quando Maria Antoinetta raggiunse i trent'anni, decise di cambiare nuovamente il proprio stile rientrando nei ranghi e dedicandosi ad un abbigliamento di corte più classico, anche se continuò a destinare il gaulle ai propri figli, quindi senza rimangiarsi completamente la parola. Malgrado un debutto controverso, ad ogni modo, il gaulle si diffuse largamente non solo in Francia ma anche all'estero e contribuì ad una transizione verso lo stile neoclassico tra fine Settecento e prima metà dell'Ottocento.

Durante gli anni della Rivoluzione francese, gli abiti femminili cambiarono notevolmente seguendo il costume nazionale. Le donne alternavano infatti gonne bianche a abiti realizzati coi colori della bandiera nazionale, i quali potevano essere inclusi anche a strisce negli abiti, completati con nastri tricolori, sciarpe e scialli.

Dal 1790, iniziò a diffondersi una redingotte in versione femminile, con maniche lunghe e una gonna completamente aperta sul davanti per lasciare spazio alla piena visibilità della sottogonna.

Abiti e gonne Come nel quarto di secolo precedente, anche sul finire del Settecento rimasero diffusi abiti "alla francese" o "all'inglese" di forme sostanzialmente simili, ma vi fu una generale semplificazione dei vestiti e degli stili di realizzazione.

La robe à la française rimaneva lunga per l'abito di corte, ma andò perdendosi poco dopo l'unizio degli anni '80 del Settecento.

La robe à l'anglaise si impose invece come maggiormente funzionale, soprattutto se abbinata ad una gonna drappeggiata "à la polonaise" che si diffuse dalla metà degli anni '70 del XVIII secolo, ovvero una gonna lunga con un drappeggio sostenuto su ogni fianco da un noto o da coccarda.

Giacche e redingottes Un'alternativa informale all'abito era l'uso delle giacche con giustacorpi come per la moda maschile, in particolare per gli abiti da caccia o da campagna.

Il caraco divenne un tipo di giacca particolarmente popolare presso le dame perché slegata dalla gonna sottostante che poteva essere portata quindi anche non necessariamente abbinata all'abito.

Un'altra alternativa all'abito tradizionale era la cosiddetta joseph o redingotte femminile, solitamente disadorna o con poche decorazioni intessute, che rimandava alla controparte maschile.

Intimo La chemise divenne in Francia un elemento fondamentale dell'intimo femminile della parte finale del XVIII secolo, pur continuando a non rimanere in uso le mutande.

I corpetti erano ancora in uso e anzi si alzarono ancora di più sino alle ascelle per costringere le dame a mantenere una postura eretta che era giudicata alla moda, favorendo nel contempo un torso di forma conica e fianchi larghi. In Francia, soprattutto per le classi meno alte, iniziò a diffondersi il corsetto, realizzato senza stecche rigide e con materiale più morbido, legato da nastri, che permetteva alle donne di poter lavorare o muoversi più agevolmente, anche se questo non raggiunse popolarità alla stessa maniera in tutto il mondo occidentale.

I panieri sottogonna rimasero fondamentali per l'abito di corte, ma col tempo vennero sostituiti sempre più da sottogonne che creavano l'imbottitura necessaria.

Scarpe e accessori Le scarpe disponevano ancora di tacchi alti e incurvati (i cosiddetti tacchi louis) ed erano realizzate in tessuto o in cuoio. Le fibbie preziose rimasero in uso sino alla Rivoluzione francese,Tortora and Eubank (1995), p. 272 I ventagli continuarono a rimanere popolari, anche se vennero sempre più rimpiazzati dai parassoli all'aperto. Anche le donne iniziarono ad utilizzare bastoni da passeggio.

Acconciature

A partire dagli anni '70 del Settecento, le parrucche e le acconciature in uso alle dame raggiunsero dimensioni davvero ragguardevoli, spesso incorporando oggetti decorativi (talvolta simbolici come nel caso di una nota stampa dell'epoca che raffigura una dama col modellino di una nave tra i capelli per celebrare una vittoria navale nella Guerra d'indipendenza americana). Ovviamente queste stravaganze divennero oggetti di satira.

Dagli anni '80 del Settecento, una serie di cappelli elaborati rimpiazzarono spesso l'uso di queste parrucche esagerate. In casa si utilizzavano calotte e altri cappelli piani, mentre fuori iniziarono a prevalere cappelli di stile più rustico con l'uso ad esempio di materiali come la paglia.

Le parrucche vennero incipriate sino agli anni '80 del Settecento, ma poi la moda andò scemando a favore del colore naturale dei capelli.

Galleria di stile

1790–1795

Una redingotte del 1790 circa, con un frinte "pouter-pigeon". La donna raffigurata indossa un cappello alla moda maschile ed ha in mano uno scudiscio da cavallo. Autoritratto di Rose Adélaïde Ducreux con la sua arpa. Illustrazione del 1791 di una donna con uno dei primi yo-yo (o "bandalore") con un busto stretto e drappeggiato, sullo stile di un "pouter pigeon". Illustrazione della moda femminile nel 1792 Schizzo di Isaac Cruikshank (padre di George), che riunisce maschi e femmine della borghesia inglese dei primi anni '90 del Settecento. La contessa Bucquoi indossa una lunga gonna con una chemise sotto, un turbante sul capo e uno scialle rosso. 1793. Mrs. Richard Yates, nel 1793, indossa un abito estremamente conservatore data la sua età e un cappello con un grande nastro di chiusura. María Rita de Barrenechea y Morante, marchese di la Solana La duchessa d'Alba indossa una gonna bianca semplice con una fascia rossa in vita. I capelli sono lasciati liberi e sciolti. Questo ritratto mostra l'influenza francese in spagna sul finire del XVIII secolo. Il dipinto è del 1795.

Caricature

La moda francese

Moda spagnola

Moda maschile

Anche durante questo periodo, gli uomini continuarono ad indossare una giacca, un giustacuore e delle braghe. Ad ogni modo non mancarono delle varianti rispetto al periodo precedente, in particolare nelle stoffe utilizzate e nei tagli sartoriali.Ribeiro, Aileen: The Art of Dress: Fashion in England and France 1750–1820, Yale University Press, 1995, Sulla scia dell'entusiasmo per i nuovi sport all'aperto e la rinnovata passione per la campagna, alle sete ricamate ed ai velluti degli abiti formali della prima metà del XVIII secolo, vennero preferiti ora vestiti in lana per tutti i giorni, conservando ad ogni modo degli abiti particolari per le occasioni più formal.