Il , meno di frequente reso come Kazegumo,. è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, seconda unità della classe Yugumo. Fu varato nel settembre 1941 dai cantieri navali Uraga.

Appartenente alla 10ª Divisione, entrò in linea nell'aprile 1942 e partecipò alla battaglia delle Midway (4-6 giugno), dopo la quale rimase a fianco delle portaerei per la prima metà della campagna di Guadalcanal. Operò in appoggio a un bombardamento navale dell'aeroporto conteso sull'isola a novembre e, per il resto dell'anno, fu impegnato in missioni di trasporto truppe in particolare in Nuova Guinea. Collaborò all'evacuazione finale delle forze nipponiche a Guadalcanal (febbraio 1943); danneggiato da una mina in aprile, tornò in servizio a luglio giusto in tempo per partecipare al riuscito sgombero di Kiska e più tardi, in autunno, a quello di Kolombangara nelle isole Salomone. Sopravvisse alla battaglia navale di Vella Lavella (6-7 ottobre) e per i mesi successivi completò operazioni di scorta e difesa a grandi unità da guerra o a convogli: rimase quasi sempre nelle retrovie. Nella primavera 1944 seguì parte della Flotta Combinata nelle basi delle Indie orientali olandesi e delle Filippine. Al largo di Davao, nel contesto di una complessa operazione navale per recare rinforzi all'isola di Biak, cadde vittima di un sommergibile statunitense l'8 giugno e colò a picco con il comandante della divisione.

Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Kazagumo fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1939. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale della ditta Uraga, a Tokyo, il 23 dicembre 1940 e il varo avvenne il 26 settembre 1941; fu completato il 28 marzo 1942.. Il comando fu affidato al capitano di fregata Masayoshi Yoshida e la nave costituì con i gemelli Yugumo e Makigumo la 10ª Divisione cacciatorpediniere; fu anche scelta come ammiraglia del reparto, ruolo che avrebbe quasi sempre ricoperto.

1942 Il Kazagumo e i gregari passarono alle dipendenze della 10ª Squadriglia il 10 aprile 1942 e, quello stesso giorno, si aggiunse all'organico il cacciatorpediniere Akigumo (della classe Kagero). La squadriglia fu a sua volta posta alle dipendenze della 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo che, tuttavia, era impegnata nell'Oceano Indiano e che fu attesa nelle acque metropolitane. Dopo manutenzione e revisione, la flotta fu schierata in testa nella complessa operazione MI, volta a occupare l'atollo di Midway e attirare così la United States Pacific Fleet in una battaglia finale per eliminarne le portaerei. Lo scontro si svolse invece prima dello sbarco e si risolse in una pesante sconfitta giapponese; il Kazagumo poté solo contribuire con i suoi pezzi agli sbarramenti contraerei che, comunque, non furono sufficienti a proteggere le portaerei , , Soryu e Hiryu dai gruppi imbarcati statunitensi. Con il gemello Makigumo prestò soccorso alla Hiryu in fiamme e accolse a bordo parte dell'equipaggio. Con il resto della divisione tornò in Giappone e poi seguì una parte della Flotta Combinata a Ominato e a sud-ovest delle isole Aleutine, dove i giapponesi incrociarono tra il 24 giugno e il 7 luglio in attesa di un'ipotetica controffensiva americana contro Attu e Kiska – occupate durante il combattimento a Midway. Il 14 luglio l'intera 10ª Squadriglia fu riassegnata alla 3ª Flotta, erede della 1ª Flotta aerea e sempre al comando di Nagumo, e il 16 agosto il Kazagumo e il resto della formazione lasciarono Kure alla volta della base di Truk, allo scopo di raggiungere la 2ª Flotta e contrattaccare gli Stati Uniti a Guadalcanal; le due squadre si riunirono in alto mare e, tra il 23 e il 25, presero parte all'inconcludente battaglia delle Salomone Orientali: il Kazagumo, di nuovo, rimase vicino alle portaerei e non ebbe alcun particolare ruolo. Rientrato a Truk con i gregari, nei due mesi successivi partecipò alle regolari e infruttuose sortite delle forze da battaglia a nord delle isole Salomone. Soltanto alla fine di ottobre le opposte marine cozzarono a nord-ovest delle isole Santa Cruz; questa volta lo Yugumo e la 10ª Divisione furono posti nell'avanguardia del contrammiraglio Hiroaki Abe, che sopportò alcuni attacchi degli aerei statunitensi. Tornato a Truk con tutte le altre navi, tra il 3 e il 5 novembre scortò con lo Yugumo e il Makigumo la 7ª Divisione incrociatori (Suzuya, ) fino alle isole Shortland; da qui i due cacciatorpediniere completarono due missioni di trasporto truppe a Guadalcanal il 7 e il 10. Nella notte del 13-14 novembre, nel corso della battaglia navale di Guadalcanal, fecero parte dello schermo di cacciatorpediniere che vigilò sul gruppo di incrociatori pesanti del contrammiraglio Shōji Nishimura che bombardò l'aeroporto Henderson (sebbene con scarsi risultati); durante il ritorno le navi nipponiche furono infatti attaccate dalla Cactus Air Force e l'incrociatore fu affondato. Il Kazagumo si attardò sul luogo dell'affondamento con il Makigumo, recuperando quanti più naufraghi possibile; fecero rotta per le Shortland, movimentata da un attacco con bombe di profondità e dalla comparsa di un solitario Boeing B-17 Flying Fortress, tenuto a distanza con il tiro della batteria principale. Arrivarono il 15 a destinazione, si riunirono allo Yugumo e la 10ª Divisione riaccompagnò l'incrociatore pesante alla piazzaforte di Rabaul il 16.

