La pratica dell'interruzione volontaria di gravidanza (detta generalmente, per metonimia, "aborto") è stata utilizzata in diverse società ed epoche sin dall'antichità, con differenti motivazioni e funzioni.

Sin dai tempi antichi, gli aborti sono stati realizzati utilizzando erbe medicinali, strumenti taglienti, con la forza o attraverso altri metodi tradizionali. L'aborto indotto ha una storia lunga e può essere fatto risalire a diverse civiltà, come la Cina sotto Shennong (c. 2700 a.C.), l'Antico Egitto con il suo papiro Ebers (c. 1550 a.C.) e l'Impero romano al tempo di Giovenale (c. 200 d.C.). Una delle prime note rappresentazioni artistiche dell'aborto è in un bassorilievo ad Angkor Wat (c. 1150 d.C.) in Cambogia. Trovato in una serie di fregi che rappresentano il giudizio dopo la morte, raffigura la tecnica dell'aborto addominale.

I metodi moderni di aborto fanno invece ricorso ai farmaci o alla chirurgia. Attualmente, l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che sia possibile, per tutte le donne, ricorrere ad aborti legali e sicuri. Ogni anno, infatti, gli aborti svolti in contesti non sicuri causano 47.000 morti e 5 milioni di ricoveri ospedalieri. Quando consentito dalla legge locale, l'aborto è stato a lungo una delle procedure più sicure nel campo della medicina.

A partire dalla seconda metà del XX secolo, l'aborto è stato legalizzato nella maggior parte dei paesi.

L'aborto nell'era premoderna

La prima testimonianza scritta di aborto risale al 1550 a.C. e si trova nel Papiro Ebers.

Nell'antica Babilonia le pene inflitte, elencate nel Codice di HammurabiKrason, Stephen, and Hollberg, Willian. "The Law and History of Abortion: the Supreme Court Refuted" (1984). American Government Course Manual. Seton Home Study School, 2000. p.104The Code of Hammurabi, Sec. 209–212, variavano a seconda del ceto sociale della donna. Nella giurisprudenza assira, nel Codice di AssuraAncient History Sourcebook: The Code of the Assura, 1075 a.C., si fa riferimento persino alla pena di morte, per una donna che abbia agito contro la volontà del marito. Alcune scoperte archeologiche raccontano anche di primi tentativi di estrazione di un feto; tuttavia, si ritiene che tali metodi non fossero di uso comune, data la scarsa frequenza con cui vengono menzionati in antichi testi di medicina.

Un'altra tecnica ampiamente utilizzata nell'era primitiva nel Sud Est asiatico era quella del massaggio, che consisteva nell'applicazione di una forte pressione sull'addome. Uno dei bassorilievi che decorano il tempio di Angkor Wat in Cambogia, 1150 d.C., raffigura un demone che pratica un aborto del suddetto tipo su una donna che era finita negli Inferi.

In Giappone, è possibile trovare traccia della pratica dell'aborto a partire dal XII secolo. In particolare, a ricorrervi erano le élite e gli abitanti delle aree urbane. Il fenomeno si è poi intensificato durante il periodo Edo, soprattutto tra la classe dei contadini, maggiormente colpita dalle ricorrenti carestie e l'alta tassazione.Obayashi M (December 1982). "[Historical background of the acceptance of induced abortion]". Josanpu Zasshi (in Japanese) 36(12): 1011–6. PMID 6759734.

Il contesto greco-romano

Nel contesto greco-romano è piuttosto complesso sapere come veniva visto l'aborto a causa della mancanza di fonti storiche attendibili.

Nel Giuramento di Ippocrate, c'è scritto che i medici dovevano giurare di non fornire alle donne in una gravidanza non voluta alcun mezzo che sarebbe riuscito a far bloccare una maternità. Il motivo si ritrova in un altro testo ippocratico, dove era reso evidente che l'aborto all'epoca era più pericoloso del parto stesso, visto il fatto che non si disponeva degli strumenti chirurgici moderni, cosa che avrebbe potuto causare involontariamente la morte dell'individuo interessato o seri danni al suo utero. Tuttavia, altri testi dell'omonimo giuramento, contengono consigli sul come abortire.

