Lassedio di Galle del 1640, o assedio del forte di Santa Cruz di Galle, fu un assedio combattuto presso la città di Galle (attuale Sri Lanka) nel 1640, nell'ambito della guerra olandese-portoghese e della guerra cingalese-portoghese. Il forte di Galle, comandato da 282 locali, conteneva al proprio interno le terre più fertili per la coltivazione della cannella di tutta l'area dello Sri Lanka meridionaleS.G. Perera p 116. Esso era anche un punto strategico per il controllo del Ceylon portoghese.. Gli olandesi, alleati con il regno di Kandy, sbarcarono con un corpo di spedizione straordinario comandato dal commodoro Willem Jacobszoon Coster ad Akersloot, nella baia di Galle, l'8 marzo 1640. Dopo aver bombardato il forte per quattro giorni consecutivi, le truppe olandesi lo assaltarono e si assicurarono la vittoria il 13 marzo 1640. La guarnigione portoghese, guidata dal capitano Lourenço Ferreira de Brito, oppose una strenua resistenza e le perdite straordinariamente alte tra gli olandesi diedero ragione della nascita del proverbio "Oro a Malacca, piombo a Galle".. Con questa vittoria gli olandesi ottennero accesso al grande porto di Galle che utilizzarono poi come base militare per attaccare Goa ed altri porti portoghesi nell'India meridionale. Gli olandesi ebbero inoltre accesso alle riserve di cannella cingalese che sfruttarono a loro vantaggio.
Antefatto
I portoghesi giunsero nello Sri Lanka nel 1505. e stabilirono delle relazioni commerciali col regno di Kotte.. Eressero una fortezza a Colombo e vi posero una guarnigione.. Nel 1521, durante gli eventi che divennero noti col nome di “Spogliazione di Vijayabahu”, i tre figli del re di Kotte, Vijayabahu VII, si ribellarono all'autorità del loro padre e lo uccisero.. Questi divisero il regno tra di loro dando vita a tre regni minori, Kotte, Sitawaka e Raigama... Le successive rivalità tra questi regni diede ai portoghesi l'opportunità di venire coinvolti nella loro politica interna.. Nel 1557, il regno di Kotte divenne uno stato vassallo del Portogallo... Nel 1591, il regno di Jaffna venne soggiogato. e nel 1594, Sitawaka venne annesso al territorio portoghese. Dall'aprile del 1594, solo il regno di Kandy rimaneva indipendente per la conquista completa dello Sri Lanka da parte dei portoghesi..
I portoghesi invasero il regno di Kandy nel 1594, nel 1602 e nel 1630, ma vennero sconfitti in tutte e tre le occasioni dai kandyani.. Nel frattempo, dopo l'attacco del 1602, degli inviati olandesi si portarono in visita a Kandy e dal 1638 vennero sottoscritti dei negoziati per un'alleanza tra gli olandesi ed i kandyani. Un esercito portoghese, guidato da Diogo de Melo de Castro, invase Kandy per catturare il regno prima che l'alleanza venisse ufficializzata.. Ad ogni modo, l'esercito portoghese venne annientato il 28 marzo 1638 nella decisiva battaglia di Gannoruwa.. Nel frattempo, la flotta olandese giunse nello Sri Lanka il 2 aprile 1638 e prese contatti coi kandyani.. Priorità venne data alla presa dei forti di Batticaloa e Trincomalee. Questi forti erano situati nel territorio kandyano ed erano stati costruiti dieci anni prima dai portoghesi in violazione del trattato di pace che esisteva tra loro e la popolazione locale..
Il 18 maggio, dopo essere stato assediato per otto giorni dalle forze combinate olandesi e kandyane, il comandante portoghese consegnò il forte di Batticaloa.. Cinque giorni dopo, il 23 maggio 1638, un trattato venne siglato stabilendo ufficialmente un'alleanza tra olandesi e kandyani.. Il 2 maggio 1639,. dopo un assedio di 40 giorni,. gli olandesi catturarono il forte di Trincomalee ed il 9 febbraio 1640 un esercito combinato olandese-kandyano assaltò e catturò anche il forte di Negombo.. Dalla fine di febbraio, tutto era pronto per assediare Galle ed il suo forte.
