Biografia

Figlio di Alfredo Codacci Pisanelli, docente di diritto all'università di Roma, liberale, deputato del Regno e sottosegretario e nipote di Giuseppe Pisanelli, insigne giurista e Ministro di grazia e giustizia del Regno d'Italia. Conseguì la laurea in giurisprudenza e in scienze politiche e divenne libero docente in diritto corporativo all'università di Roma nel 1938, incaricato di diritto amministrativo all'università Macerata nel 1940. Capitano di cavalleria durante la seconda guerra mondiale e nel 1943, entrato in magistratura, fu uditore al tribunale di Roma e pretore di Tricase. Nel 1944 entrò come volontario nell'Esercito Cobelligerante Italiano e fu inviato come osservatore per l'Italia al processo di Norimberga. Nel 1946 tornò all'insegnamento come professore incaricato di diritto amministrativo all'università di Roma e nel 1953, vinto il concorso a straordinario, all'università di Bari.

Nel periodo fra il 1952 e 1960 in cui, a causa di problemi di salute, Guido Zanobini fu costretto ad astenersi dall'insegnamento attivo fu designato dallo stesso Zanobini a sostituirlo alle lezioni di diritto amministrativo alla facoltà di giurisprudenza dell'universitò di Roma.

Fu rettore del Consorzio Universitario Salentino dal 1955 al 1976, e restando direttore dell'Istituto di Scienze Giuridiche ed Economiche.

Attività politica Nel 1946 fu eletto all'Assemblea costituente per la Democrazia Cristiana nella circoscrizione di Lecce. Fu più volte deputato dalla I alla IV legislatura (1948-1968). Fu brevemente ministro della difesa nell'8º gabinetto De Gasperi (1953), presidente dell'Unione Interparlamentare (1957-1962). Nel 1954 è segretario provinciale della DC di Lecce e commissario di quella di Bari. Dal 1958 al 1960 fu vicepresidente della commissione esteri della Camera. Poi divenne ministro per i rapporti con il Parlamento nei governi Fanfani III e IV (luglio 1960 - giugno 1963) e Leone (giugno - dicembre 1963).

Fu, dal 1962 al 1968, sindaco di Tricase, nel Salento, dal quale proviene la sua famiglia: suo era stato il progetto della Regione Salento, proposto invano alla Costituente nel dicembre 1946Rizzo, Mariella, La Puglia. Ricerca storica e territorio (1989-2005), Memoria e ricerca : rivista di storia contemporanea. Fascicolo 22, 2006, p. 94.. Durante quel periodo il vicesindaco era l’avv. prof. Italo Santoro, il quale, in numerose sedute del Consiglio comunale, illustrò atti e prese in carico funzioni operative e rappresentative dell’amministrazione. Poiché l'onorevole svolgeva nello stesso arco temporale anche attività parlamentari e incarichi di governo a livello nazionale, il vicesindaco Santoro fu nei fatti l’esecutore materiale dell’attività amministrativa municipale a Tricase promossa da Pisanelli.

Non rieletto alla Camera nel 1968, vi ritornò ancora nella VI legislatura (1972-1976)

Nel 1979 fu candidato per la lista della Democrazia Cristiana alle elezioni europee per l'Italia meridionale e fu il primo dei non eletti.

Incarichi parlamentari e di governo Assemblea costituente Membro della Commissione per la Costituzione Membro della Seconda sottocommissione

Camera dei deputati Presidente della Commissione speciale per la ratifica dei decreti legislativi emanati nel periodo della Costituente (1951 - 1953) Presidente della Giunta per le elezioni (1953) Presidente della Commissione speciale per l'esame delle proposte di legge costituzionali Aldisio e Li Causi nn.2406 e 2810 concernenti l'Alta Corte per la Regione Siciliana e la Corte Costituzionale (1957 - 1958) Presidente della Commissione speciale per l'esame delle proposte di legge nn. 82 e 945 e della proposta di inchiesta parlamentare n. 1797, concernenti le abitazioni della gente rurale (1959 - 1960)

Governo

Ministro della Difesa del Governo De Gasperi VIII (1953) Ministro per i rapporti con il Parlamento del Governo Fanfani III (1960 - 1962) Ministro per i Rapporti col Parlamento del Governo Fanfani IV (1962 - 1963) Ministro per i Rapporti col Parlamento del Governo Leone I (1963)

Pubblicazioni L'annullamento degli atti amministrativi, Milano, Giuffrè, 1939 L'invalidità come sanzione di norme non giuridiche, Milano, Giuffrè, 1940 Analisi delle funzioni sovrane, Milano, Giuffrè, 1946 Ampiezza del concetto di novazione, Milano, Giuffrè, 1950 Parlements, Parigi, Presses Universitaires de France, 1961 Diritti quesiti, vol. I, Bari, Laterza, 1976 Onorificenze

Note

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