Biografia Gekko è stato un maestro di ukiyo-e autodidatta, influenzato da Kikuchi Yōsai e da Hokusai.Nussbaum, Louis Frédéric, (2005), "Ogata Gekkō" in Japan Encyclopedia, p. 737. Nel suo stile artistico sono molto presenti elementi nihonga. È ben conosciuto per le sue stampe di soggetti bellici della Prima guerra sino-giapponeseKeene, Donald (2001), Japan at the Dawn of the Modern Age: Woodblock Prints from the Meiji Era, 1868-1912, p. 100., storici, e per le numerose serie naturalistiche.
Nacque nel 1859 come Nakagami Shonosuke a Kyobashi Yazaemon-chō, a Edo, dove trascorse la maggior parte della sua vita; tra i suoi nomi d'arte figurano anche Kagyoro, Meikyosai, Kiyu e Rosai. Suo padre, Nakagami Seijiro, era un ricco commerciante che gestiva un'agenzia di lavoro interinale per la nobiltà e i ricchi mercanti, ed era inoltre autorizzato a smaltire i rifiuti della città di Edo. Rimasto orfano nel 1876, all'età di sedici anni, la sua famiglia aprì un negozio di lanterne a Kyobashi Yumi-chō, dove lo stesso Gekko lavorò, iniziando a decorare porcellane e risciò e a realizzare volantini per i quartieri del piacere. Il suo talento fu presto notato: alcuni suoi risciò furono esposti alla Mostra degli interni del design industriale, e fu riconosciuto da importanti figure del mondo dell'arte, tra cui Kawanabe Kyōsai, a cui è attribuito il merito di averlo scoperto.
Stile Il suo stile si è evoluto costantemente durante la sua carriera e risultano ben evidenti i periodi di esplorazione tecnica: in particolare, uno studio approfondito dei suoi sumi-e rivela un pennello vitale, e il suo uso del disegno e del colore è generalmente squisito. Avendo iniziato la carriera come pittore e illustratore, e avendo allentato le convenzioni della stampa, molte delle sue xilografie ottennero un aspetto pittorico ritenuto impossibile per il mezzo: le sue stampe, simili agli acquerelli di Turner, creano l'illusione della pennellata, con colori che si fondono l'uno nell'altro. Illustrò inoltre una serie dedicata al Genji monogatari e una sui quarantasette rōnin.
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Note
Bibliografia Till, Barry. (2010). "Woodblock Prints of Meiji Japan (1868-1912): A View of History Though Art". Hong Kong: Arts of Asia. Vol. XL, no.4, pp. 76–98. ; Nussbaum, Louis Frédéric and Käthe Roth. (2005). "Ogata Gekkō" in Japan Encyclopedia. Cambridge: Harvard University Press. ; OCLC 48943301. Cavaye, Ronald; Paul Griffith; Akihiko Senda and Mansai Nomura. (2004). A Guide to the Japanese Stage: from Traditional to Cutting Edge. Tokyo: Kōdansha. ;
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Ogata Gekko .