Goa, quartier generale delle forze portoghesi in Asia, era rifornita annualmente da Lisbona di uomini per la propria guarnigione. Queste risorse vennero poi distribuite anche in altre fortezze olandesi con convogli che giungevano due volte all'anno, a maggio ed a settembre. Ad ogni modo, la mutua assistenza tra i forti olandesi era una cosa risaputa e norma applicata regolarmente..
Nel 1636, Antonio van Diemen venne nominato governatore generale della Compagnia olandese delle Indie orientali. Sotto la sua leadership la strategia navale olandese subì cambiamenti importanti. Dal 1636, van Diemen annualmente inviò una flotta a bloccare il porto di Goa, sfruttando quest'opportunità per attaccare altri punti dei possedimenti portoghesi nell'area, evitando così l'arrivo di altri aiuti.. Egli utilizzò questa strategia anche in Sri Lanka e dopo la distruzione dei potenti galeoni portoghesi nella battaglia di Mormugão del 30 settembre 1639, gli olandesi furono in grado di infliggere un duro colpo ai portoghesi. Il 14 marzo 1639, in un ordine scritto, Van Diemen dichiarò che era giunto il momento di spazzar via i portoghesi dalle loro fortezze ed assicurare la supremazia olandese nelle Indie..
Le forze in conflitto ed il forte di Galle L'esercito portoghese Ogni anno i portoghesi facevano giungere dei volontari da Lisbona a Goa, assieme a condannati ed a reclute ordinarie. Dopo un breve periodo di addestramento di base, queste forze venivano distribuite presso vari punti strategici dove solitamente si trovavano dei forti dove avveniva la formazione vera e propria delle truppe per la battaglia..
Oltre alle truppe regolare, i portoghesi avevano l'appoggio dei "Casados", veterani in pensione che si erano spesso sposati ed insediati in loco (da cui il nome di "casados"). In particolari situazioni come spedizioni specifiche o assedi, questi venivano richiamati in servizio se necessario.. Gli indigeni che combattevano nelle file dei portoghesi erano detti "Lascarini". Questi combattevano sotto un loro capo provinciale chiamato "Dissawe" che doveva necessariamente essere un portoghese.. L'esercito portoghese si serviva anche di mercenari reclutati nell'India meridionale o in Africa..
I portoghesi utilizzavano in particolare l'archibugio come arma da fuoco, mentre i locali utilizzavano spade e scudi di loro fattura.. Comparando i moschetti olandesi con gli archibugi portoghesi, lo storico portoghese Queiroz disse «gli archibugi non facevano un danno comparabile ai moschetti [olandesi]». Le truppe portoghesi di Ceylon non indossavano armature ed alcune combattevano addirittura senza scarpe..
L'esercito olandese
Per quanto gli storici definiscano genericamente le forze provenienti dai Paesi Bassi come "olandesi". in realtà l'esercito della Compagnia olandese delle Indie orientali era estremamente multietnico. Oltre agli olandesi, infatti, vi erano tedeschi, inglesi, scozzesi, irlandesi e francesi nelle loro file.. In contrasto con le truppe portoghesi a Ceylon, l'esercito olandese utilizzava tatiche simili ad altri eserciti europei del tempo,. formando blocchi di picchieri e moschettieri insieme.. Ogni compagnia era composta in media da 100 uomini e supportata da truppe ausiliarie, prevalentemente giavanesi e malesi. Le truppe malesi erano organizzate sotto il comando dei loro stessi capi..
A differenza dei portoghesi, gli olandesi indossavano delle armature composte da corazze ed elmi morioni.. L'arma principale erano moschetti a miccia, picche e spade, ma lo storico portoghese Queiroz ha sottolineato come gli olandesi nel corso dell'assedio avessero in uso anche primi esempi di moschetti a pietra focaia..
