è un personaggio immaginario della serie Dragon Ball. Ha fatto il suo debutto come antagonista nel film Dragon Ball Z - Il Super Saiyan della leggenda (1993); in seguito è riapparso in Dragon Ball Z - Sfida alla leggenda (1994), mentre nel successivo Dragon Ball Z - L'irriducibile bio-combattente (1994) è presente un suo clone chiamato . Nel 2018 una versione rielaborata del personaggio è apparsa come antagonista nel film Dragon Ball Super: Broly. Inoltre è stato inserito come personaggio giocabile in quasi tutti i videogiochi.

Concezione e sviluppo Il personaggio è stato originariamente creato per il film Dragon Ball Z - Il Super Saiyan della leggenda (1993) da Akira Toriyama e Takao Koyama, che si ispirò alla scena della trasformazione di Trunks del futuro nel Terzo stadio del Super Saiyan. Nelle sue note Toriyama afferma che Broly, a differenza degli altri Saiyan, non indossa una tuta da battaglia perché non si è mai unito all'armata di Freezer. Aggiunge anche che non gli importa se abbia o meno una coda, lasciando ambiguo se ne avesse o meno una nel film.

La versione canonica di Broly è stata creata da Akira Toriyama per il film Dragon Ball Super: Broly (2018) su consiglio del suo editor. Toriyama ha cambiato la sua personalità da sadica e vendicativa a un personaggio molto chiuso, confuso e dal cuore gentile. Sebbene Toriyama abbia creato la maggior parte del personaggio, ha scelto di tralasciare la forma del Super Saiyan Leggendario, aggiunta in seguito da Naohiro Shintani con il nome di Super Saiyan massima potenza.

Come accade con altri esponenti della razza Saiyan, il nome di Broly è un gioco di parole derivato da quello di una verdura, in particolare dalla parola "broccoli", mentre quello di suo padre Paragas viene dalla parola "asparagus", gli asparagi.

Doppiaggio

Biografia del personaggio Versione originale Nella sua iterazione originale, Broly è nato lo stesso giorno di Goku con un livello di potenza di 10.000, maggiore di quello della maggior parte dei Saiyan adulti d'élite, e da adulto è mentalmente instabile a causa del pianto di Goku nell'incubatrice accanto a lui, così come degli eventi traumatici durante la sua prima infanzia dal momento che Re Vegeta, vedendo il potere di Broly come una potenziale minaccia per il suo governo, aveva ordinato che venisse giustiziato insieme al padre . La sua estrema potenza gli aveva permesso di far sopravvivere se stesso e il padre al tentato omicidio e alla successiva distruzione del pianeta Vegeta da parte di Freezer. In seguito aveva sviluppato l'abilità di trasformarsi nel di cui Freezer ha sempre avuto paura e le sue tendenze distruttive potevano essere sedate solo da uno speciale dispositivo di controllo creato dagli scienziati di Paragas.

Nel film Dragon Ball Z - Il Super Saiyan della leggenda (1993) Paragas attira Vegeta, Goku e i loro compagni su un altro pianeta, Neo Vegeta, con l'intenzione di vendicarsi di Re Vegeta attraverso suo figlio. Broly, vedendo Goku, ricorda il giorno in cui era stato pugnalato dalle truppe Saiyan e lasciato morire, andando così in collera, distruggendo il dispositivo di controllo e diventando l'inarrestabile Super Sayan leggendario. Sconfigge senza sforzo Goku, Vegeta, Son Gohan, Trunks e Piccolo prima di uccidere suo padre. Alla fine viene sconfitto da Goku, che riceve abbastanza energia da colpirlo infliggendogli una grave ferita che sembra distruggerlo, ma Broly sopravvive abbastanza da arrivare nella sua capsula di salvataggio prima che una cometa colpisca e distrugga Neo Vegeta.

In Dragon Ball Z - Sfida alla leggenda (1994), Broly atterra sulla Terra. Ancora ferito e vivo a malapena dopo la sua battaglia con Goku, ritorna alla sua forma normale, perde conoscenza e rimane ibernato nel ghiaccio. Sette anni dopo viene risvegliato ancora una volta dai lamenti del secondogenito di Goku, Son Goten. Dopo aver scambiato Goten per Goku a causa del loro aspetto simile, Broly ridiventa il Super Sayan leggendario e combatte contro Gohan, Goten, Videl e Trunks. Alla fine viene distrutto da Gohan, Goten e dal presunto spirito di Goku quando la loro Kamehameha combinata lo colpisce e lo spedisce verso il sole, cancellandolo una volta per tutte.

In Dragon Ball Z - L'irriducibile bio-combattente (1994) i campioni di sangue di Broly arrivano nelle mani di un industriale, che ne crea un clone tramite la biotecnologia. In seguito il clone si risveglia e si mescola con il bio-liquido, mutando in una creatura conosciuta come "Bio-Broly". Quest'ultimo combatte contro Goten, Trunks, C-18 e Crilin, venendo sconfitto dopo che il suo corpo viene esposto all'acqua e si pietrifica prima di essere fatto esplodere da una potente onda combinata di Kamehameha, che pone fine alla sua minaccia per sempre.

