La lingua franca nova segue l'ordine delle parole SVO (soggetto-verbo-oggetto). Le parole, i sintagmi e le proposizioni alteranti seguono generalmente ciò che alterano.
I sostantivi vengono solitamente presentati dagli articoli (la (il), un (un)) o da altri determinanti. Ad eccezione del plurale (-s o -es), i sostantivi non variano. Il ruolo di un sostantivo in una frase viene determinato dall'ordine delle parole e dalle preposizioni.
I pronomi personali sono invarianti: me (io), tu (tu), el (egli/ella); nos (noi), vos (voi), los (essi/esse). I pronomi riflessivi sono gli stessi, tranne la terza persona (singolare e plurale), che usa se (sé). I determinanti possessivi sono mea (mio), tua (tuo), sua (suo), nosa (nostro) e vosa (vostro).
I verbi non variano. Il tempo e il modo sono indicati dalle particelle precedenti: ia per il passato, va per il futuro e ta (facoltativo) per il modo ipotetico. Il participio presente termina in -nte e il participio passato termina in -da. Questi si possono usare con es (essere) per creare rispettivamente l'aspetto continuativo e la forma passiva. L'infinito ha la stessa forma del verbo semplice.
Gli aggettivi non variano, e gli avverbi non sono distinti dagli aggettivi. Le espressioni comparative vengono formate con plu (più) o min (meno), e le espressioni superlative vengono formate con la plu (il più) o la min (il meno).
Ordine delle parole Le frasi in lingua franca nova hanno un ordine delle parole rigoroso. L'ordine generale è: sintagma nominale del soggetto – sintagma verbale – (sintagma nominale del complemento oggetto)
Joan core. – Joan corre. Maria oia Joan. – Maria sente Joan.
Un sintagma nominale ha questo ordine: (determinanti) – sostantivo – (aggettivi)
elefantes (degli elefanti) la tre omes grande (i tre uomini grandi) la multe femes peti (le tante donne piccole)
Un sintagma verbale ha questo ordine: (preverbi) – verbo – (verbo) – (averbi)
core (corre) no ia nesesa come rapida (non aveva bisogno di mangiare rapidamente) va debe come lenta (dovrà mangiare lentamente)
Un sintagma preposizionale segue generalmente le parole che altera, e ha questo ordine: preposizione – sintagma nominale
en la cosina (nella cucina) pos medianote (dopo mezzanotte)
Sostantivi Il ruolo dei sostantivi in una frase è indicato dalle preposizioni e dall'ordine delle parole. Non ci sono i casi grammaticali.
Il plurale dei sostantivi viene creato aggiungendo -s ai sostantivi che finiscono per vocale, o -es ai sostantivi che finiscono per consonante. Ciò non cambia l'accento:
casa (casa) → casas (case) fem (donna) → femes (donne)
Il genere dei sostantivi non viene normalmente indicato. Se necessario, i sostantivi possono essere seguiti da mas (maschio) o fema (femmina):
un cavalo mas (un cavallo) un cavalo fema (una cavalla)
Tradizionalmente un piccolo numero di ruoli ha una forma femminile in -esa. Per esempio:
prinse (principe), prinsesa (principessa) conte (conte), contesa (contessa)
Un piccolo numero di parole per i familiari ha una forma maschile in -o e una forma femminile in -a:
tio (zio), tia (zia) fio (figlio), fia (figlia) sposo (marito), sposa (moglie) xico (ragazzo), xica (ragazza)
Un numero molto piccolo ha due forme differenti:
madre (madre), padre (padre) sore (sorella), frate (fratello) fem (donna), om (uomo)
L'apposizione di un sostantivo con un altro è, per lo più, limitata a nomi e titoli:
san Josef (san Giuseppe) la rio Amazon (il fiume Rio delle Amazzoni) Los ia nomi el Joan. – Lo hanno chiamato Joan.
