Il seguente glossario include i termini usati all'interno dei videogiochi, dall'industria videoludica o nel gergo dei videogiocatori.
0-9 : bonus che regala al giocatore una vita extra nei giochi in cui il giocatore ha vite limitate a disposizione. : abbreviazione di 1 versus 1, ovvero un duello tra due giocatori, può essere esteso anche ad un numero di giocatori superiore (2v2, 5v5, ...). : abbreviazione di "due dimensioni", riferito a un videogioco in cui è possibile muoversi soltanto sui due assi verticale (y) ed orizzontale (x). : abbreviazione di "tre dimensioni", può essere interpretato all'interno di un videogioco con la possibilità di muoversi sui tre differenti assi oppure sulla visione di un prodotto dove si ricerca un'immersione maggiore aumentando la profondità visiva mediante occhiali o tracciamento degli occhi. : sottogenere dei videogiochi strategici. : relativo ai processori delle console anni '80/'90, ad esempio: NES o Atari 7800, ovvero che il processore esegue calcoli a 8 bit per l'elaborazione del gioco. : relativo ai processori delle console anni '90, ad esempio: Sega Mega Drive, ovvero che il processore esegue calcoli a 16 bit per l'elaborazione del gioco. : termine usato solitamente negli sparatutto per descrivere l'azione di ruotare il proprio personaggio di 360° prima di sparare. Pratica utilizzata per eseguire uccisioni spettacolari. : vedi Risoluzione. : vedi Risoluzione. : vedi Risoluzione.
A : si legge "tripla A", si riferisce ai videogiochi ad alto budget da cui ci si aspetta tante vendite. : per esteso away from keyboard, in inglese "lontano dalla tastiera": termine usato sia per avvisare altri utenti del proprio allontanamento dalla postazione di gioco, sia (negativamente) per indicare un giocatore che rimane inattivo durante una partita. : in inglese "raggiungimento", è un termine specifico riferito a obiettivi prestabiliti all'interno del gioco. Spesso usato per valutare il livello di completamento e la conoscenza di un videogioco da parte del giocatore. o Addon: solitamente riferito ad un pacchetto software aggiuntivo che serve per migliorare le funzionalità, prestazioni o i contenuti di un gioco; il termine indica anche unità di espansioni hardware, come le periferiche aggiuntive per console. : acronimo di Aiming Down Sights; termine in uso negli sparatutto in prima persona, che indica l'attivazione della modalità "mirino". (anche come verbo, aggrare): dalla voce gergale inglese aggro, che significa "rogne", "fastidi" o anche "comportamento aggressivo"; è l'attenzione di un nemico ostile nei confronti di un giocatore, che viene quindi inseguito e attaccato; generalmente i nemici vengono "aggrati" avvicinandosi entro una certa distanza da essi, o provocandoli in qualche modo, e allontanandosi l'aggro può essere annullata. : abbreviazione di Artificial Intelligence, dall'inglese per "intelligenza artificiale", una serie di algoritmi informatici progettati per far sì che i personaggi controllati dal computer (NPC) presentino un comportamento con caratteristiche simili alla realtà. : fenomeno che si verifica quando un'immagine ad alta risoluzione viene scalata ad una risoluzione troppo bassa. Per contrastarlo, si adottano apposite tecniche di anti-aliasing : una prima versione incompleta di un gioco. Spesso considerato un traguardo importante per lo sviluppo di un software. : Spesso abbreviato in AA, è una tecnica per ridurre l'effetto aliasing, ammorbidendo le linee, smussandone i bordi e migliorando l'immagine.
: abbreviazione di Area of Effect, dall'inglese per "area d'effetto", indica le abilità che hanno effetto all'interno di un'area intera, più o meno grande, anziché su un solo bersaglio. : in gergo: grafiche, suoni e altri file usati nello sviluppo e creazione di un videogioco. : il personaggio controllato da un giocatore o la personificazione del giocatore nel mondo di gioco. Sebbene qualsiasi personaggio controllato dal giocatore in un videogioco possa essere indicato come avatar, il termine è solitamente riservato ai personaggi i cui attributi possono essere personalizzati dal giocatore per impersonare un ruolo (vedi Role Play). : genere videoludico.
