Il suo soprannome, lo Scalzo, è comunemente considerato proveniente dal suo modo di vestire in stile gaelico, lasciando la parte inferiore delle gambe scoperta - questo abito scozzese è il precursore dei noti kilt. Secondo un'altra teoria, prese questo soprannome per la sua abitudine di camminare scalzo, seguendo l'abitudine scozzese.Krag, Claus. "Magnus 3 Olavsson Berrføtt – utdypning". Norsk biografisk leksikon (in norvegese) Il suo regno fu contraddistinto da una serie di campagne di conquista che si diressero soprattutto verso le Isole britanniche e riuscì a conquistare il Regno dell'isola di Man e quello di Dublino.
In quanto figlio di Olaf Kyrre, Magnus venne incoronato re nel sud-est del paese poco dopo la morte del padre nel 1093, mentre nel nord la sua ascesa al potere venne contestata dal cugino, figlio di suo zio Magnus II, Haakon Magnusson. I due governarono insieme, con una certa difficoltà, fino alla morte di Haakon, avvenuta attorno al 1094. Alcuni nobili contestarono ancora la sua elezione a re, ma Magnus soppresse presto ogni rivolta interna, una volta assestata la propria posizione si dedicò alla conquista dell'ovest attraversando più volte il Mare d'Irlanda fra il 1098 e il 1099. In quegli anni razziò le Isole Orcadi, le Isole Ebridi e l'Isola di Man e si assicurò il controllo su quelle isole grazie a un trattato con il re di Scozia. Facendo base a Man si diresse quindi verso il Galles dove, per un breve periodo, ebbe anche il controllo del Regno di Gwynedd, dopo che ebbe respinto i Normanni.
Tornato in patria diresse i propri progetti di conquista verso i territori di confine con la Svezia di Dalsland e Västergötland, ne seguì una serie di inutili schermaglie tanto che il re di Danimarca Eric I di Danimarca spinse perché i tre re scandinavi, di Svezia, Danimarca e Norvegia, iniziassero una serie di trattati di pace per evitare che il conflitto diventasse una rivolta. Nel 1101 Magnus accettò un accordo di pace con il re di Svezia Ingold I di Svezia acconsentendo a sposarne la figlia Margareta Fredkulla, in cambio la ragazza avrebbe portato il Dalsland come parte della propria dote. Nel 1102 Magnus ottenne il controllo su una parte dell'Irlanda, grazie alla propria alleanza con Muircheartach Ua Briain, Re del Munster, egli ebbe la sovranità sul Regno di Dublino. L'anno dopo, in circostanze poco chiare, Magnus morì in un'imboscata degli Ulaid mentre tentava di mettere insieme le provviste necessarie per tornare in patria. Con la sua morte si persero gran parte delle sue conquiste territoriali.
La famiglia e le fonti Il più grande corpo di informazioni esistente su Magnus è costituito dalle Saghe e cronache norvegesi che si cominciarono a scrivere nel XII secolo. Le fonti più importanti accessibili ancora oggi sono la Historia de Antiquitate Regum Norwagiensium di Theodoricus monachus, composta fra il 1177 e il 1188, l'anonima Ágrip af Nóregskonungasögum, dello stesso periodo e le saghe islandesi Heimskringla di Snorri Sturluson e le anonime Morkinskinna e Fagrskinna datate intorno al 1220. Le saghe posteriori sono più ricche di dettagli, ma sono anche considerate le meno attendibili, per quanto riguarda le sue campagne di conquista nelle Isole britanniche i particolari su di esse sono tratti da cronache locali, alcune anche coeve.
Magnus nacque alla fine del 1073 da Olaf KyrrePower, Rosemary (October 1994). "The Death of Magnus Barelegs". The Scottish Historical Review (Edinburgh University). LXXIII, 2 (196) e se l'identità del padre è certa, quella della madre lo è molto meno. Le saghe di Morkinskinna e Fagrskinna le danno il nome di Tora Arnesdatter, figlia di un altrimenti sconosciuto Arne Låge, le saghe Heimskringla, Hulda-Hrokkinskinna e Hryggjarstykki le danno invece il nome di Tora JoansdatterFørsund, Randi Helene (2012). In Titlestad, Bård. Magnus Berrføtt. Sagakongene (in norvegese). Saga Bok/Spartacus, mentre la cronaca di Sunnmørsættlegga la battezza come Rognvaldsdatter cioè figlia di Rognvald, nella fattispecie Rögnvald Brusason (morto 1046)Larsen, Stein Ugelvik; Sulebust, Jarle (1994). I balansepunktet: Sunnmøres eldste historie (in Norwegian). Sunnmørsposten Forlag. In merito a queste ipotesi gli storici sono fra di loro equamente divisi.
