Le ghiandole di Kobelt, chiamate anche ghiandole bulbouretrali minori, disseminate, annesse, spugnose o spongiose sono alcune, notevoli ghiandole uretrali e parauretrali collocate all'inizio dell'uretra bulbare, nei pressi del bulbo uretrale di Kobelt. Possono collocarsi sia nella mucosa uretrale sia nel corpo spugnoso dell'uretra, oppure nei muscoli uretrale e bulboghiandolare; i loro dotti parauretrali sboccano a livello dell'ampolla uretrale.
Queste ghiandole appartengono al sistema di Cowper, e costituiscono un omologo in scala ridotta delle quattro principali ghiandole di Cowper (accessorie e diaframmatiche); variano fortemente sia nel numero (4 - 30) sia nella dimensione (in genere 3 – 7 mm di diametro). Fanno parte delle ghiandole uretrali accessorie dell'apparato urogenitale. Costituite da un complesso (cluster) "a corallo ramificato" di alcune ghiandole otricolari bulbouretrali e dotti avvolti da una capsula fibromuscolare, svolgono un importante ruolo nella produzione del liquido preseminale, nonché dell'antigene prostatico specifico (PSA) e di un potente secreto protettivo, il fattore antimicrobico di Cowper, che difende e sfiamma l'uretra maschile.
Saltuariamente, alcune di queste ghiandole potrebbero collocarsi a livello dell'uretra membranosa, oppure nel circostante sfintere uretrale esterno, immettendo i propri dotti nei dotti diaframmatici: in questo caso (ectopia) si parla di ghiandole bulbouretrali aberranti.
Nomi e classificazione
Nomi Le ghiandole di Kobelt vengono anche chiamate ghiandole bulbouretrali minori, bulbouretrali disseminate, bulbouretrali annesse, ghiandole spugnose o ghiandole spongiose. Raramente, si può trovare la dizione piccole ghiandole di Cowper.
Eponimo Il nome di queste ghiandole è un eponimo dell'anatomista tedesco Georg Ludwig Kobelt, che descrisse per primo il bulbo del pene e l'adiacente bulbo dell'uretra.
Classificazione
In rapporto all'uretra La tipologia di queste ghiandole uretrali dipende anzitutto dalla loro collocazione:
Le ghiandole collocate nella mucosa o tonaca uretrale o lungo il suo perimetro appartengono alle ghiandole uretrali intraepiteliali, o semplicemente ghiandole uretrali. Le ghiandole extraepiteliali, invece, sono collocate relativamente vicino all'uretra (benché non siano contigue), e riversano i propri dotti uretrali nello stesso canale, attraverso le lacune di Morgagni; vengono pertanto classificate tra le ghiandole periuretrali o parauretrali esocrine oppure, più in generale, tra le ghiandole uretrali profonde.
Altre classificazioni Esistono ulteriori classificazioni per queste ghiandole uretrali:
Nonostante la loro funzione sia quasi completamente esocrina (emissione del secreto nel canale uretrale attraverso i dotti di Cowper), svolgono anche una minimale attività endocrina, immettendo una piccola parte dell'antigene prostatico specifico (PSA) nel circolo sanguigno. Appartengono alla categoria delle ghiandole lobulari tubulo-alveolari composte, poiché costituite da grappoli (urethral cluster) di ghiandole tubulo-otricolari bulbouretrali. Sono infine annoverate tra le ghiandole uretrali accessorie dell'apparato urogenitale.
Anatomia
Descrizione generale Le ghiandole bulbouretrali di Kobelt fanno parte del complesso delle ghiandole di Cowper (note anche come ghiandole bulbouretrali); in particolare, la loro forma e struttura è assimilabile a quella delle quattro ghiandole principali (accessorie e diaframmatiche), ma differiscono da queste per le dimensioni più piccole e la collocazione variabile. In generale possono essere riscontrate a livello del bulbo uretrale, nel tratto iniziale dell'uretra bulbare o intorno ad esso, e riversano il proprio secreto nell'ampolla uretrale attraverso decine di dotti parauretrali. Possono collocarsi sia nella mucosa uretrale, sia nella regione periuretrale: entro il corpo spugnoso dell'uretra oppure nei muscoli adiacenti (uretrale e bulboglandulare).