Determinanti I determinanti in lingua franca nova precedono il sostantivo che alterano. Ci sono due articoli: la (il) e un (un). Non c'è una forma indefinita per i sostantivi plurali o non numerabili, ma si può usare alga (del) se lo si desidera:
la om, un fem, e enfantes (l'uomo, una donna e dei bambini) me come alga pan e ceso (mangio del pane e formaggio)
La lingua franca nova ha due "predeterminanti", che precedono tutti gli altri:
tota (tutti) ambos (entrambi)
Ha due determinanti dimostrativi:
esta (questo) acel (quello)
Ha due determinanti interrogativi:
cual (quale) cuanto (quanto)
E ha cinque determinanti di selezione o esclusione:
cada (ciascun) cualce (qualunque) alga (qualche/alcuni) no (nessun) sola (unico)
La lingua franca nova ha cinque determinanti possessivi. Sua (suo/loro) viene usato per la terza persona, singolare e plurale:
singolare plurale 1ª persona mea (mio) nosa (nostro) 2ª persona tua (tuo) vosa (vostro) 3ª persona sua (suo/loro)
Tua gato es ala. – Il tuo gatto è là. No, acel es sua gato. – No, quello è il suo gatto. Tu es la ojeto de mea desira. – Tu sei l'oggetto del mio desiderio. Mea desira es fol. – Il mio desiderio è folle.
La lingua franca nova ha queste particelle di quantità:
multe (molti) poca (pochi) plu (più) min (meno)
Si usano anche i numeri per indicare le quantità:
tre gatos (tre gatti) sento balones (cento palloncini)
E ci sono quattro parole di somiglianza e differenza:
tal (così) otra (altri) mesma (stesso) propre (proprio)
I determinanti hanno un ordine quando se ne usa più di uno:
Primi: tota o ambos. Secondi: la, esta, acel, cual, cuanto, cada, cualce, alga, no, sola o un determinante possessivo. Terzi: un, multe, poca, plu, min o un numero. Quarti: tal, otra, mesma, sola o propre.
Per esempio:
tota mea tre fias (tutti i miei tre figli) la multe otra cosas (le tante altre cose)
Infine, gli aggettivi bon (buono) e mal (cattivo) si possono mettere prima del sostantivo, ma dopo tutti i determinanti.
Pronomi I pronomi in lingua franca nova sono invarianti:
singolare plurale 1ª persona me (io) nos (noi) 2ª persona tu (tu) vos (voi) 3ª persona el (egli/ella), lo (esso/a) los (essi/e)
El (egli/ella) si riferisce alle persone e ai principali animali. Si può estendere metaforicamente il suo uso ad altri animali, robot, tempeste, la luna, ecc. Lo (esso/a) si riferisce a cose, piccoli animali, piante, idee, ecc. Los (essi/e) viene usato per il plurale di entrambi.
La lingua franca nova non ha distinzioni di genere per el e los. Se necessario, si possono usare le parole la fem (la donna), la om (l'uomo), la xica (la ragazza) o la xico (il ragazzo), la fema (la femmina), la mas (il maschio), ecc. Nello stesso modo, si può chiarire quale persona si intende con parole come la vea (il vecchio), la joven (il giovane), la grande (il grande), la peti (il piccolo), ecc. o usando i loro nomi propri.
La lingua franca nova non ha un contrasto tra le forme cortesi e non cortesi della seconda persona: tu (tu) è sempre usato per il singolare, vos (voi) è sempre usato per il plurale.
La lingua franca nova ha un pronome indefinito per le persone, on (si), che viene usato come "man" in tedesco o "on" in francese:
On debe segue la regulas. – Si devono seguire le regole.
I pronomi riflessivi sono uguali ai pronomi personali, salvo che se (sé) viene usato per tutte le terze persone:
Me ia embarasa me. – Mi sono imbarazzato. El ia vesti se. – Si è vestito.
Altri pronomi I determinanti si possono usare come pronomi se non confondono il risultato:
tota (tutto/i) ambos (entrambi) esta (questo/i) acel (quello/i) cada (ciascuno) cualce (uno qualunque) alga (un po'/alcuni) multe (molto/i) poca (poco/i) plu (più) min (meno) la plu (la maggior parte) la min (la minoranza)
Alcuni altri pronomi ed espressioni pronominali sono derivati dai determinanti:
totas (tutti) ambos (entrambi) esta un (questo) estas (questi) acel un (quello) aceles (quelli) cadun (= cada person) (ciascuno, ciascuna persona) cada cosa (ogni cosa, tutto) cualcun (= cualce person) (chiunque, qualunque persona) cualce cosa (qualunque cosa) cualces (più di uno qualunque) algun (= alga person) (qualcuno, qualche persona) alga cosa (qualcosa) algas (alcuni) nun (= no person) (nessuno, nessuna persona) no cosa (niente) multes (molti) pocas (pochi) la otra (l'altro) un otra (un altro) otras (altri) la mesma (lo stesso) lunlotra (= la un la otra) (l'un l'altro) con lunlotra (= la un con la otra) (l'uno con l'altro) ecc.