B : indica l'attività di tornare ad esplorare zone già visitate in passato per accedere a porzioni della mappa o ad altri elementi raggiungibili con abilità acquisite nel frattempo. : una versione pre-release del gioco molto più avanzata da molti punti di vista rispetto ad un alpha. Solitamente in questa fase la software house rilascia dei codici d'accesso per le closed-beta oppure permette a tutti i giocatori di provare il gioco (open-beta), per poter avere un riscontro dalla community su bug o impressioni. : dall'inglese to bind, ovvero legare, associare. Usato per descrivere l'associazione di un tasto della tastiera o del mouse come un tasto a scelta rapida, a cui è associato un particolare comando. : un mob ostile molto potente; ci sono i boss finali, cioè gli ultimi nemici da affrontare, la cui eliminazione comporta la vittoria e i boss intermedi. Lo scontro con un boss viene chiamato bossfight. : abbreviativo di robot, un personaggio alleato o nemico controllato dall'intelligenza artificiale. Spesso usato anche come termine dispregiativo o offensivo verso altri giocatori meno esperti. : in inglese "tempo del proiettile", si riferisce ad uno speciale effetto presente in alcuni videogiochi dove il giocatore si muove a velocità normale, mentre tutti gli altri oggetti, come ad esempio i proiettili o i nemici, si muovono a rallentatore. : reso in italiano con "baco", ovvero un difetto di programmazione che causa anomalie nel gioco. Non sempre un bug è un problema e talvolta diventa un alleato dei giocatori; alcuni effetti sono ad esempio l’aumento delle vite a disposizione o il mancato attacco di un nemico. Per correggere un bug, vengono spesso rilasciate delle patch specifiche. (anche come verbo, buffare): indica l'effetto di un'abilità che potenzia, in genere temporaneamente, una o più caratteristiche di un personaggio.
C : una serie di missioni all'interno di un videogioco collegate tra loro da un'unica linea narrativa. : dall'inglese camper, "campeggiatore"; indica un giocatore che rimane appostato in un certo punto della mappa, in attesa del passaggio di un giocatore avversario, per ucciderlo. Questo comportamento, detto camperare, di solito non è visto di buon occhio. : calco dall'inglese to cast [a spell], "lanciare [un incantesimo]"; è appunto l'azione di utilizzare un'abilità magica col proprio personaggio : letteralmente "baro" (da to cheat, "barare", "ingannare"); è il giocatore che fa uso di software non autorizzati che gli forniscono dei vantaggi rispetto agli altri giocatori (ad esempio, negli sparatutto, gli aim-bot, che centrano il mirino del giocatore automaticamente sulla testa del nemico, o i wall hack, che permettono di vedere attraverso le pareti). : punto dove la partita viene salvata, automaticamente o su richiesta, affinché sia possibile in seguito tornare a quella situazione in caso il giocatore venga successivamente sconfitto, anziché ricominciare da capo. Le categorie di videogiochi che possono avere tale sistema di salvataggio includono gli sparatutto, i giochi di ruolo, i videogiochi d'avventura e quelli a piattaforme. Nei videogiochi di guida con un tempo limite per completare il percorso lo stesso termine ha un significato differente: in genere indicano vari punti del tracciato che dopo essere stati attraversati aggiungono secondi al tempo limite consentendo così il prosieguo della gara. : abbreviazione del termine inglese combination, "combinazione", è una serie di azioni, tra cui pressioni di pulsanti e/o movimenti direzionali, compiute in una specifica sequenza, solitamente con stretti limiti di tempo, che fornisce un significativo vantaggio (o svantaggio, a seconda dei casi) al giocatore. Nel caso dei picchiaduro, indica in modo specifico una serie di mosse effettuate in breve tempo che infliggono un consistente numero di colpi all'avversario. La buona riuscita della combo