Aristotele, nel suo trattato Politica (350 a.C.), condanna l'infanticidio come mezzo di controllo della popolazione, preferendo l'aborto per questo scopo, tuttavia con la restrizione "[che] deve essere praticato prima che si sviluppi la sensazione di vita, la linea tra l'aborto lecito e illecito sarà caratterizzata dal fatto di avere la sensazione di essere vivo".

Nel II secolo Sorano di Efeso introduce il concetto di aborto terapeutico, praticato cioè nel caso in cui la gestazione metta in pericolo la vita della madre.Lefkowitz, Mary R.; Maureen R. Fant (1992). "Intercourse, conception and pregnancy". Women's life in Greece & Rome: A source book in translation. Baltimore: Johns Hopkins University Press. p. 341. ISBN 0-8018-4475-4. Retrieved 2008-09-21.Soranus. Gynaecology. 1.59–65..

Nella civiltà romana era molto sentita la patria potestas e un uomo poteva liberarsi di un figlio indesiderato semplicemente non riconoscendolo. È con le XII tavole che si ha una legislazione in materia di aborto: questo spetta al padre, e la donna che si procura l'aborto senza il suo consenso può essere ripudiata; inoltre i medici che compiono aborti per nascondere adulterio possono essere puniti con le stesse pene inflitte agli amanti. Un altro motivo per cui può essere punito il medico è la morte della donna a causa dell'aborto, ma non si punisce la pratica in sé. La prima sanzione esplicita del mondo romano fu un rescritto con cui vennero introdotte due sanzioni penali contro questa pratica: esilio temporaneo a carico delle divorziate o sposate che si fossero procurate l'aborto contro il volere dell'uomo..

L'aborto nell'era moderna Con lo sviluppo della scienza medica e della prevenzione, la consapevolezza sociale dei rischi connessi all'aborto operato al di fuori di strutture ospedaliere, e dell'affermazione dei diritti sociali e della donna, il tema dell'interruzione di gravidanza divenne sempre più argomento di dibattito, in particolare nei paesi occidentali.

L'Unione sovietica (1919), l'Islanda (1935) e la Svezia (1938) sono stati tra i primi paesi a legalizzare varie tipologie di aborto.

In Unione sovietica, durante il comunismo, fu legalizzato l'aborto e reso disponibile in genere a carico dello stato.Heer, David, Abortion, Contraception, and Population Policy in the Soviet Union Demography 2 (1965): 531-39.Alexandre Avdeev, Alain Blum, and Irina Troitskaya. The History of Abortion Statistics in Russia and the USSR from 1900 to 1991. Population (English Edition) 7, (1995), 42. L'obiettivo era fornire l'interruzione di gravidanza in un ambiente sicuro e con l'ausilio di medici anziché terapeuti non abilitati.I.S. Kon, The Sexual Revolution in Russia: From the Age of the Czars to Today (New York: The Free Press, 1995), 61. La campagna fu molto efficiente nelle aree urbane (circa il 75% degli aborti effettuati a Mosca nel 1925 si svolsero in strutture ospedaliere), meno nelle aree rurali spesso carenti di accesso a dottori e trasporti, e dove si preferiva l'accesso alle terapie tradizionali empiriche.Michaels, Paula, "Motherhood, Patriotism, and Ethnicity: Soviet Kazakhstan and the 1936 Abortion Ban." Feminist Studies 27 (2001): 309-11. Prima di essere nuovamente legalizzato, nel periodo tra il 1936 e il 1955 l'aborto nell'Unione Sovietica fu nuovamente dichiarato illegale, eccetto che per i casi indicati medicalmente, sull'onda dei dubbi di Stalin rispetto alla crescita della popolazione.Randall, Amy, "'Abortion Will Deprive You of Happiness!': Soviet Reproductive Politics in the Post-Stalin Era." Journal of Women's History 23 (2011): 13-38.

Nel 1935, nella Germania nazista, fu approvata una legge che permetteva aborti per le donne ritenute "ereditariamente malate", mentre a quelle considerate di razza tedesca era proibito. Il presupposto era basato sulle dottrine eugenetiche..

