Tambre (Tanbre in dialetto bellunese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Belluno in Veneto.

Geografia fisica Territorio Collocato a un'altitudine di 922 metri s.l.m., il paese di Tambre si trova nella conca dell'Alpago, ai piedi del monte Guslon.

Il comune di Tambre si colloca circa a 15 km a est di Belluno e si estende per 45,27 km² nell’estremo sud-est della provincia di Belluno, al confine con le province di Treviso e Pordenone. Ha un'altitudine compresa tra i 535 sul torrente Borsoia, in prossimità del confine con i comuni di Alpago e Chies, e i 2251 del monte Cavallo. Il territorio comunale comprende una porzione della foresta del Cansiglio e si caratterizza come una zona d'alpeggio, in parte collinare e soprattutto montuosa, ricoperta in prevalenza di boschi e pascoli. È il comune più elevato della conca.

Il territorio del comune di Tambre rientra nelle Prealpi Bellunesi. Le sue cime fanno parte della Catena Cavallo-Visentin: fra queste si ricordano, in particolare, Cimon del Cavallo (2251 m), Cima Lastè (2247 m), Cima Vacche (2058 m), Cimon di Palantina (2191 m), Monte Colombera (2066 m), Monte Croseraz (1694 m).

Gli insediamenti si concentrano nelle zone nord-occidentali del territorio comunale; la porzione orientale è occupata dal monte Cavallo; il centro e il sud, infine, sono occupati da ampie porzioni della piana del Cansiglio.

Morfologia La morfologia e la geologia del comune variano in base all’altitudine: I territori sotto i 900 sono caratterizzati da versanti ripidi, con una accentuata erosione torrentizia e franosità a causa della loro litologia argillosa e arenacea (ne è un chiaro esempio la frana di Borsoi): qui si trovano le frazioni di Valdenogher, Borsoi e Lavina. I territori posti a 900-1050 , dove sorgono le frazioni di Tambre, Tambruz, Broz, Pianon e Sant’Anna, ma anche il Cansiglio, sono più o meno pianeggianti o comunque con pendenze dolci e poggiano su un suolo costituito da rocce calcaree. I territori sopra i 1050 circa sono occupati da ripidi versanti e cime del massiccio del Cavallo, sempre a litologia calcarea.

Idrografia L’idrografia si differenzia tra la zona nord e sud del comune: nella zona nord le acque si raccolgono nei due torrenti principali, il Borsoia e il Valturcana, i quali sono affluenti del Tesa e quindi fanno parte del bacino idrografico del lago di Santa Croce; mentre nella zona sud, corrispondente al Cansiglio, l’idrografia superficiale è assente e tutte le acque vengono drenate in percorsi sotterranei e, a seconda del percorso, alimentano il lago di Santa Croce oppure il bacino del Livenza. Il territorio è inoltre definito da numerose vallecole e ruscelli che si riuniscono poi nell’idrografia principale.

Origine del nome Il nome Tambre deriverebbe dalla parola "tàmer", che nell'antico dialetto locale indicava il recinto, di sassi o di legno, in cui si rinchiudevano le pecore durante la notte, e che ha dato origine ai toponimi anche di altre località montane venete e friulane.

Storia La storia di Tambre non è diversa da quella di altre comunità dell'Alpago ed è strettamente connessa alla limitrofa foresta del Cansiglio (il cosiddetto "Bosco dei Dogi" o "della Serenissima", come è stato significativamente chiamato per sottolinearne la funzione di riserva di legno della Repubblica di Venezia).

La parrocchia di Tambre venne istituita nel 1730, divenendo autonoma da quella più antica di Pieve d'Alpago, e l'attuale chiesa fu consacrata nel 1845.

Alla storia della comunità tambrese è correlata quella della nobile famiglia Fullini di Polcenigo, originaria proprio di Tambre (dove ancora oggi è diffuso il cognome Fullin, nella forma tronca, che è anche il toponimo di una delle frazioni del paese): dall'Alpago infatti, nel XVI secolo, un ramo dei Fullini si spostò nella pianura friulana; un secolo dopo, arricchitisi notevolmente con il commercio e con l'artigianato, essi furono ascritti dalla Serenissima all'aristocrazia locale, ottenendo il titolo di conti, che mantennero sino alla fine del XIX secolo.

Dedita soprattutto alla pastorizia, e in particolare all'allevamento del prelibato agnello d'Alpago, la comunità di Tambre si è progressivamente ingrandita nel corso degli ultimi secoli, fino a diventare, più di recente, un'apprezzata meta turistica.

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Tambre sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 17 gennaio 1991.

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse La chiesa parrocchiale di Tambre, facente parte della diocesi di Belluno-Feltre, è un pregevole edificio ottocentesco intitolato ai santi Ermagora e Fortunato (martiri aquileiensi ed evangelizzatori dell'Alpago); essa è affiancata da un imponente campanile, simbolo del paese, e conserva al suo interno, fra le altre opere d'arte degne di nota, una Via Crucis realizzata dal pittore bellunese Paolo De Filippi, un'antica statua lignea della Madonna e un tabernacolo che apparteneva in origine alla precedente chiesa (distrutta da una slavina agli inizi dell'Ottocento e sui cui resti è stata edificata quella attuale).