e la sua lunghezza richiede l'abilità del giocatore nel premere i tasti giusti in sequenza, sebbene in alcuni casi esistano delle "contromosse" che, se eseguite dall'avversario, possono interferire e bloccare tale azione. : programma esterno al videogioco o all'applicazione che permette di superare le protezioni sull'utilizzo senza licenza, quindi ne permette l'uso anche senza aver acquistato il prodotto. (attestati anche crafting o craftare): dall'inglese craft, "arte", "mestiere", si riferisce all'attività di creazione o potenziamento di oggetti all'interno di un videogioco da parte di un giocatore (ad esempio, forgiare armature o distillare pozioni). (anche come verbo crashare): dall'inglese per "schiantarsi", "andare a sbattere", indica il blocco o la chiusura improvvisa ed inaspettata di un gioco o un'applicazione. : dall'inglese "attraverso la piattaforma", è un aggettivo assegnato ai videogiochi che permettono ai giocatori di sfidarsi da console diverse e da pc all'interno della stessa partita. : dall'inglese, è un aggettivo assegnato ai videogiochi che permettono di condividere lo stesso salvataggio di un gioco tra più piattaforme (Console diverse e PC) per riprendere la medesima partita indipendentemente dalla piattaforma utilizzata. : un breve intermezzo solitamente non interattivo in un gioco. Di solito usato tra i livelli per far avanzare la trama o approfondirla.
D (anche come verbo, debuffare): l'opposto di buff, indica abilità che rendono più debole un personaggio, lanciate in genere contro i nemici : una versione gratuita di prova del gioco, di tempo o contenuti molto limitati, solitamente offerta per motivi pubblicitari. : Un insieme di strumenti di programmazione sviluppati da Microsoft ampiamente utilizzati nella creazione e nell'esecuzione di software di gioco per PC. Spesso indicato con il relativo numero di versione. : acronimo di damage over time ("danni nel tempo"), indica un attacco che, una volta messo a segno, infligge danni in maniera continuativa (un esempio tipico è l'avvelenamento) : acronimo di Damage per Second ("danni per secondo"), indica sia la quantità di danni che è possibile infliggere ad un avversario in un secondo, sia un tipo di giocatore con abilità in grado di infliggere danni con ritmo sostenuto. : termine utilizzato nell'ambito dei videogiochi, maggiormente in quelli di tipo MMORPG. È un termine videoludico che viene usato per riferirsi a oggetti lasciati cadere da un nemico (generalmente un mob) dopo la sua uccisione, ossia il suo loot. Il drop è quindi una strada alternativa all'acquisizione di punti esperienza, perché fa sì che armi, pozioni, denaro o altri oggetti specifici possano essere droppati nel videogioco, cioè possano essere ottenuti senza che questi siano craftati, comprati o semplicemente sbloccati nell'avanzamento del videogioco. Il termine deriva dal verbo inglese to drop (lasciar cadere); italianizzato da molti giocatori nel verbo "droppare", che è un'azione eseguita dal mob che indica il lasciare per terra un determinato drop o item (oggetto) al momento della sconfitta. Da questo termine deriva anche drop rate: la percentuale di possibilità di ottenere un oggetto da un determinato avversario. : dall'inglese "prigione sotterranea", "segreta", si riferisce a delle zone sotterranee solitamente infestate da mob in cui il giocatore svolge missioni o combattimenti.
E : dall'inglese "uovo di Pasqua", è un segreto inserito nel gioco dagli sviluppatori stessi, non legato al gioco stesso; può trattarsi di un messaggio per il giocatore che lo scopre, o anche di un riferimento ad altri videogiochi, film, fumetti o altro.
F , o farming: dall'inglese to farm, "coltivare", si tratta di ripetere in continuazione una certa azione allo scopo di ottenere un loot, come ad esempio raccogliere risorse o uccidere mostri in una certa zona all'interno del videogioco.