Origine Bermudo, sia secondo la Historia genealógica y heráldica de la monarquía española, Volume 1, che secondo la Historia De Los Hechos De España di Rodrigo Jimenez De Rada era figlio del re di León e Castiglia Alfonso V e di Elvira Menéndez de Melanda, figlia del Conte di Portucale, il galiziano Menendo González e di sua moglie, Tutadona Moniz de Coimbra (dona Mayor). Alfonso V, sia secondo la Historia genealógica y heráldica de la monarquía española, Volume 1, che secondo la Historia De Los Hechos De España di Rodrigo Jimenez De Rada era figlio del re di León Bermudo II e di Elvira Garcés di Castiglia, figlia del conte de Castiglia García Fernández e come riporta il documento n° II del Cartulario del infantado de Covarrubias della moglie, Ava di Ribagorza (domno Garsea comite sive domna Ava cometissa et filiis adque filiabus vestris), figlia, secondo il codice di RodaIl codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medievale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto il regno di Navarra e la marca di Spagna. del Conte di Ribagorza Raimondo II e di Garsenda di Fézensac #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 55, item 27 .
Biografia
Giovinezza Nel 1019 Bermudo compare come firmatario nel documento n° LXXXVI della Apéndice del Tomo II de la Historia de la Santa A. M. Iglesia de Santiago de Compostela.
Suo padre, Alfonso V, nel 1027, per porre fine a dieci anni di tensioni e battaglie tra il regno di León e la contea di Castiglia, per le terre tra i fiumi, Cea e Pisuerga, aveva trovato un accordo con il conte di Castiglia, Garcia Sanchez, e il suo tutore, il re di Navarra Sancho III il Grande, programmando il matrimonio tra il conte di Castiglia, García Sánchez, e sua figlia e sorella di Bermudo, Sancha, come riporta Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 498. Suo padre, Alfonso V, morì il 4 luglio 1028, come riporta il documento n° XCII, datato 1055, della Apéndice del Tomo II de la Historia de la Santa A. M. Iglesia de Santiago de Compostela, ucciso da una freccia scagliata dai difensori musulmani della città Viseu, nell'odierno Portogallo, mentre la stava assediando, dopo aver regnato 29 anni, come riporta il Chronicon Compostellani.
Nel 1028, alla morte del padre, ereditò il regno di León e Castiglia, all'età di circa undici anni (nel gennaio del 1036, secondo la Historia del Real Monasterio de Sahagún aveva 18 anni), per cui fu affiancato dalla sua matrigna, Urraca Garcés di Navarra, figlia del re di Navarra, García Sánchez II il Tremolante, come reggente.
Nel documento n° XC della Apéndice del Tomo II de la Historia de la Santa A. M. Iglesia de Santiago de Compostela, del novembre 1028, Bermudo si cita come re.
Bermudo, prima della morte del padre, si era sposato, in prime nozze, con Urraca, una nobile di cui non si conoscono gli ascendenti, come risulta dal documento, datato 1028, della Apéndice de la España Sagrada: Volume 19, in cui Bermudo si cita come principe.
Nel 1029 però, quando il conte di Castiglia García si recò a Leon per il matrimonio, fu ucciso all'uscita dal palazzo reale di León, dove si era recato per conoscere la sua promessa sposa, l'infanta Sancha, e si sospettò che i mandanti fossero i figli dei nobili castigliani che, da tempo, erano stati esiliati con le famiglie in quella cittàLe cronache posteriori ci riferiscono che i colpevoli di questo assassinio appartenevano alla famiglia Vela, cacciata dai propri domini da Fernán González, ma non esistono dati storici per suffragare questa tesi, in quanto riportati oltre duecento anni dopo l'avvenimento dall'arcivescovo di Toledo Rodrigo Jimenez de Rada e dal vescovo di Tuy Lucas.. Sia Bermudo, attraverso la reggente Urraca, che il fratello di quest'ultima, il re di Navarra Sancho reclamarono allora diritti dinastici sulla Castiglia: Bermudo, in quanto re di Castiglia, riteneva di dovere rientrare in possesso della contea, per il fatto che il conte, García Sánchez, era morto senza eredi; mentre Sancho III Garcés avanzava le sue pretese per via del suo matrimonio con la principessa di Castiglia, Munia. Sancho, anche per l'appoggio dei castigliani, ebbe la meglio e la contea passò de jure a Munia, la moglie del re di Navarra Sancho il Grande, che ne prese possesso assieme alla moglie fino al 1032, facendola governare dal figlio Ferdinando, come riporta la Historia silense.