Tra gli edifici ecclesiastici minori delle varie frazioni tambresi e delle località limitrofe (affiliati alle tre diverse parrocchie di Tambre, Spert e Borsoi), sono da ricordare: la chiesa di Sant'Antonio Abate a Broz, la chiesa della Beata Vergine del Carmelo a Pianon, la chiesa di Sant'Osvaldo in Cansiglio, la chiesetta della Madonna di Lourdes a Tambruz e la chiesetta di Sant'Anna nell'omonima località (affiliate alla parrocchia di Tambre); la chiesa di San Matteo o della Madonna della Salute a Valdenogher e la chiesetta della Madonna del Carmine a Sommacosta (affiliate alla parrocchia di Spert); la chiesa parrocchiale di Sant'Osvaldo a Borsoi, la chiesetta dei Santi Fermo e Rustico a Lavina e la chiesetta di San Daniele a Palughetto (affiliate alla parrocchia di Borsoi).

Vicino a Tambre si trova il Giardino botanico alpino "Giangio Lorenzoni", che contiene oltre 700 specie vegetali del massiccio Cansiglio-Cavallo.

Nella frazione di Valdenogher si può visitare la cosiddetta "Casa dell'alchimista", un antico e affascinante edificio (ora museo), la cui storia e la cui funzione sono riconducibili alla misteriosa pratica dell'alchimia.

Nella frazione di Sant'Anna si trova la tanto caratteristica "Casa del libro", realizzata dallo scultore veneziano Livio de Marchi: si tratta di un'abitazione privata in legno dal design molto particolare, i cui elementi principali (le facciate, il tetto, il comignolo, la recinzione) riproducono oggetti e strumenti inerenti alla lettura e alla scrittura (libri, occhiali, matite).

Collocato a oltre metri s.l.m., il Rifugio Semenza rappresenta una meta imprescindibile per gli appassionati di escursioni alpinistiche.

Nei pressi di Col Indes, precisamente nella località chiamata Canaie Vecio, si conservano i resti di un antico villaggio cimbro, custode silenzioso della vita rurale delle piccole comunità di origine celtico-germanica che per secoli hanno abitato gli altipiani alpini.

Il pittoresco abitato dei Micei, nell'omonima località, è un piccolo complesso di edifici rurali ottocenteschi, ormai abbandonati, che testimoniano la vocazione pastorale delle famiglie originarie del luogo.

La zona della Valturcana, situata tra Tambre e Cornei, è nota per la leggenda di un fantomatico tesoro nascosto dai Turchi durante la loro ritirata verso il Friuli, ciò che sarebbe all'origine del curioso toponimo.

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti Oggi viene parlata principalmente la lingua italiana e, in misura minore, il dialetto bellunese. Tuttavia un tempo, nelle zone del territorio comunale situate in Cansiglio, veniva anche parlata la lingua cimbra.

Geografia antropica Frazioni e località

All'O Benedet Borsoi Brolio Broz Buraci Campon Civit Col Indes Federa Frassenei Fullin Lavina Malolt

Micei Moretti Pianon Pian Canaie Pian Cansiglio Pian Osteria Sant'Anna Scurzan Soralavina Tambruz Valdenogher Valmenera Valturcana Vivaio

Infrastrutture e trasporti Autostrade Il comune non è attraversato da autostrade. La più vicina è l'autostrada A27, raggiungibile tramite l'uscita Fadalto-Lago di Santa Croce.

Strade Strade statali

Non ci sono strade statali che attraversano il territorio comunale. La più vicina è la strada statale 51 di Alemagna raggiungibile dalla SP 422.

Strade provinciali

delle Coste d'Alpago: si dirama dalla SP 423 a Farra d'Alpago nel comune di Alpago, entra nel territorio comunale a valle di Valdenogher e termina a Spert sulla SP 422. dell'Alpago e del Cansiglio: si dirama dalla SS 51 nella frazione di La Secca ed entra nel territorio comunale poco prima del ponte sul torrente Borsoia. La strada prosegue poi per il centro di Tambre e il Cansiglio, per terminare a Vittorio Veneto.

Ferrovie Non ci sono linee ferroviarie che attraversano il territorio comunale. La ferrovia più vicina al comune è la Ferrovia Ponte nelle Alpi-Conegliano. Le stazioni più vicine sono la Stazione per l'Alpago e la Stazione di Santa Croce del Lago.

Mobilità urbana Il comune è attraversato dalle seguenti linee extraurbane gestite da Dolomitibus: 37 Belluno-Farra-Puos-Tambre-Valdenogher 43 Villanova ZI-Paludi-Bastia-Puos-Valdenogher

Amministrazione Regno napoleonico d’Italia

Regno d’Italia (1866-1946)

Repubblica Italiana (dal 1946)

Sport A Tambre è presente una piscina comunale e, nella località Pian de Dora, si trovano i campi da calcio e da tennis; nella parte della piana del Cansiglio c'è un campo da golf. In passato, nelle frazioni di Pianon, Col Indes e Pian Cansiglio erano presenti degli impianti sciistici, che attualmente risultano dismessi o smantellati.

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Note

Voci correlate Alpago Cansiglio Lago di Santa Croce Unione Montana Alpago

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