Versione rielaborata La nuova versione di Broly appare nel manga di Dragon Ball Super introdotto nel film Dragon Ball Super - Broly che ripercorre le nuove origini e il suo esordio nella narrazione, sebbene il personaggio originale fosse particolarmente popolare, non faceva parte della continuity della serie. Per l'occasione la sua storia ha subito un reboot: nato nel pianeta Vegeta, figlio di Paragas, lui e suo padre sono sopravvissuti allo sterminio della loro razza a opera di Freezer dal momento che non erano sul loro pianeta natale; infatti erano in esilio sul pianeta Vampa, per un periodo durato 41 anni come conseguenza del fatto che Broly era diventato oggetto di odio da parte di Re Vegeta dato che già da bambino dimostrava di possedere una forza molto più elevata rispetto a quella di un normale Saiyan.

In età adulta Broly viene portato via da Vampa insieme a suo padre dai soldati dell'Armata di Freezer, ovvero Cheelai e Lemo, con cui stringe una forte amicizia. Paragas e Broly vengono introdotti nell'Armata di Freezer, quest'ultimo li porta sulla Terra e Broly affronta Goku e Vegeta (quest'ultimo è figlio di Re Vegeta) e durante lo scontro Freezer uccide Paragas in modo da scatenare la rabbia di Broly che si trasforma nel Super Saiyan. Dal momento che Vegeta e Goku non sono abbastanza forti da batterlo, usano la danza di Metamor e si fondono in Gogeta. Quando Gogeta è sul punto di uccidere Broly con una Kamehameha, Cheelai e Lemo riescono a usare le sfere del drago chiedendo a Shenron di riportarlo su Vampa appena prima che Gogeta gli desse il colpo di grazia.

Broly e Goku diventano amici, nonché compagni di allenamento, tra l'altro Broly, Lemo e Cheelai si trasferiscono sul pianeta di Beerus dato che è un posto sicuro dove Freezer e la sua armata non verranno a cercarli.

Descrizione

Aspetto Come tutti i Saiyan purosangue, Broly possiede occhi neri, capelli neri che non crescono mai e, fino a un certo punto, una coda. Il suo taglio di capelli è un po' disordinato e raggiunge la metà della sua schiena. In entrambe le versioni indossa un oggetto che gli controlla la mente. Nella versione rielaborata viene mostrato con cicatrici da battaglia sul viso e sul corpo. Broly è notevolmente più grosso, muscoloso e alto di Son Goku e gli altri protagonisti. Nella versione rielaborata indossa l'armatura tradizionale dei Saiyan, anche se in seguito viene rivelato che è legato all'Armata di Freezer, e in entrambe le sue versioni indossa anche una coperta intorno alla vita (di tessuto rosso nella versione originale, di pelliccia verde in quella rielaborata). La coperta indossata da Broly nella versione rielaborata deriva da un orecchio di un mostro con cui Broly, da piccolo, fece amicizia sul pianeta Vampa. Purtroppo però, il padre Paragas scoprì la sua amicizia col mostro verde e, ritenendola pericolosa, colpì il mostro con un colpo di ki, staccandogli un orecchio e mettendolo in fuga.

Personalità La versione di Broly dei film della serie Dragon Ball Z possiede una personalità molto brutale e il suo unico obiettivo è quello di uccidere Goku. Il motivo di tale astio è dovuto al fatto che Broly e Goku sono nati nello stesso giorno ma quest'ultimo, piangendo tutti i giorni, non permetteva al piccolo Broly di dormire. Tale condizione ha minato profondamente la psiche del giovane Saiyan, rendendolo squilibrato, rancoroso e violento fino a sfociare, in età adulta, in una crudeltà e una spietatezza senza pari (come testimoniano episodi come la distruzione di un pianeta sotto gli occhi di alcuni alieni nativi di esso - schiavizzati da Paragus -, l'accanimento nei confronti di Gohan dopo aver realizzato che è il figlio dell'odiato Goku e il suo compiaciuto autodefinirsi "il demonio"). La sua pazzia e la sua malvagità hanno spaventato perfino suo padre, che è stato costretto a creare un congegno capace di tenere sotto controllo la furia del figlio. Broly non possiede una vera e propria ragione nel distruggere i pianeti e le loro forme di vita, lo fa semplicemente perché prova gusto nel farlo. Quando è sotto il controllo di suo padre è molto più docile, calmo e apatico, ma basta la sola vista di Goku per fargli abbandonare tale atteggiamento. Non ha mai mostrato affetto nei confronti di suo padre (al quale accecò un occhio con una gomitata durante una colluttazione), che odia quasi quanto Goku per essere da lui stato solo utilizzato per i suoi scopi e infatti, dopo averlo sorpreso nell'atto di fuggire dal pianeta Vegeta II, lo ucciderà senza pensarci due volte.