Forma e dimensioni Le ghiandole disseminate sono sensibilmente più piccole delle quattro principali, tuttavia sono in genere più voluminose delle comuni ghiandole uretrali e periuretrali (il cui diametro di norma può arrivare a 3 mm). Le loro dimensioni, tuttavia, sono estremamente variabili da un individuo all'altro, e in genere sono correlate al numero delle ghiandole: ad un numero più elevato spesso corrispondono ghiandole più piccole, e viceversa.. Negli individui in cui si sviluppa solamente una coppia di ghiandole, si osservano in genere le dimensioni massime (fino ad 8 mm di diametro).
In linea di massima, le ghiandole più piccole presentano un diametro medio di 3 – 5 mm, mentre quelle più voluminose misurano 6 – 7 mm e raramente fino ad 8 mm. Srotolando le ghiandole, la loro lunghezza può raggiungere i 4,5 cm. Nell'anziano non è raro osservare fenomeni di iperplasia, paragonabili a quelli che coinvolgono la prostata, ma meno frequenti.
Queste ghiandole sono assimilabili ad un pisello sativo per forma e dimensioni, tuttavia, poiché la porzione superiore è lobulata verso l'alto (benché in modo poco evidente), vengono talora assimilate ad una mela. Con buona approssimazione, tuttavia, la loro foggia può essere considerata sferica.
La forma di queste ghiandole è molto più simile a quella delle ghiandole diaframmatiche che a quella delle ghiandole accessorie, poiché queste ultime sono fortemente lobulate verso l'alto, come una pera.
Numero Come le dimensioni, anche il numero di queste ghiandole è fortemente variabile da un individuo all'altro. Gli studi, effettuati in endoscopia oppure tramite sonografia transuretrale, hanno mostrato un intervallo medio pari a 10 - 20 ghiandole di Kobelt per individuo. I dati erano, tuttavia, soggetti ad un'ampia oscillazione, passando da individui con solo 4 ghiandole ad altri in cui questo numero superava le 30 unità. Analisi successive hanno confermato, in linea di massima, questi risultati, ampliando ulteriormente il campionario da individui con una singola coppia di ghiandole ad altri con circa 40 unità.
Di norma, ad un numero maggiore di ghiandole corrispondono dimensioni minori (il diametro varia di norma tra 3 mm e 7 mm). Il caso più emblematico (benché raro) è quello degli individui che possiedono solamente due ghiandole, caratterizzate da dimensioni notevoli: in questa situazione, si può parlare di una terza coppia di ghiandole bulbouretrali principali, complementare alle ghiandole diaframmatiche e accessorie. In genere viene chiamata coppia annessa di ghiandole bulbouretrali o di Cowper.
Ciascuna ghiandola emette generalmente un singolo dotto parauretrale, risultato della fusione dei dotti minori in essa contenuti.
Collocazione A differenza delle ghiandole di Cowper maggiori, la collocazione di queste ghiandole non è univoca. In linea di massima, possono essere ritrovate in diverse aree del bulbo uretrale di Kobelt, nello specifico:
All'interno della mucosa dell'ampolla uretrale: in questo caso si parla di ghiandole uretrali intraepiteliali; sono quasi tutte collocate a livello della fossa del bulbo. I dotti uretrali vengono condotti direttamente dalla tonaca all'ampolla uretrale attraverso le lacune di Morgagni. Nel corpo ghiandolare, ovvero la regione dei dotti periuretrali che circonda l'uretra maschile: in questo caso si parla di ghiandole uretrali profonde (periuretrali e parauretrali). Il corpo ghiandolare è compreso all'interno del cilindro noto come corpo spugnoso dell'uretra; le ghiandole di Kobelt tendono a svilupparsi nella porzione prossimale dilatata di questa struttura: il bulbo del corpo spugnoso. Nei muscoli uretrale e bulboghiandolare: due piccoli muscoli di forma anulare, collocati ai lati del bulbo di Kobelt, che ospitano e proteggono le ghiandole bulbouretrali accessorie. Le ghiandole collocate in questa zona si caratterizzano per i dotti maggiori molto lunghi (fino a 2 cm), perché devono attraversare i muscoli e il corpo spongioso per poi sversare il proprio secreto nelle lacune dell'uretra.