Verbi La lingua franca nova non ha le coniugazioni dei verbi, e la forma non varia per indicare persone, pluralità, tempo, modo, aspetto, ecc. Il tempo e il modo vengono indicati da parole denominate "preverbi": preverbo presente — passato ia futuro va ipotetico ta
Il tempo presente usa il verbo semplice. È anche usato per indicare azioni e stati abituali, fatti della natura, e come un "tempo storico" nelle narrazioni che sono già chiaramente nel passato:
El come. – Egli mangia. La sol leva en la este. – Il sole sorge ad est. Me labora a la universia. – Lavoro all'università.
Il tempo passato viene indicato dalla particella ia:
El ia come. – Egli ha mangiato. La clima ia es plu fria en la edas glasial. – Il clima era più freddo nelle ere glaciali.
Il tempo futuro viene indicato dalla particella va:
El va come. – Egli mangerà. La clima va es plu calda en la futur. – Il clima sarà più caldo in futuro.
La lingua franca nova ha anche una particella facoltativa, ta che indica la irrealtà e può essere utilizzata dove altre lingue userebbero un modo condizionale (ipotetico) o congiuntivo:
Me duta ce el ta vade. – Dubito che egli stia andando. Me ta es felis si la sol ta brilia. – Sarei felice se splendesse il sole.
Per indicare il condizionale passato, quando non è evidente alcuna altra indicazione del passato, si può usare ia ta:
Me ia ta es un bon re. – Sarei stato un buon re.
Ta viene usato anche nell'espressione ta ce, che esprime un desiderio di chi parla: Ta ce la re vive longa! – Lunga vita al re! Ta ce nos vade! – Andiamo!
Alcuni avverbi, verbi precedenti e preposizioni aggiungono accuratezza ai tempi. Per esempio: Me ia come ante aora. – Ho mangiato prima. Me ia come plu temprana. – Ho mangiato prima. Me ia fini leje la libro. – Ho finito di leggere il libro. Me ia comensa leje la libro. – Ho iniziato a leggere il libro. Me come aora. – Sto mangiando adesso. Me va come pos alora. – Mangerò dopo. Me va come plu tarda. – Mangerò più tardi. Me va come pronto. – Mangerò tra poco.
L'avverbio ja (già) può essere utilizzato per esprimere ciò che in altre lingue è l'aspetto perfettivo: Me ia come ja. – Ho già mangiato. El ia fini ja sua laboras cuando nos ia ariva. – Aveva già finito i suoi lavori quando siamo arrivati.
Ci sono anche due espressioni idomatiche: Me veni de come. – Vengo a mangiare. Me vade a come. – Vado a mangiare.
La negazione viene indicata aggiungendo no (non) prima della particella di tempo o (nel tempo presente) prima del verbo. Una negazione più forte viene indicata dall'avverbio nunca (mai) dopo il verbo:
El no ia pensa ce algun es asi. – Non pensava che qualcuno fosse qui. Me no parti. – Io non vado via. Me va parti nunca de tu. – Non andrò mai via da te.
Si preferisce non utilizzare le doppie negazioni.
Soggetto e complemento oggetto Alcuni verbi non transitivi possono essere trasformati in verbi causali (e transitivi) spostando il soggetto al posto del complemento oggetto e aggiungendo un nuovo soggetto:
La acua ia boli. – L'acqua bolliva. Me ia boli la acua. – Ho bollito l'acqua.
Allo stesso modo, si può far sì che i verbi transitivi diventino riflessivi aggiungendo me (me), se (sé), ecc.:
Me lava me. – Io mi lavo. El ama se. – Egli ama se stesso.
I comandi vengono indicati dalla caduta del soggetto (ossia tu (tu) o vos (voi)):
Vade! – Va'! Boli la acua! – Bolli l'acqua!
I verbi che non hanno dei soggetti chiari, come i verbi meteorologici, hanno bisogno di un "pronome fittizio", come lo (esso) o on (si):
Lo neva. – Nevica. Lo va pluve. – Pioverà. Lo es tro calda en esta sala. – Fa troppo caldo in questa stanza. Lo pare ce tu es coreta. – Sembra che tu abbia ragione. On no ave pexes en esta lago. – Non ci sono pesci in questo lago.