In questa sezione sono raccolte informazioni sulle principali razze che popolano Krynn nella saga fantasy di Dragonlance.

C Cavalieri della Morte Terribili creature che sfuggono ad ogni dominio, i cavalieri della morte sono echi dell'anima di antichi Cavalieri di Solamnia (o più raramente di altri ordini) condannati per qualche immondo reato a restare fra i mortali anche dopo la morte, e per tale motivo infestano i luoghi a cui sono stati legati in vita senza mai riuscire a trovare la pace. Essi si presentano come creature trasparenti che portano ancora addosso i segni pervertiti e corrotti del loro antico lignaggio, come l'armatura e la spada che contraddistinguono il loro vecchio ordine di appartenenza: la loro vista causa un terrore inumano, in grado di soffocare anche le creature più temerarie (come i kender), il loro tocco è gelido come l'Oltretomba e possono uccidere pronunciando anche una sola parola. Essendo nonmorti, sono inoltre tra i pochi in grado di vedere la Luna nera del dio Nuitari, assieme alle Vesti Nere e agli altri nonmorti al servizio di Chemosh.

Il più importante cavaliere della morte tra quelli che compaiono in Dragonlance è Lord Soth di Dargaard Keep. Un altro cavaliere della morte che assume importanza dopo il ritorno degli dei nell'Era dei mortali è Ausric Krell, ex Cavaliere di Takhisis maledetto dalla dea Zeboim per aver procurato la morte di suo figlio Ariakan.

Centauri Misteriose creature, metà uomo e metà cavallo, che abitano il Bosco di Darken. Sono creature orgogliose e nobili d'animo. Servono la Guardiana della Foresta, uno splendido unicorno bianco dall'infinita saggezza.

D Draghi I draghi sono potentissime creature alate in grado di sputare soffi micidiali e di terrorizzare a morte qualunque umano che non sia abituato alla loro vista. Sanno parlare e lanciare potenti incantesimi, tali che solo i maghi più potenti sono in grado di tenere loro testa. Dopo la prima guerra di Huma, i draghi hanno stretto un giuramento che li obbligava a restare lontani dalle faccende del mondo e a dormire per tutta l'eternità, ma il tradimento della Regina delle Tenebre, rea di aver rubato le uova dei draghi buoni per sottoporle ai suoi abominevoli esperimenti di creazione dei draconici, ha causato il ritorno di tutti i draghi su Krynn per partecipare alla Guerra delle Lance, in seguito alla quale essi si sono ripresi i propri domini.

I draghi hanno di solito due nomi, uno nella loro lingua ed uno con cui vengono chiamati dalle altre razze. Quelli che sorvolano il mondo di Krynn si dividono in due grandi categorie: draghi cromatici (blu, rossi, bianchi, verdi, neri), di allineamento malvagio, e draghi metallici (d'oro, d'argento, di rame, di bronzo, d'ottone), di allineamento buono.

