Discendente della dinastia mercantile dei Fugger di Augusta, Jacob nacque sempre in questa città. In pochi decenni il suo acume gli permise di espandere gli affari della famiglia in tutta Europa. Iniziò la formazione a 14 anni a Venezia dove rimase sino al 1487. Nel contempo divenne chierico ed ottenne diverse prebende, pur non avendo mai vissuto in un monastero.

Seppe procurare gran parte delle fortune alla propria famiglia grazie al commercio tessile in Italia. La compagnia da lui organizzata crebbe rapidamente dopo che, con i suoi fratelli Ulrich e Georg, diede inizio a transazioni con la casata imperiale degli Asburgo e con la Santa Sede. Fondò al contempo un'impresa mineraria in Tirolo e nel 1493 avviò diverse estrazioni d'argento e di rame nei regni di Boemia e Ungheria. Nel 1525 i tre fratelli ottennero anche il permesso di estrarre mercurio e cinabro presso Almadén.

Dopo il 1487 Jacob Fugger si ritrovò de facto a capo di tutte le operazioni commerciali dei Fugger che avevano ormai monopolizzato il commercio del rame nel mercato europeo.Peter Geffcken: Fugger – Geschichte einer Familie: "Die Handelsherren mit dem Dreizack". In: DAMALS 7/2004 Dall'Ungheria il rame veniva trasportato ad Anversa e poi a Lisbona e quindi esportato nelle Indie. Jacob Fugger contribuì anche alla prima spedizione commerciale organizzata da mercanti tedeschi nelle Americhe a bordo di una flotta portoghese (1505/06), oltre che alla fallimentare spedizione commerciale spagnola nelle Molucche.

Col supporto degli Asburgo Fugger intraprese anche la carriera di banchiere ed ebbe un'influenza decisiva sulla politica europea del suo tempo. Finanziò l'ascesa di Massimiliano I del Sacro Romano Impero ed i suoi contributi economici favorirono in modo altrettanto importante l'ascesa di Carlo V al trono imperiale. Jacob Fugger finanziò i principali matrimoni della casata degli Asburgo che consentirono poi a questi sovrani di ottenere stabilmente i regni di Boemia e Ungheria.

A livello sociale si impegnò particolarmente a favore della natia Augusta. Tra il 1509 e il 1512 fece costruire una cappella, il primo monumento completamente di stile rinascimentale di tutta la Germania, che conserva ancora oggi le tombe dei tre fratelli Ulrich, Georg e Jacob. Nel 1521 Jacob fondò la Fuggerei, il più antico complesso residenziale della Germania ancora in uso. Il Damenhof, parte della Fuggerhäuser di Augusta, fu la prima struttura non religiosa in stile rinascimentale in Germania, eretta nel 1515.

Alla sua morte, avvenuta il 30 dicembre 1525, Jacob Fugger lasciò a suo nipote Anton Fugger la gestione di tutti gli affari della famiglia con una rendita di 2.032.625 fiorini l'anno. Egli è certamente considerato dagli storici uno dei personaggi più influenti della Germania di tutti i tempi e il cittadino più noto della storia di Augusta.

Jacob Fugger è ritenuto essere stato l'uomo più ricco della storia (seguito solo da John D. Rockefeller e da Andrew Carnegie nel XX secolo), il cui patrimonio è stato valutato, comparandolo con le ricchezze del 2017, in circa 450 miliardi di euro.

Biografia La famiglia, i primi anni a Venezia e la formazione

Jacob Fugger nacque decimo degli undici figli di Jacob Fugger il Vecchio (1398–1469) e di sua moglie Barbara Bäsinger (1419–1497), figlia del maestro di zecca Franz Bäsinger. I Fugger erano un'agiata famiglia borghese di Augusta, città dove avevano avuto modo di distinguersi come mercanti. Hans Fugger, nonno di Jacob Fugger il Giovane, aveva preso per primo residenza ad Augusta nel 1367, divenne membro della borghesia locale per matrimonio ed acquisì una notevole ricchezza nei primi commerci in campo tessile con l'Italia. Alcuni anni prima della sua morte suo figlio Jacob Fugger il Vecchio era una delle personalità più ricche di Augusta..