Nel Regno Unito, la "Abortion Law Reform Association" e i grandi cambiamenti sociali del dopoguerra, spinsero il governo britannico a emanare il 1967 Abortion Act. Tale normativa rendeva legale l'aborto in una serie di casistiche, tra le quali il rischio di danno fisico o mentale per la donna, in caso di feto al di sotto delle 28 settimane di gestazione, o nel caso in cui il nascituro avesse probabilità di aver contratto severe patologie fisiche o mentali. L'aborto venne fornito gratuitamente tramite il sistema sanitario nazionale.House of Commons, Science and Technology Committee. "Scientific Developments Relating to the Abortion Act 1967." 1 (2006-2007). Print.

I paesi comunisti

Nel dopoguerra l'aborto viene legalizzato nei paesi comunisti dell'est legati all'URSS: in Ungheria, Polonia, Bulgaria e Romania nel 1956, in Cecoslovacchia nel 1957, in Jugoslavia nel 1970. La Cina autorizzò l'aborto e la contraccezione nel 1957 anche per politiche di controllo delle nascite. Tale controllo ha determinato un forte squilibrio nella composizione della popolazione: quasi 50 milioni di uomini in più rispetto alle donne.

Stati Uniti ed Europa

In Europa e Nord America, le tecniche di aborto avanzate e sicure hanno iniziato ad essere disponibili dal XVII secolo. Tuttavia, il conservatorismo dalla maggior parte dei medici sulle questioni sessuali ne impedirono un'ampia espansione. Vi erano comunque alcuni medici che pubblicizzavano i loro servizi fino a quando tale pratica non fu vietata.

Come detto, l'Inghilterra legalizzò l'interruzione volontaria di gravidanza nel 1967.

Nel 1967, il Colorado divenne il primo stato degli Stati Uniti d'America a depenalizzare l'aborto in caso di stupro, incesto, o qualora la gravidanza potesse portare alla disabilità della donna. Simili normative furono emanate in California, Oregon e Carolina del Nord. Nel 1970, le Hawaii divennero il primo stato americano a legalizzare l'aborto su richiesta della donna. A livello federale, l'aborto viene introdotto nel 1973, in seguito al processo "Roe contro Wade"Anteprima limitata (Google Libri): .

Prima di tale sentenza, l'aborto era disciplinato da ciascuno stato dell'unione, con legge propria. In almeno 30 stati era previsto come reato di common law, cioè non poteva essere praticato in nessun caso. In 13 stati era legale nei seguenti casi: pericolo per la donna, stupro, incesto o malformazioni fetali. In 3 stati era legale in caso di stupro o di pericolo per la donna. In 4 Stati unico requisito legale era la richiesta della donna.

Norma Mc Corvey, alias Jane Roe (nome scelto a fini processuali per tutelarne la privacy), aveva vissuto un'adolescenza difficile, e si era sposata a 16 anni con un uomo violento, dal quale aveva avuto due figlie. Mentre è incinta del terzo figlio, viene contattata da alcune avvocatesse, che la convincono a portare il caso in tribunale, per affermare il suo diritto ad abortire., autobiografia di Norma Leah McCorvey.Roe v. Wade: proceedings of arguments before the U.S. Supreme Court (1970s).

Nel 1972 la causa approda alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che decide con sentenza del 22 gennaio 1973Roe v. Wade - 410 U.S. 113 (1973).. Ciò che veniva chiesto ai giudici era se la Costituzione federale riconoscesse un diritto all'aborto anche in assenza di problemi di salute della donna, del feto e di ogni altra circostanza che non fosse la libera scelta della donna. La decisione venne presa con una maggioranza di 7 giudici a favore e 2 contrari. Si fondò su un'interpretazione del Quattordicesimo Emendamento. Secondo questa interpretazione, ormai accolta dalla giurisprudenza costituzionale statunitense, esiste un diritto alla libera scelta di ciò che attiene alla sfera più intima dell'individuo. La Corte suprema riconosce il diritto all'aborto in un'ottica di limitazione dell'ingerenza statale. Comunque, il diritto ad abortire della donna, in questa sentenza, non è definito assoluto, poiché lo Stato avrebbe il dovere di intervenire in talune circostanze, che coincidono in particolare con il tempo di gestazione. Enuncia quindi due principi: