Biografia
Nato nel 1798 da Gio. Stefano e Teresa Crosa, il 12 settembre 1814 entrò da cadetto nel Genio militare della Repubblica Genovese; dopo l'annessione allo stato piemontese nel gennaio 1815, venne nominato sottotenente sovranumerario e allievo della scuola d'artiglieria e fortificazioni.
Progetta e dirige alcuni lavori ai forti di Lesseillon e, nel 1835, da capitano della Compagnia dei minatori piemontesi, viene incaricato dal Governo di tradurre in italiano un’opera redatta dal capitano del Genio militare francese Décius Villeneuve,Poi colonnello del Genio Décius Villeneuve (9 giugno 1797 – 4 aprile 1855), Mémoire sur l'emploi des petites armes dans la défense des places, Parigi, Fain, 1827. aiutante di campo del tenente generale visconte Joseph Rogniat.Cfr. a p. 326 in Antonio Manno, Vincenzo Promis, Bibliografia storica degli stati della monarchia di Savoia, vol. I, Torino, Bocca, 1884.visconte Joseph Rogniat (9 novembre 1776 - 8 maggio 1840) BnF - Biblioteca Nazionale di Francia
Nel 1840 è maggiore del genio marittimo. Successivamente partecipò per la sezione di Fisica e Matematica, in qualità di membro, all’VIII Congresso scientifico italiano tenutosi a Genova dal 14 al 30 settembre 1846, mentre dal 31 dicembre 1849 fu anche accademico di merito della classe degli architetti ed ornatisti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti in Genova.Accademia Ligustica di Belle Arti in Genova.
Su incarico del principe Eugenio di Carignano, allora comandante della Regia Marina Sarda, progettò, ispirandosi a quelli di Tolone ideati da Charles Noël, e realizzò a partire dal 1847, per terminare nel 1851, il bacino di carenaggio in muratura nella darsena di Genova, prima opera del genere ad essere costruita sulla penisola italiana, illustrandola in parlamento il 2 giugno 1852 con un memoriale.Cfr. la memoria redatta per il Parlamento nazionale dal colonnello del Genio e deputato Damiano Sauli in Dei bacini di carenaggio e particolarmente di quello costruito nel porto di Genova dal 1847 al 1851, Genova, Fratelli Ferrando, 1852.Cfr. il lemma "arsenale" sull'Enciclopedia Italiana Treccani.
Nel 1850 è colonnello, comandante in seconda del Real Corpo del Genio Militare a Torino()
Fu deputato al Parlamento subalpino durante le Legislature III, IV, V.
Onorificenze
Opere Manuale pratico del minatore ad uso delle truppe del Genio, Torino, Fodratti, 1835 (Traduzione dal francese con alcune correzioni e miglioramenti). Dei bacini di carenaggio e particolarmente di quello costruito nel porto di Genova dal 1847 al 1851, Genova, Fratelli Ferrando, 1852.
Note
Bibliografia
Guido Rosato Il bacino di raddobbo della darsena di Genova
Voci correlate Benedetto Brin Agostino Chiodo Domenico Chiodo Vittorio Cuniberti Edoardo Masdea Sauli
Collegamenti esterni
Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Colonnelli del Genio Navale italiani Categoria:Scienziati italiani Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Ufficiali della Regia Marina