In araldica la pecora è simbolo di grandi possedimenti terrieri idonei alla pastorizia. Per la sua natura, però, simboleggia anche dolcezza e mansuetudine.

Posizione araldica ordinaria La pecora si rappresenta abitualmente passante e questa posizione non si blasona. Porta la testa bassa e questa posizione e la mancanza delle corna la distingue dall'ariete, mentre tende a confondersi con l'agnello (non però con l'agnello pasquale, che ha caratteristiche proprie)..

Attributi araldici Addormentata, e si rappresenta giacente con la testa rivoltata e poggiata in terra o sulle zampe e gli occhi chiusi; collarinata quando ha un collare di diverso smalto; coricata o accovacciata, quando è per terra con la testa levata; ferma quando poggia a terra le quattro zampe; nascente quando esce da una partizione o da una pezza e per conseguenza se ne vede solo la testa, il collo e le zampe anteriori; pascente se pascola; saliente quando è in posizione rampante; se sono due affrontate, si dicono controsalienti; squillante (o squillata) o clarinata quando ha un campanello al collo; unghiata o zoccolata quando ha gli zoccoli di un diverso smalto; uscente quando esce da una partizione, da una pezza o da un lembo dello scudo e per conseguenza se ne vede solo la metà di destra.

Esempi

Note

Bibliografia

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