Seppur raramente si può distinguere un'ultima collocazione, atipica, delle ghiandole bulbouretrali minori:
Poche di queste ghiandole potrebbero talora collocarsi a livello dell'uretra membranosa, sia nella mucosa uretrale, sia nel circostante sfintere uretrale esterno (nelle fibre uretraciniche del compressore uretrale, che si avvolgono a formare il canale detto uretra esterna). Sebbene in rari casi possano sviluppare dotti molto lunghi (2,5 - 4,5 cm), che sfociano nella fossa del bulbo uretrale, quasi sempre i loro dotti si uniscono ai 2 - 6 canali maggiori costituiti dai dotti diaframmatici. Quando le ghiandole di Kobelt sono reperite in questa posizione, prendono il nome di ghiandole bulbouretrali aberranti: dal latino ab errare, cioè andare fuori.
Struttura generale Ogni ghiandola bulbouretrale è avvolta da una capsula fibroelastica quasi sferica, nota come capsula bulbouretrale, paragonabile a quella che avvolge la prostata e con funzione protettiva. È interamente composta di fibre muscolari scheletriche: quando le ghiandole di Kobelt sono collocate all'interno di un muscolo (in genere il muscolo uretrale o bulboglandulare), le stesse fibre muscolari costituiscono la capsula. L'epitelio prevalente che costituisce le ghiandole varia da cubico semplice a colonnare semplice. Dalla capsula partono dei setti rigidi che delineano un numero ridotto di zone, attraversate dai tubuli e dai dotti parauretrali, ognuna delle quali contiene una singola ghiandola otricolare (cisterna). Si possono definire le ghiandole disseminate come strutture composite, costituite da grappoli (cluster) di ghiandole otricolari bulbouretrali, ognuna delle quali è contenuta in una regione delineata dai setti.
Zone Ciascuna delle ghiandole bulbouretrali annesse presenta una struttura composita, benché in genere non complessa come quella delle quattro ghiandole maggiori. Nello specifico, è possibile distinguere due aree di rilievo:
La zona delle ghiandole periuretrali è la porzione più consistente del tessuto ghiandolare, a tronco di cono o a coppa, e costituisce circa il 75% del volume complessivo. Ricca di un denso stroma fibromuscolare, è in rapporto con tutte le altre regioni. La sua sporgenza verso l'alto, in direzione caudale, forma il lobo superiore della ghiandola, scarsamente accennato in queste ghiandole. Lo stroma fibromuscolare anteriore costituisce gran parte della faccia anteriore; la sua forma è assimilabile ad un cuneo o ad un cono rovesciato.
Struttura interna
Ghiandole e tubuli otricolari Nel denso stroma fibromuscolare di ogni ghiandola si collocano alcune ghiandole parauretrali mucose, di ridotte dimensioni (circa 1 mm di diametro per 2 mm di altezza), chiamate ghiandole tubulo-otricolari bulbouretrali, o semplicemente ghiandole otricolari bulbouretrali. Appartengono alla categoria della ghiandole tubulo-otricolari ramificate, e la loro struttura è simile a quella delle ghiandole otricolari prostatiche o vescicolari, o delle ghiandole uretrali di Moormann, benché siano più piccole. La loro forma è nel complesso irregolarmente conica, a base periferica e apice rivolto verso l'uretra; si apre in direzione anticaudale.
Le ghiandole e i dotti otricolari formano un complesso ramificato e labirintico, noto come cluster uretrale, che costituisce le ghiandole principali (o appunto, di Kobelt). Il numero delle ghiandole minori è molto variabile, secondo le dimensioni della ghiandola. In media, una ghiandola di Kobelt contiene 4 - 5 ghiandole otricolari (assumendo un diametro medio di 5 mm); tuttavia, le ghiandole più piccole potrebbero ospitare solamente due ghiandole, mentre quelle più significative potrebbero comprendere fino a 8 - 10 ghiandole. Nell'anziano il numero delle ghiandole otricolari e dei relativi condotti tende a crescere, poiché le ghiandole bulbouretrali aumentano di volume e sono spesso soggette a fenomeni di iperplasia, con formazione di corpi amilacei (proprio come accade per la prostata).