Draghi Cromatici Draghi Blu: eletti del dio Sargonnas, i draghi blu sono eccellenti guerrieri e sono forse, assieme ai loro compagni verdi, i più intelligenti tra i draghi. Fedeli e disciplinati, i draghi blu hanno un forte senso di coesione con gli appartenenti alla loro stessa razza e sono le cavalcature migliori per i Cavalieri di Draghi, che dimostrando di essere valenti generali possono guadagnarsi il rispetto eterno del loro drago: un esempio di questa fedeltà è Khellendros (chiamato Skie dagli umani), il drago di Kitiara Uth Matar, che sfida anche la morte pur di riportare in vita la sua padrona. I draghi blu soffiano fulmini accecanti e sono i padroni dei temporali e delle tempeste. Draghi Rossi: sono i più distruttivi e sanguinari dei draghi cromatici, votati solo alla strage e al massacro. I draghi rossi sono molto indisciplinati e arroganti, e sono indipendenti e difficili da comandare, in quanto non vanno d'accordo neanche tra di loro, ma in battaglia possono costituire un'arma formidabile. Sono infatti stormi di draghi rossi a volare prima su Solace e poi su Tarsis, durante la Guerra delle Lance, radendo le due città completamente al suolo con il loro alito infuocato. Sono devoti a Hiddukel. Draghi Bianchi: i draghi bianchi sono stati creati artificialmente mediante numerosi incroci volti a perfezionare una specie di drago che potesse sopravvivere anche alle temperature più rigide, ma questo ha influito drasticamente sulla loro intelligenza. Sono forse i più stupidi tra i draghi. Soffiano brezze glaciali, ma il loro soffio di gelo non provoca tanti danni quanto quelli dei loro fratelli. Il loro dio è Chemosh. Draghi Verdi: crudeli e intelligenti, i draghi verdi sono devoti a Morgion e superano tutti i loro fratelli nel campo delle conoscenze magiche, per cui preferiscono servire un mago che un semplice cavaliere. Nella Guerra delle Lance è proprio un drago verde, Cyan Bloodbane, a sussurrare sogni orrendi all'orecchio di Lorac, il re degli elfi, e a trasformare Silvanesti in una terra d'incubo; successivamente, questo stesso drago passerà al servizio di Raistlin Majere, divenuto ormai Arcimago della Torre dell'Alta Stregoneria di Palanthas. Draghi Neri: i più spaventosi tra i draghi, sono protetti dalla dea Zeboim e sono animati da una spiccata crudeltà. Il loro soffio è costituito da acidi di enorme potenza; un esempio è fornito dal drago femmina che infesta le rovine di Pax Tharkas, avversario di Riverwind nella sua affannosa ricerca di un simbolo dell'esistenza dei veri dei.

Draghi Metallici Draghi d'Oro: i più possenti fra i draghi metallici, sono perfettamente in grado di reggere il confronto con i giganteschi draghi rossi, dei quali sono i nemici giurati. I draghi dorati sono i più vicini ai Cavalieri di Solamnia, dei quali condividono l'amore per la battaglia e la ferrea disciplina. Sono i protetti di Paladine e del figlio Solinari. Nel terzo e ultimo libro delle Cronache si incontra il drago d'oro soprannominato Pirite insieme con Fizban ad aiutare gli eroi in una delle avventure conclusive della trilogia. Tale drago sembra avere all'incirca mille anni, nonostante la vita media sia solitamente inferiore. Draghi d'Argento: sono i più dolci e gentili tra i draghi, ma in battaglia si trasformano in avversari formidabili. Amano prendere forma umana o elfica e mescolarsi tra questi popoli, ma le loro storie d'amore con gli appartenenti a queste razze finiscono sempre in tragedia: è il caso di Gwynneth, che ha dovuto rinunciare al suo amore per Huma per sconfiggere la Regina delle Tenebre, e di sua sorella Silvara, la cui storia d'amore con l'elfo Gilthanas ha avuto uno straziante epilogo. Draghi di Rame: piccoli e veloci, i draghi di rame sono una preziosa risorsa nelle battaglie per la loro facilità di manovra, che li rende capaci di manovre impossibili per gli altri draghi più grossi. Draghi di Bronzo: i più piccoli tra i draghi, essi sono anche i più giocosi e sono animati da una profonda devozione verso Paladine. Durante le Leggende di Dragonlance essi sono guidati da Khirsah, conosciuto anche come Fireflash, un giovane e coraggioso drago amico di Flint Fireforge e Tasslehoff Burrfoot. Draghi d'ottone: sono i più resistenti fra i draghi e quelli capaci di vivere più a lungo; un esempio è il longevo Cupelix, che visse sulla luna rossa del pianeta di Lunitari. Anche se spesso, con l'invecchiare, assumono forme di demenza senile, questo non gli impedisce di avere intuizioni davvero sorprendenti e di essere i più "umani" fra i draghi.

Draconici I draconici sono una nuova razza di guerrieri creata appositamente dalla Regina delle Tenebre per mezzo di un suo potente cherico, Dracart. Con questa empia creazione, Takhisis infranse l'antico giuramento dei draghi, che prevedeva che queste maestose creature si ritirassero dal mondo e rimanessero immerse in un sonno eterno a patto che non si facesse del male alle loro uova. Per creare questa nuova immonda razza, infatti, i servi di Takhisis corruppero le uova dei draghi buoni e le tramutarono in orrendi gusci da cui uscirono i draconici.

