Biografia

Era figlio di Jörg Ochsenkun, un barbiere e costruttore di strumenti musicali, e fu studente di Hans Vogel.

Dal 1544 fu liutista alla corte di Ottone Enrico del Palatinato-Neuburg; nel 1556, quando Ottone Enrico diventò elettore palatino ad Heidelberg, vi si trasferì e nel 1558 Ochsenkun pubblicò, in un volume dedicato a Ottone Enrico, una raccolta di canzoni e mottetti intitolata Tabulaturbuch auff die Lauten che conteneva lavori dalla collezione musicale della corte di Heidelberg. Gli furono anche affidate funzioni pubbliche: come pesatore della farina era responsabile della convalida di tutta la farina venduta ad Heidelberg.Robert Eitner, 1887, Ochsenkun, Sebastian, Allgemeine Deutsche Biographie, 24, Leipzig: Duncker & Humblot, pp. 144–145

È sepolto accanto alla moglie, Sibylla Sebastiani Ochsenkun, che morì nel settembre del 1571.

Opere Tabulaturbuch auff die Lauten […]. Durch Sebastian Ochsenkhun […]. Johann Khol, Heidelberg 1558 (Badische Landesbibliothek Karlsruhe) Una seconda intavolatura per liuto pubblicata nel 1564, oggi perduta

Note

Bibliografia

Johannes Klier: „Hab Gott für augen“. Sebastian Ochsenkun (1521–1574). In: Gitarre & Laute, 2, 1980, Nr. 1, S. 34–40.

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