Biografia Buon filologo, studiò le lettere classiche con il benedettino Prospero Martinengo. Addottoratosi in filosofia all'Università di Padova, fu a Roma dal 1600 al 1608, ed ebbe modo di entrare in relazione con i cardinali Roberto Bellarmino e Cesare Baronio, che lo indirizzarono verso studi antiquari e archeologici. Tornato in patria pubblicò una illustrazione delle antiche iscrizioni di Brescia nell'opera Memorie Bresciane (1616), sulla cui attendibilità sono stati tuttavia avanzati seri dubbi, specie dal Mommsen, e raccolse interessanti notizie negli Elogi historici di Bresciani illustri (1620); come poeta fu tra i più artificiosi del periodo barocco. Le Memorie Bresciane furono tradotte dall'italiano in latino da Alexander Ducker e inserite nel tomo IV parte II del Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae del Graevius e del Burmann (Lugd. Bat., Pieter van der Aa, 1722, in fol.). Morì durante l'epidemia di peste del 1630.

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