Il Sentiero dei Russi si trova a Baselga di Piné in Alta Valsugana, nell’Altopiano di Piné.

Storia Il sentiero fu costruito durante la prima guerra mondiale dai prigionieri russi dell’impero austro-ungarico. per il trasporto di materiali e risorse.

Durante la prima guerra mondiale in Trentino-Alto Adige venivano trasferiti i prigionieri russi e serbi dal fronte orientale al fronte italiano. Questi prigionieri venivano usati come lavoratori, costruttori e trasportatori di merci, armi e risorse. Spesso risultavano inadatti ai pesanti lavori militari in territorio di montagna e le loro prestazioni lavorative, non essendo operai professionisti, furono definite come assolutamente insoddisfacenti. Nell'ottobre del 1915 cinquecento prigionieri russi furono messi a lavorare a Baselga di Piné nel cantiere militare del paese.Nicola Fontana;«Come uno stormo di pernici all’incontrar del cacciatore». Cronache di guerra di lavoratori militarizzati in Cronache della guerra in casa. Scritture dal Trentino e dal Tirolo 1914-1918

Prigionieri russi

Vivevano in piccole baracche che si costruivano e, per guadagnare un po' di soldi, lavoravano il rame e l’alluminio che trovavano al fronte per creare piccoli oggetti da vendere.Corinna Zangerl, saggio all’interno del secondo volume della raccolta Cosa videro quegli occhi

Toponimi Durante la prima guerra mondiale i prigionieri russi e serbi lavorarono su tutto il territorio trentino. Per questo motivo oggi si possono trovare più costruzioni come strade, case o chiese che riportano i toponimi “dei Russi” o “dei Serbi”. I toponimi che presentano la specificazione "dei Russi" sono più numerosi e sono presenti su tutto il Trentino, ad eccezione della Valsugana, il Primiero e la Valle del Chiese.Lydia Flöss, Popoli e luoghi protagonisti della Grande guerra rievocati nella toponomastica trentina, “Studi trentini. Storia”, 93 (2014)

Note

Bibliografia

Categoria:Sentieri del Trentino-Alto Adige Categoria:Baselga di Piné