Magnus crebbe nello hird, il seguito reale di suo padre presso Nidaros che al tempo era, di fatto, la capitale della Norvegia e suo tutore in quegli anni fu Tore Ingeridsson, che era cugino di suo padre. Già in gioventù, Magnus mostrò di avere il carattere incline alla guerra proprio del nonno Harald III di Norvegia, piuttosto che quello del padre il cui cognome Kyrre voleva dire pacifico. Magnus era anche considerato piuttosto intelligente e di bell'aspetto e benché fosse più basso dell'illustre nonno era comunque considerato alto.
Le lotte interne Durante il regno di suo padre Olaf il paese aveva conosciuto un lungo periodo di pace ed è possibile che Magnus fosse presente a Ranrike quando suo padre morì nel settembre 1093 e probabilmente venne proclamato re dal Thing già il mese seguente. Al momento della sua salita al trono Magnus aveva già costruito una rete di sostegno nell'aristocrazia norvegese e, benché i documenti riguardo al suo primo anno di regno siano talvolta poco chiari, pare che la sua concentrazione fosse rivolta ad ovest, verso le Isole britanniche. Il dominio di quelle parti delle Isole britanniche ancora sotto il controllo norvegese era precipitato nel caos dopo la morte di Thorfinn Sigurdsson il che diede a Magnus la possibilità di farsi coinvolgere nelle locali lotte per il potere. Secondo alcune fonti la prima spedizione avvenne fra il 1093 e il 1094 quando aiutò Donald III di Scozia a conquistare il trono ricevendo probabilmente in cambio il controllo delle Ebridi Esterne . Se questa spedizione ebbe comunque mai luogo o meno è ancora oggetto di dibattito dal momento che le fonti più antiche e le saghe non ne fanno oggetto di riferimenti diretti.
Magnus non fu per altro un re incontestato, dal momento che anche suo cugino Haakon Magnusson reclamava la corona. Questi era infatti il figlio Magnus II di Norvegia, il quale aveva brevemente regnato con suo fratello Olaf, malgrado fosse rimasto solo sul trono alla sua morte, avvenuta nel 1069. I thing della Norvegia centrale, come quello di Trøndelag, lo proclamarono re e, secondo alcuni storici, egli giunse ad avere sotto il proprio controllo tutte le terre appartenute al dominio paterno come le terre di Hålogaland, nel nord, e nel Vestlandet, situata a occidente. Haakon si assicurò l'appoggio dei nobili assumendo su di sé parte del carico di tasse e doveri che dovevano corrispondere alla corona, mentre Magnus perseguì politiche alquanto costose e chiese un allungamento del servizio militare.
I due si trovarono di fatto a regnare congiuntamente, e mentre Magnus prese residenza a Nidaros per trascorrervi l'inverno 1094-1095, Haakon andò fino in città prendendo dimora nella vecchia residenza reale. I rapporti fra i due divennero sempre più tesi e un giorno Haakon vide le navi del cugino, completamente attrezzate, che navigavano al largo della costa. Immediatamente egli convocò il thing di Trøndelag costringendo Magnus a navigare verso sud e Haakon provò a inseguirlo via terra, passando per la catena montuosa di Dovrefjell, ma la morte lo colse improvvisamente durante il viaggio nel febbraio 1095. L'uomo che era stato dietro Haakon era il suo padre adottivo Tore Tordsson che si rifiutò di riconoscere Magnus quale legittimo re anche dopo la morte del figliastro. Egli, insieme a Egil Aslaksson ed altri nobili dispose di mettere sul trono lo sconosciuto Sweyn Haraldsson. A lungo si è creduto che questo Sweyn fosse un nobile di origine danese, mentre ora si tende a classificarlo come uno dei numerosi figli illegittimi di Harald III di Norvegia. La base della rivolta si collocò nei dintorni di Oslo, tuttavia essa trovò consensi anche in altri nobili provenienti da altre zone del paese. Dopo qualche settimana di combattimenti Magnus prese Tore e i suoi sostenitori e li giustiziò nell'isola di Vambarholm facente parte delle Isole Lofoten. Secondo le testimonianze Magnus si infuriò per non aver potuto salvare Egil che si sarebbe potuto rivelare un giovane pieno di risorse, in quanto re egli poteva concedere il perdono solo se un nobile lo pregava per un altro, cosa che non avvenne. L'ultima disputa interna Magnus la ebbe con Sveinke Steinarsson che, se aveva l'indubbio vantaggio di contenere la pirateria, si rifiutava comunque di riconoscerlo come re. Egli venne quindi esiliato per un periodo di tre anni durante la quale la pirateria rifiorì, forse su suo stesso impulso, i due infine si incontrarono nel territorio danese di Halland e Magnus perdonò Sveinke che da quel momento divenne un suo fedele sostenitore.
