Biografia Nacque a Milano il 10 luglio 1866. Arruolatosi nel Regio Esercito fu nominato sottotenente assegnato all'arma del genio, venendo promosso tenente nel 1888.. L'anno successivo fu assegnato in servizio presso il 4° Reggimenti genio pontieri, e trasferito nel 1893 alla direzione del genio di Verona. Partecipò alla campagna d'Africa, e una volta rimpatriato alla fine del ciclo di operazioni venne assegnato alla direzione del genio di Messina dove progettò e diresse la costruzione del Santuario di Antemare e della strada Peloritana. Nel 1900 ritornò in servizio al 4º Reggimento genio pontieri, e nel 1901 fu promosso capitano a scelta per esami. Nel 1903 è assegnato all'Ispettorato generale del genio e poi alla sottodirezione di Udine e quindi a quella di Belluno dove, dal 1905 fino allo scoppio della grande guerra, diresse la costruzioneCon l’ausilio dell'impresa Gorza Luigi di Feltre, con la quale si stipulavano delle scritture private per ogni singolo lavoro. dei forti di Cima Campo, Cima Lan e Lisser e delle difese campali nella val Brenta–Cismon.. Promosso maggiore a scelta per meriti eccezionali nel 1910, diviene tenente colonnello nel 1914. Allo scoppio delle ostilità con l'Impero austro-ungarico, il 24 maggio 1915, diviene comandante del genio della Fortezza Brenta–Cismon, e poi della 15ª Divisione del generale Luigi Lechantin. Nel settembre dello stesso anno divenne comandante del genio del V Corpo d'armata (9 settembre 1915 al 22 aprile 1916) ed è promosso colonnello. Nel marzo 1916 fu trasferito, in qualità di comandante del genio, al XVIII Corpo d'armata (22 aprile-7 giugno 1916), assume poi il comando del genio della 6ª Armata (1 dicembre 1916-15 aprile 1917). Promosso colonnello brigadiere nel luglio 1917, è nominato comandante del genio del Comando Truppe Altipiano (C.T.A.) ricoprendo tale incarico tra il 20 settembre 1917 e il 28 febbraio 1918. Insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia nel marzo 1918 è trasferito presso il comando generale del genio in qualità di capo del 1° ufficio lavori, rimanendovi anche dopo la fine della guerra per assolvere il compito della ricostruzione dei territori bellunesi. Promosso generale di brigata, è messo a riposo dietro sua domanda il 1 marzo 1921, ed insignito del titolo di Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Promosso generale di divisione nella riserva nel 1927, si spense a Belluno l'8 febbraio 1929. Una caserma di Giavera del Montello, provincia di Treviso, ha portato il suo nome.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Periodici Leonardo Malatesta, Il generale Antonio Dal Fabbro e la ricostruzione militare nella provincia di Belluno, in Dolomiti, n. 6 Belluno, 2003.

Collegamenti esterni

Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Cavalieri dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa delle campagne d'Africa Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro