La battaglia di Anchialo () fu combattuta nel 708 nei dintorni della città di Pomorie, in Bulgaria.
Antefatti alla battaglia Nel 705 il Khan bulgaro Tervel offrì aiuto all'imperatore bizantino Giustiniano II Rinotmeto, deposto nel 695, a riconquistare il trono dopo dieci anni di esilio. Per dimostrare la propria gratitudine, Giustiniano ricompensò i bulgari con oro, argento e seta, conferì al sovrano bulgaro il prestigioso titolo bizantino di “cesare” e fece erigere una sua statua nell’Ippodromo di Costantinopoli. La Bulgaria ricevette inoltre la regione strategica di Zagore, situata tra l'odierna Stara Zagora e il Mar Nero.
Tre anni più tardi Giustiniano II Rinotmeto decise di riprendersi i doni, riappropriandosi nuovamente di Zagore.
La battaglia Nel 708 i reparti di cavalleria bizantini raggiunsero la fortezza di Anchialo e si accamparono nei campi circostanti, senza sospettare che l’esercito bulgaro li attendeva nascosto nelle catene montuose della zona. Sicuro del proprio successo, l’imperatore non prese misure per la difesa del campo. Mentre i bizantini raccoglievano provviste, i bulgari, secondo il racconto di Teofane Confessore, «videro dalle montagne le sciocche disposizioni dei Romèi» e «si lanciarono all’improvviso come belve, distruggendo il gregge dei Romèi e catturando numerosi prigionieri, cavalli e armi, oltre agli uccisi».
L’imperatore e pochi dei suoi uomini riuscirono a rifugiarsi nella fortezza e a chiudersi dentro. I bulgari «tennero d’occhio Giustiniano II, rimasto ad Anchialo, per tre giorni». Egli riuscì a fuggire di nascosto nella notte del terzo giorno, imbarcandosi e facendo vela verso Costantinopoli, dove tornò «con vergogna». Per mostrare la propria sconfitta, l’imperatore ordinò «di collocare trofei sulle mura» di Anchialo. La natura di questi trofei non è nota.
Conseguenze Come risultato della battaglia, la Bulgaria consolidò le proprie posizioni nei nuovi territori a sud dei Monti Balcani.
Nel 711 Giustiniano II cercò nuovamente l’aiuto di Tervel per riconquistare, per la seconda volta, il trono perduto. Dimentico delle precedenti azioni dell’ex imperatore, il sovrano bulgaro inviò soltanto un contingente di 3.000 uomini, ai quali in seguito fu garantito un corridoio sicuro per rientrare in Bulgaria. Giustiniano II fu infine decapitato.
Bibliografia Атанас Пейчев и колектив, 1300 години на стража, Военно издателство, София 1984. Йордан Андреев, Милчо Лалков, Българските ханове и царе, Велико Търново, 1996. Teofane Confessore, Cronaca
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Anchialo (708) Anchialo (708) Categoria:Guerra nel 708