Biografia Antonio Bruni nacque il 15 dicembre 1593 a Manduria da una famiglia nobile originaria di Asti. Seguace, tra i più fervidi, del Marino, che imitò persino nella scelta dei soggetti delle sue opere e nella distribuzione delle poesie nel suo canzoniere (Selva di Parnaso, Venezia 1615), ebbe una grandissima fama presso i contemporanei. Fu consigliere e segretario di stato di Francesco Maria II della Rovere, duca d'Urbino, e, a Roma, segretario del cardinale Berlinghiero Gessi. Fu uomo di carattere gioviale e franco, dotato di molte virtù, macchiate solo da un'ostinata intemperanza nel cibo, che gli affrettò la morte, avvenuta a Roma il 23 settembre 1635. Scrisse molto, e in ogni genere e sempre alla maniera del maestro; alquanto più sobrio nelle ventisei Epistole eroiche (Milano 1626). Antonio Bruni fu membro dell'Accademia degli Oziosi di Napoli.

Bibliografia

Giammaria Mazzuchelli, Scrittori d'Italia, II, pp. 2180-4; Tommaso Vallauri, Storia della poesia in Piemonte, Torino 1841, I, pp. 411 seg., 447; Camillo Minieri Riccio, Notizie biografiche e bibliografiche degli scrittori napoletani fioriti nel sec. XVII, s. v., Napoli 1877, p. 47; Giuseppe Gigli, Scrittori manduriani, 2ª ed., Manduria 1896, pp. 51-92; Benedetto Croce, Saggi sulla letteratura italiana del Seicento, Bari 1911.

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