Il forte di Santa Cruz de Gale
Il forte portoghese di Santa Cruz de Gale era situato su un promontorio nel lato occidentale della baia di Galle. Per quanto posto a una notevole altezza, l'altopiano digradava poi a sud connettendosi con il resto dell'entroterra. Su quest'istmo venne costruito un muro per difendere la baia dal mare aperto, proteggendo così la città di Galle. Tre erano i bastioni che difendevano la città dal mare, chiamati rispettivamente "Santo António", "Conception" e "Santiago". Quello di Santiago era il più piccolo ed era niente più di una piccola terrazza vulnerabile agli attacchi delle granate, un parapetto che connetteva con la ritirata, una fortificazione con le prigioni e gli alloggi degli ufficiali, che però lasciava lo spazio per montarvi 20 pezzi d'artiglieria..
A sud del forte, si trovava il bastione di Santa Cruz, posto di guardia alla parte ovest della baia. All'epoca dell'assedio, ad ogni mood, mancava di cannoni e le mura erano in rovina.. Il forte di Galle, circondato dal mare per tre lati, vantava un accesso da nord tramite due cancelli. La Porta da Traição, o porta dei traditori, che era la principale, era difesa da un cavaliere. Ai piedi del bastione di Santiago, vi era un'altra porta chiamata Porta do Muro o Porta del muro, che gli olandesi definirono "porta del bastione principale". Altre due porte garantivano l'accesso al porto del forte..
Il forte di Galle era coperto dal lato ovest da rocce e rilievi. Anche se un gruppo nemico fosse riuscito a sbarcare nei pressi del forte, questo lato era considerato sicuro per la posizione favorevole nella quale il forte si trovava. Il bastione di Santa Cruz difendeva il lato sud, con delle fortificazioni da dodici pezzi.. Malgrado questa potenza, il forte di Galle aveva un'intrinseca debolezza, la presenza di un altopiano a nord dove era possibile piazzare una batteria d'artiglieria che, se adeguatamente difesa, poteva lanciare colpi direttamente sul forte.
Il preludio Pianificazione e preparativi
La vera mente dietro il progetto dell'assedio fu il commodoro Willem Jacobszoon Coster, secondo in comando del corpo di spedizione olandese in Sri Lanka. Gli olandesi avevano preso informazioni su Galle ed il 14 giugno 1638, scrivendo al governatore generale Van Diemen, Coster delineò la sua idea per l'attacco.. La sua idea era quella di sbarcare le sue truppe lontane dal raggio d'azione dei cannoni del forte per sfruttare come si è detto la debolezza del forte in un punto: «vi è un'altura simile a un promontorio da dove una persona può facilmente sparare coi propri cannoni sulla città e sul forte e, come faremo, gettare granate coi mortai [su di essi]». Van Diemen, rispondendo alla lettera l'11 agosto 1638, ordinò che Galle divenisse l'obbiettivo primario prima ancora della cattura di Colombo. Aggiunse inoltre «esso [Galle] offre un eccellente porto per vascelli che possono ancorare in qualsiasi momento dell'anno»...
Come da istruzioni ricevute da Van Diemen, una flotta di 11 navi si avvicinò a Galle nel dicembre del 1638. Il loro piano era quello di battere le fortificazioni portoghesi e trovare un luogo adeguato per sbarcare. Un primo tentativo fallì a causa delle forti piogge e del mare burrascoso, ma gli olandesi sbarcarono infine il giorno successivo, distraendo il forte con un bombardamento preventivo, sperando che tutto sarebbe andato per il meglio.. Ad ogni modo, il consiglio di guerra olandese voleva ulteriori informazioni prima di procedere con l'operazione e per questo diede istruzioni a Coster affinché "qualora fosse riuscito a fare prigionieri portoghesi, li facesse confessare con le buone o con le cattive" le posizioni locali.