Nel corso della propria storia, la Società Sportiva Calcio Napoli fornisce numerosi calciatori alle rappresentative nazionali. La voce tratta le convocazioni, le presenze e i principali risultati ottenuti con la nazionale italiana e con le nazionali estere durante la militanza dei giocatori nel club.
Il Napoli e la Nazionale italiana Tra i calciatori del Napoli impiegati nella nazionale maggiore italiana, Lorenzo Insigne detiene i primati di presenze e reti durante la militanza nel club, con 54 presenze e 10 marcature.
Dalla fondazione agli anni 1970
I primi calciatori azzurri a militare nella nazionale italiana sono Marcello Mihalich e Attila Sallustro, che esordiscono il 1º dicembre 1929 nell'amichevole vinta per 6-1 contro il Portogallo a Milano. Mihalich, primo calciatore proveniente dalla Venezia Giulia a essere impiegato nella nazionale maggiore, realizza una doppietta e diventa il primo giocatore del Napoli a segnare in azzurro; Sallustro sigla invece la quinta rete dell'incontro. Per Mihalich questa rimane l'unica presenza nella nazionale maggiore: una frattura a un braccio subita in allenamento poco dopo l'esordio ne rallenta la carriera, mentre nelle successive convocazioni il commissario tecnico Vittorio Pozzo gli preferisce Giovanni Ferrari. Sallustro colleziona la seconda e ultima presenza il 14 febbraio 1932, nella partita vinta per 3-0 contro la Svizzera a Napoli; nello stesso incontro esordisce anche Antonio Vojak, alla sua unica presenza nella nazionale maggiore. Nel corso degli anni trenta viene impiegato nella nazionale maggiore anche Pietro Ferraris, che nel corso della sua esperienza al Napoli colleziona una delle sue 14 presenze complessive nella nazionale italiana. Il portiere Giuseppe Cavanna, pur senza esordire nella nazionale maggiore, viene convocato da Vittorio Pozzo per il campionato mondiale 1934 come portiere di riserva. Con la vittoria dell'Italia diventa il primo calciatore del Napoli a laurearsi campione del mondo, senza tuttavia essere impiegato nella competizione..
Dopo la convocazione di Cavanna al campionato mondiale 1934, per oltre due decenni nessun calciatore del Napoli viene impiegato nella nazionale maggiore, in un periodo segnato anche dalla sospensione dell'attività internazionale durante la seconda guerra mondiale. Negli anni 1950 torna a essere impiegato in nazionale un giocatore del club partenopeo con Bruno Pesaola, calciatore del Napoli dal 1952 al 1960. L'oriundo esordisce il 26 maggio 1957 nella partita disputata a Lisbona contro il Portogallo, vinta dai padroni di casa per 3-0. Questa rimane la sua unica presenza nella nazionale maggiore...
Negli anni 1960 il Napoli torna a essere rappresentato con maggiore continuità nella nazionale maggiore. Antonio Juliano esordisce il 18 giugno 1966 nell’amichevole vinta per 1-0 contro l’Austria e viene convocato nello stesso anno per il campionato mondiale in Inghilterra, senza essere impiegato. Nel medesimo periodo collezionano presenze anche Ottavio Bianchi, che debutta il 1º novembre 1966 contro l'Unione Sovietica e disputa complessivamente due incontri, e Stelio Nardin, impiegato nell'amichevole contro il Portogallo del 27 marzo 1967. Durante le qualificazioni al campionato europeo 1968 Juliano viene schierato con continuità, mentre Dino Zoff esordisce il 20 aprile 1968 allo stadio San Paolo di Napoli nella gara di ritorno dei quarti di finale contro la Bulgaria, vinta per 2-0 dall'Italia. Nella fase finale Juliano e Zoff disputano insieme la semifinale contro l'Unione Sovietica e la prima finale contro la Jugoslavia, terminata 1-1; Zoff viene impiegato anche nella ripetizione, vinta per 2-0, mentre Juliano non scende in campo. Entrambi vengono convocati per il campionato mondiale 1970, concluso dall'Italia al secondo posto: Juliano entra nei sedici minuti finali della finale persa contro il Brasile, mentre Zoff ricopre il ruolo di secondo portiere alle spalle di Enrico Albertosi senza essere impiegato. Dopo il torneo Zoff torna progressivamente titolare e, a partire dall'amichevole contro la Spagna del 20 febbraio 1971, diventa stabilmente il primo portiere della nazionale; partecipa alle qualificazioni al campionato europeo 1972, ma un infortunio gli impedisce di disputare il quarto di finale di ritorno contro il Belgio. Il suo successivo percorso in nazionale si svolge dopo il trasferimento alla Juventus. Juliano prosegue invece l'esperienza in azzurro da calciatore del Napoli e il 20 novembre 1974 disputa contro i Paesi Bassi la sua diciottesima e ultima partita; nello stesso incontro esordisce Andrea Orlandini, anch'egli appartenente al club partenopeo. Durante l’incontro gli viene affidato il compito di marcare Johan Cruijff. Orlandini viene successivamente impiegato contro la Finlandia e nell'amichevole disputata a Mosca contro l'Unione Sovietica, per un totale di tre presenze. Salvatore Esposito riceve infine, durante la permanenza nel Napoli, l'unica convocazione della propria carriera nella nazionale maggiore..