Signore delle Isole Magnus tentò anche di ricostruire il predominio norvegese all'Ovest e nel Mare d'Irlanda e il primo tentativo fu quello di mettere a capo delle Ebridi esterne un proprio re vassallo, Ingemund, che venne però ucciso in una rivolta nel 1097Oram, Richard (2011). Domination and Lordship: Scotland, 1070–1230. Edinburgh University. Non è affatto chiaro quale fosse l'intento ultimo di Magnus e gli storici moderni tendono, per altro, a minimizzarne i fini. Il cronacotecario Guglielmo di Malmesbury credeva che il vero scopo di Magnus fosse quello di prendere il trono di Guglielmo II d'Inghilterra così come aveva voluto fare suo nonno anni addietro. Alcuni storici credono che egli volesse costruire un impero che comprendesse anche la Scozia e l'Irlanda mentre altri sono dell'avviso che volesse soltanto limitarsi a consolidare il proprio dominio sulle comunità norvegesi sparse nel mare d'IrlandaWærdahl, Randi Bjørshol (2011).
The Incorporation and Integration of the King's Tributary Lands into the Norwegian Realm c. 1195–1397. BRILL. Se è possibile che la scintilla della spedizione sia stata accesa dalla morte di Ingemund la Saga degli uomini delle Orcadi assumono invece che egli venne persuaso da Haakon Paulsson, figlio del conte delle Orcadi, che voleva il contado per sé. È anche possibile che Magnus stesse anche tentando di trovare un regno per suo figlio Sigurd, portato con sé nella spedizione. In ogni caso nel 1098 partì con una nutrita flotta alla volta delle Isole Orcadi e una volta giunto a destinazione egli spedì i conti Paul ed Erlend Thorfinnsson (entrambi morti dopo il 1098) in Norvegia quali prigionieri. Quanto ai loro figli Haakon Paulsson, Magnus Erlendsson ed Erling Erlendsson furono presi come ostaggi e il nuovo conte delle Orcadi fu suo figlio Sigurd di soli otto anniMcDonald, R. Andrew (2002). History, Literature, and Music in Scotland, 700-1560. University of Toronto.
Subito dopo Magnus si diresse in Scozia, nelle Ebridi esterne e a Lewis e Harris compiendo razzie lungo il cammino, poiché la resistenza che trovò fu minima egli continuò i propri saccheggi a Uist, Skye, Tiree, Mull e Islay spingendosi fino a Iona che tuttavia non venne razziata. Da lì si diresse in Irlanda dove subì delle pesanti perdite in termini di navi e uomini nell'Ulster dirigendosi quindi all'Isola di Man dove il conte Óttar cadde a seguito di una violenta battaglia e nello stesso periodo egli riuscì a scacciare o catturare Lagmann mac Gofraid Re di Man. L'isola di Man cadde dunque sotto il dominio norvegese e Magnus e i suoi uomini vi si trattennero per diverso tempo che venne speso per organizzare delle migrazioni dalla Norvegia e per la (ri)costruzione di fortezze e case per le quali venne impiegato del legno proveniente da Galloway il che implica che almeno una parte di quella regione era stata a sua volta conquistata.