Il fratelli maggiori di Jacob il Giovane, Ulrich (1441–1510) e Georg (1453–1506), gettarono le basi per lo sviluppo dei commerci di famiglia in Europa. Attorno al 1470 fondarono manifatture a Venezia e a Norimberga e poi in altri importanti centri commerciali. I fratelli di Jacob Fugger, Andreas e Hans, morirono entrambi giovani a Venezia. Suo fratello Markus era chierico e nel 1470 venne assunto nella cancelleria pontificia a Roma dove morì nel 1478. Suo fratello Peter morì a causa di una epidemia a Norimberga nel 1473.Pölnitz 1999, pp. 44-46.

I prestiti erogati all'imperatore Federico III del Sacro Romano Impero e i rifornimenti devoluti al suo entourage da Ulrich Fugger spinsero il sovrano a concedere nel 1473 l'uso di uno stemma ai membri della famiglia.. L'appellativo della famiglia, "del Giglio" (in tedesco: von der Lilie), è un chiaro riferimento a questa figura araldica presente nello stemma della famiglia che si distingue dagli altri rami.

Sino al 2009 gli storici credevano che Jacob Fugger, il quale a 12 anni aveva ricevuto gli ordini minori, fosse vissuto come canonico presso la chiesa di Herrieden. Un documento conservato presso l'archivio di stato di Vienna ha invece dimostrato che Jacob Fugger era già rappresentante della sua famiglia a Venezia nel 1473, all'età di appena 14 anni.Geffcken 2009, p. 15 Altre ricerche hanno appurato che trascorse gli anni tra il 1473 ed il 1487 presso il Fondaco dei Tedeschi, la gilda e residenza dei mercanti tedeschi a Venezia. La Serenissima era uno dei più importanti centri commerciali di tutta l'Europa dell'epoca e si qualificava quindi come un trampolino di lancio ideale per gli affari economici e bancari della famiglia Fugger.Pölnitz, 2009, pp. 32-33 La lunga permanenza di Jacob in Italia lo fece anche appassionare allo stile del Rinascimento che egli trasportò in Germania.

L'inizio dell'estrazione e del commercio minerario

Jacob decise di espandere le ricchezze della famiglia intraprendendo l'attività mineraria presso Salisburgo. Riuscì ad ottenere delle concessioni dai proprietari delle miniere delle Alpi Salisburghesi e a garantire rifornimenti regolari alla capitale Vienna. Non limitandosi a questo, fece in modo che i vari estrattori di Gastein e Schladming vendessero i loro prodotti quasi esclusivamente ai Fugger anziché ad altri intermediari.Strieder 1931, p. 110-112

Jacob Fugger iniziò a gestire direttamente gli affari di famiglia ad Augusta, nel Tirolo, a Venezia e a Roma. Attorno al 1485 la famiglia fondò delle manifatture a Innsbruck (nel 1510 a Hall, nel 1539 a Schwaz). Grazie ad un piccolo prestito iniziale, entrò in contatto con l'arciduca Sigismondo d'Austria, membro della potente famiglia degli Asburgo. L'arciduca gli concesse in esclusiva, come unico proprietario delle estrazioni minerarie sulle sue terre in Tirolo, la possibilità di realizzare delle escavazioni in cambio della condivisione dei profitti con l'arciduca Sigismondo, il quale necessitava continuamente di denaro per sopperire alle spese dovute al suo stile di vita lussuoso, ai molti figli illegittimi e ai dispendiosi progetti di costruzione. Il pagamento dei danni di guerra che egli dovette versare a Venezia (pari a 100.000 fiorini) fu coperto interamente da Jacob Fugger. Nel 1488 Sigismondo era indebitato con il Fugger per più di 150.000 fiorini. Nel 1517 i Fugger finanziavano più della metà del budget pubblico del Tirolo. Ad un certo punto, per far fronte al pagamento dei debiti senza accumulare ulteriori aggravi, l'arciduca concesse ai Fugger il libero sfruttamento di tutte le miniere d'argento e di rame del Tirolo.Eike Eberhard Unger, Die Fugger in Hall i.T., Tübingen 1967