Dall’Europeo 1980 ai primi anni 1990
Mauro Bellugi, trasferitosi al Napoli nel 1979, disputa il 17 novembre dello stesso anno la sua ultima partita nella nazionale maggiore, un'amichevole vinta per 2-0 contro la Svizzera. Viene successivamente convocato per il campionato europeo 1980, senza essere impiegatoLa Stampa, 20 maggio 1980, pagina 23 archiviolastampa.it. Nessun calciatore del Napoli figura invece tra i convocati per il campionato mondiale 1982, vinto dall'Italia. La presenza partenopea in nazionale riprende con Salvatore Bagni, già azzurro prima del trasferimento al Napoli nel 1984. Durante la militanza nel club partecipa da titolare al campionato mondiale 1986, disputando tutte le quattro partite dell'Italia. Prende inoltre parte alle qualificazioni al campionato europeo 1988, nelle quali colleziona sette presenze e una rete, ma non viene inserito nella rosa per la fase finale; conclude la propria esperienza in nazionale il 5 dicembre 1987 contro il Portogallo. Con tre reti in nazionale, Bagni diviene anche il miglior marcatore del Napoli in nazionale (primato poi superato da Lorenzo Insigne). Anche Bruno Giordano, arrivato al Napoli nel 1985, colleziona una presenza da tesserato del club, il 25 settembre dello stesso anno contro la Norvegia, nella sua ultima partita in azzurro. Dopo il trasferimento al Napoli nell'estate del 1986, Fernando De Napoli, già impiegato al precedente campionato mondiale come giocatore dell'Avellino, continua a essere convocato con regolarità. Il 15 novembre dello stesso anno esordisce Giovanni Francini, subentrando nella partita di qualificazione europea vinta per 3-2 contro la Svizzera. Il 10 giugno 1987 De Napoli realizza contro l'Argentina la sua unica rete in nazionale; nella stessa partita esordisce Ciro Ferrara, cresciuto nel settore giovanile del Napoli, mentre Alessandro Renica riceve la sua unica convocazione nella nazionale maggiore senza essere impiegato. Al campionato europeo 1988 vengono convocati contemporaneamente quattro calciatori del Napoli: De Napoli, Ferrara, Francini e Francesco Romano. Si tratta della più numerosa rappresentanza raggiunta fino a quel momento dal club in una rosa italiana per la fase finale di una competizione internazionale. De Napoli disputa tutte le quattro partite dell'Italia, eliminata in semifinale, mentre Ferrara, Francini e Romano non vengono impiegati; quest'ultimo non colleziona presenze nella nazionale maggiore. Dopo la competizione entra nel gruppo azzurro anche Luca Fusi, il cui esordio e la cui partecipazione all'Europeo precedono il trasferimento al Napoli: durante la militanza nel club colleziona tre presenze. Massimo Crippa esordisce invece da calciatore partenopeo il 22 dicembre 1988 contro la Scozia e disputa complessivamente 17 incontri, realizzando contro la Turchia la sua unica rete in nazionale. Andrea Carnevale debutta il 22 aprile 1989 nell'amichevole contro l'Uruguay e quattro giorni dopo realizza la prima rete in azzurro contro l'Ungheria.