Alti come un uomo e dalle fattezze simili a quelle dei rettili, i draconici sono in realtà di differenti razze: sebbene tutti abbiano sulla schiena un paio di corte ali, solo quelle di alcuni sono funzionali e permettono loro di volare; alcuni hanno poteri magici; altri ancora sono semplici guerrieri.

I draconici hanno, inoltre, il potere di nuocere anche quando sono morti: infatti, i più si trasformano in pietra imprigionando nel loro corpo la spada che li ha trafitti per un certo periodo di tempo, finché non si mutano in polvere; altri si disciolgono in pozze d'acido velenoso, ed una minima parte dei loro corpi contiene ossa che esplodono dopo la morte, così da causare ulteriori danni tutt'attorno.

Tipologie di draconici Aurak Creati dalla corruzione delle uova dei draghi d'oro, sono i più potenti tra i draconici. Abilissimi nell'uso della magia. Alla loro morte il corpo esplode rilasciando l'energia magica da essi posseduta, che devasta tutto ciò che gli è intorno nell'arco di qualche metro. Non possono volare.

Baaz I più deboli e i più malvagi tra i draconici, generati dalle uova dei draghi di ottone. Alla loro morte il corpo diventa di pietra anche fino a un'ora, incastrando la lama dell'avversario, per poi tramutarsi in polvere.

Bozak Creati dalle uova dei draghi di bronzo, sono dotati sia nella magia che nel combattimento fisico, per questo li troviamo quasi sempre come ufficiali nell'esercito. Hanno ali con le quali possono galleggiare nell'aria. Alla loro morte il corpo diventa polvere lasciando lo scheletro che poco dopo esplode, raggiungendo i risultati degli Aurak.

Kapak Nati dalle uova dei draghi di rame, sono ignoranti e rozzi, ma agilissimi e con una capacità di nascondersi fuori dal comune. Sono gli assassini specializzati dell'esercito. Il loro morso inoltre rilascia veleno, e con le loro ali riescono a librarsi a malapena nel vento. Alla loro morte il corpo si tramuta in una pozza d'acido corrosivo.

Sivak Creati dalle uova dei draghi d'argento, sono draconici fortissimi e le grandi ali gli permettono di volare a loro piacimento. Non sono molto intelligenti, ma dopo aver ucciso potevano mutare il loro aspetto nella figura dell'ucciso e ciò li rendeva abili spie. Questo potere funzionava anche al contrario: dopo essere stati uccisi per tre giorni assumevano l'aspetto dell'uccisore, per poi diventare polvere.

E Elfi Gli elfi sono la razza prediletta da Paladine, e non ne fanno mistero con nessuno. Bellissimi ed alteri, hanno una vita così lunga da essere indifferenti al passare del tempo, ma anche per questo motivo sono spaventati a morte dai cambiamenti e preferiscono vivere isolati nelle loro terre, tenendo lontane tutte le altre razze e soprattutto gli umani.

Sul continente di Ansalon esistono principalmente tre popolazioni diverse di elfi: gli elfi marini devono infatti essere considerati una popolazione a parte, poiché le loro dimore non sono situate sulla terraferma. Citazione a parte, infine, meritano gli elfi scuri.

Elfi di Silvanesti I più puri ed altezzosi fra gli elfi, i Silvanesti risiedono nella loro foresta nell'estremo Sud-Est di Ansalon. Sono guidati dal Portavoce delle Stelle ed hanno come capitale Silvanost, ove egli risiede.

I Silvanesti saranno il popolo maggiormente colpito dalle conseguenze della Guerra delle Lance, poiché il loro capo Lorac, nella sua incoscienza, tenterà di usare un globo dei draghi per contrastare la minaccia degli eserciti, dopo aver mandato tutto il suo popolo a rifugiarsi nell'Ergoth. La sua poca esperienza ed il suo inconsistente sapere magico lo renderanno però una vittima del globo stesso, poiché il grande drago verde Cyan Bloodbane ne approfitterà per soggiogare la mente del vecchio re e per trasformare Silvanesti in una terra d'incubo. Anche dopo che gli Eroi delle Lance avranno sconfitto Cyan, ci vorranno molti e molti anni per riportare Silvanesti al suo vecchio splendore.

Appartengono alla stirpe dei Silvanesti anche Alhana Starbreeze, l'elfo scuro Dalamar e il Signore dei Draghi Feal-Thas.

Elfi di Qualinesti