Su insistenza di Jacob nel 1494 la compagnia della sua famiglia divenne una delle prime "compagnie palesi" d'Europa (in tedesco: "der compagnia palese des welschen Rechts"). Nel contempo essa venne rinominata in "Ulrich Fugger da Augusta e fratelli" per mostrare che i tre erano coinvolti allo stesso modo negli affari commerciali della casata, anche se in Tirolo facevano universalmente riferimento alla figura di Jacob Fugger, il quale ottenne la delega alla firma esclusiva su tutti i contratti con l'Ungheria. Jacob divenne una figura sempre più preponderante nell'azienda di famiglia e ne dominò sempre più le politiche, pur lasciando formalmente alla guida il fratello Ulrich in quanto primogenito.Peter Geffcken, Jakob Fugger der Reiche (1459–1525): "Königsmacher", Stratege und Organisator". In: DAMALS 7/2004

L'enorme potenziale minerario dei Fugger continuò a crescere negli anni successivi. Oltre alle miniere in Tirolo, grazie alla vicinanza con gli Asburgo Jacob riuscì ad ottenere anche delle concessioni minerarie in Slovacchia. Tramite operazioni mirate, seppe far divenire l'azienda della famiglia il fulcro del commercio di rame dell'Europa centrale. Assieme al suo socio in affari Hans Thurzó, iniziò scambi commerciali stabili con la Slovacchia nel 1494.Pölnitz 1999, p. 76 et seq. Le miniere dei Fugger vennero aperte a Banská Bystrica, all'epoca parte del Regno d'Ungheria, oltre a Arnoldstein in Carinzia, Hohenkirchen in Turingia e a Moštenica.. Il rame estratto in queste miniere veniva trasportato per la lavorazione in apposite fabbriche di proprietà della medesima compagnia di famiglia a Breslavia, Lipsia, Cracovia e Buda. Per portare il materiale lavorato ai porti di Danzica, Stettino e Lubecca sul Mar Baltico, Fugger finanziò la costruzione di una nuova strada attraverso il Passo Jablunkov. Da questi porti il rame giungeva, da una parte, nell'Est Europa, e andava verso Anversa e Lisbona dall'altra, da dove veniva esportato anche nelle Indie.Pölnitz 1999, p. 291. Parte del rame veniva trasportato anche a Wiener Neustadt e da lì verso i porti adriatici di Trieste e Segna per il mercato del rame a Venezia. All'epoca le miniere del Tirolo e della Slovacchia costituivano le principali fonti di rame nel panorama della produzione mineraria europea e si dimostrarono molto vantaggiose per i Fugger che riuscirono a monopolizzare completamente tale bene in tutto il continente..

I rapporti con Massimiliano I

Jacob ebbe la straordinaria intuizione di rimanere legato alla casata degli Asburgo che, per quanto non ancora stabilmente legati al trono imperiale del Sacro Romano Impero, avevano già un ruolo predominante nella politica dell'Europa dell'epoca. Perciò egli si premurò sempre di garantire loro un notevole apporto finanziario e politico. Jacob Fugger incontrò per la prima volta Massimiliano I, all'epoca giovane re dei Romani, alla fiera di Francoforte nel 1489. L'anno successivo l'arciduca Sigismondo divette abbandonare la posizione su pressione degli Stati Generali del Tirolo che lo avevano accusato di mala gestione delle finanze pubbliche a causa dei suoi pesanti indebitamenti; pertanto le sue terre passarono di diritto al re dei Romani, Massimiliano appunto. Come prima cosa, Massimiliano decise di pagare al Fugger tutti i debiti accumulati dal suo predecessore.Pölnitz 1999, p. 60

Alla morte di Federico III nel 1493, Massimiliano venne chiamato a succedergli. Malgrado le costanti difficoltà finanziarie, lo stravagante stile di vita del nuovo sovrano e i molti progetti politici da lui falliti, Massimiliano I ebbe il merito di gettare le basi per assicurare agli Asburgo il controllo della Spagna, della Boemia e dell'Ungheria, non con la guerra ma tramite matrimoni vantaggiosi, finanziati interamente da Jacob Fugger.