Si riaprì allora la contesa per le terre tra i fiumi, Cea e Pisuerga, tra il León e la Castiglia sorretta dalla Navarra, che durò diversi mesi con la perdita da parte del León delle terre nella regione di Palencia, sino che a fu siglata la pace, con un nuovo contratto di matrimonio tra Sancha, sorella di Bermudo e Ferdinando, figlio di Sancho e di Munia, come riporta la Historia silense.
Verso il 1032 Bermudo si era sposato, in seconde nozze, con Elvira, una nobile di cui non si conoscono gli ascendenti, come risulta dal documento, datato 1032, della Apéndice de la España Sagrada: Volume 19, in cui Bermudo si cita come re.
Matrimonio rappacificatore Il matrimonio tra Sancha e Ferdinando avvenne nel 1032; ma la pace fu di breve durata e l'anno seguente la guerra era già ripresa e dopo la conquista di Zamora, Sancho nel 1034 occupò Astorga e la stessa León, capitale del regno, costringendo Bermudo a rifugiarsi in Galizia. Sancho III governò quindi anche il regno di León, per grazia di Dio. Quindi Sancho aveva riunito la quasi totalità della cristianità in un unico stato che si estendeva, a nord del fiume Duero, dalla Galizia alla contea di Barcellona e comprendeva: il regno di Navarra, la contea di Aragona, le contee di Sobrarbe e Ribagorza, la contea di Castiglia e il regno di León. Dal 1034 Sancho si fece chiamare Imperator Totus Hispaniae, come riporta La web de las biografias e con questo titolo batté moneta.
Sempre in quell'anno Bermudo si rappacificò con Sancho, sposandosi, per la terza volta, con Jimena Sánchez di Navarra, figlia dello stesso Imperator Totus Hispaniae, come conferma il documento n° LXXIX della Apéndice del Tomo II de la Historia de la Santa A. M. Iglesia de Santiago de Compostela (Scemena Regina, Urraca regina, Veremudus rex). Alcuni storici sostengono che Bermudo III ebbe un'unica moglie: Jimena Sánchez di Navarra, come sostiene Jaime de Salazar Acha e Memorias de las reynas catholicas.
Guerra contro la Castiglia e morte Solo dopo la morte di Sancho III, avvenuta nel 1035, Bermudo poté recuperare i suoi territori, ma si dovette scontrare con il cognato, il conte Ferdinando I di Castiglia, fratello di sua moglie Jimena e marito di sua sorella Sancha I, che reclamava la successione sul León e nel 1037 Ferdinando invase il Leon; Bermudo morì in questo stesso anno, (1037), nella battaglia di Tamarón, dove le truppe di Ferdinando ebbero la meglio su quelle di Bermudo, come riporta la Historia silense; morì nel 1037, come riporta il documento n° XCII, datato 1055, della Apéndice del Tomo II de la Historia de la Santa A. M. Iglesia de Santiago de Compostela, dopo aver regnato 9 anni, come riporta il Chronicon Compostellani. Así murió Bermudo III, el último rey asturleonés riporta che una lancia nemica penetrò nel suo occhio destro, perché la sua celata non era ben posizionata.
Non avendo discendenti diretti, dopo la sua morte la corona di León passo a sua sorella Sancha I, già contessa consorte di Castiglia, la quale associò al trono il marito Ferdinando. Bermudo fu tumulato nella sua capitale, León, nella Basilica di San Isidoro.
Discendenza Bermudo ebbe un solo figlio, molto probabilmente da Jimena: Alfonso di León, nato e morto in fasce.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Textos navarros del Códice de Roda . #ES Historia silense). [ #ES Apéndice de la España Sagrada: Volume 19. Cartulario del infantado de Covarrubias.
#ES Historia de la Santa A. M. Iglesia de Santiago de Compostela, Tomo II.
Letteratura storiografica Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp.477–515 Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp.865–896
#ES Memorias de las reynas catholicas.
Voci correlate Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica al-Andalus Re di León Regno di León
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Collegamenti esterni
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