Al campionato mondiale 1990, disputato in Italia e concluso dalla nazionale al terzo posto, il Napoli è rappresentato da Fernando De Napoli, Ciro Ferrara e Andrea Carnevale, convocati dal commissario tecnico Azeglio Vicini. Nelle prime due partite della fase a gironi, vinte per 1-0 contro l'Austria e gli Stati Uniti, De Napoli e Carnevale vengono schierati insieme dal primo minuto. Contro l'Austria Carnevale viene sostituito nel secondo tempo da Salvatore Schillaci, autore poco dopo della rete decisiva; anche nella partita successiva lascia il posto allo stesso Schillaci. Nel terzo incontro, vinto per 2-0 contro la Cecoslovacchia, De Napoli parte nuovamente titolare e viene sostituito nel secondo tempo, mentre Carnevale e Ferrara non vengono impiegati. Nella fase a eliminazione diretta De Napoli rimane inizialmente l'unico calciatore del Napoli schierato. Disputa da titolare sia l'ottavo di finale vinto per 2-0 contro l'Uruguay sia il quarto di finale vinto per 1-0 contro l'Irlanda. Viene confermato anche nella semifinale contro l'Argentina, disputata allo stadio San Paolo di Napoli, nella quale affronta la nazionale capitanata dal compagno di club Diego Armando Maradona. De Napoli rimane in campo per tutti i 120 minuti dell'incontro, terminato 1-1 e concluso con l'eliminazione dell'Italia ai tiri di rigore. Nella finale per il terzo posto contro l'Inghilterra De Napoli non viene impiegato e Ferrara disputa invece la sua unica partita del torneo, partendo titolare nella vittoria italiana per 2-1. Carnevale conclude il Mondiale con le due presenze ottenute nelle prime gare del girone, Ferrara con una presenza e De Napoli con sei, tutte da titolare. I tre calciatori del Napoli non vengono mai schierati contemporaneamente nello stesso incontro.
Nel ciclo di qualificazione al campionato europeo 1992 vengono impiegati, tra gli altri, Fernando De Napoli, Ciro Ferrara e Massimo Crippa. Il 13 novembre 1991, nell'ultima partita del girone, pareggiata per 1-1 contro la Norvegia, esordisce Gianfranco Zola, subentrando nel secondo tempo. L'Italia conclude il raggruppamento al secondo posto alle spalle dell'Unione Sovietica e non accede alla fase finale. Tra la fine del 1991 e l'inizio del 1992 Ferrara riceve ulteriori convocazioni senza essere impiegato; torna nel gruppo della nazionale nel 1995, quando è ormai un calciatore della Juventus. De Napoli disputa invece la sua ultima partita il 25 marzo 1992, nell'amichevole vinta per 1-0 contro la Germania, e conclude il periodo da tesserato del Napoli con 53 presenze in azzurro, sulle 54 complessive della sua carriera. Stabilisce così il primato di presenze nella nazionale italiana durante la militanza nel club partenopeo (successivamente superato da Lorenzo Insigne, che raggiunge quota 54).
Zola continua a essere impiegato da calciatore del Napoli fino al 1993; la parte successiva della sua carriera in nazionale, compresa la partecipazione al campionato mondiale 1994, si svolge dopo il trasferimento al Parma.
Dalla crisi societaria al ritorno in nazionale Dopo le ultime presenze di Gianfranco Zola da tesserato del Napoli nel 1993, per circa quindici anni nessun calciatore del club scende in campo nella nazionale maggiore. L'intervallo coincide con il progressivo ridimensionamento sportivo e finanziario della società, che retrocede in Serie B nel 1998 e, dopo una temporanea risalita nella massima serie, fallisce nel 2004. Nello stesso anno Aurelio De Laurentiis costituisce la nuova società Napoli Soccer, che riparte dalla Serie C1. Il club ottiene la promozione in Serie B nel 2006, riassume la denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli e torna in Serie A nel 2007. Il lungo periodo senza presenze di calciatori partenopei nella nazionale maggiore termina l'anno successivo.
Il ritorno in nazionale e il Mondiale 2010