Assieme ai gregari, all' e al fu incaricato di scortare un convoglio con a bordo uomini a Buna, missione completata con successo il giorno seguente.. Il 22 il Kazagumo stesso caricò un certo numero di soldati, imitato dalle unità sorelle, e la 10ª Divisione li fece scendere a Buna. Sei giorni più tardi, con i gregari (eccetto lAkigumo) e lo Shiratsuyu, la missione fu ripetuta ma incappò in un deciso attacco dei velivoli alleati che danneggiarono il Makigumo e lo Shiratsuyu, i quali ripiegarono: lo Yugumo e l'unità sorella scaricarono a Buna solo pochi soldati e qualche tonnellata di rifornimenti.. Riguadagnata il 29 Rabaul, il Kazagumo e altri cacciatorpediniere ripartirono in missione l'8 dicembre, ma tornarono indietro a causa dell'intensa attività aerea nemica; l'11 la traversata fu intrapresa di nuovo ma passando per le isole dell'Ammiragliato, per poi calare a sud attraverso gli stretti di Dampier e Vittiaz. Questa volta il Kazagumo e le altre unità (Arashio, Yugumo, Isonami, Inazuma) arrivarono indenni il 14 a nord-ovest della foce del fiume Kumusi, dove truppe nipponiche stavano combattendo, e riuscirono a far approdare circa 640 uomini; un'incursione aerea statunitense non ebbe effetto e le unità nipponiche tornarono a Rabaul. Già il 16 dicembre il Kazagumo, lo Yugumo e il Makigumo salparono nuovamente per scortare l'incrociatore ausiliario Kiyozumi Maru fino a Wewak: l'unità vi sbarcò un battaglione e tutte le navi fecero rotta su Rabaul raggiunta il 21. Due giorni più tardi il Kazagumo partì alla volta del Giappone, giunse a destinazione il 29 e si ormeggiò per un'approfondita manutenzione.

1943 Il 9 gennaio 1943 il Kazagumo, pienamente operativo, salpò alla volta delle isole Shortland, raggiunte il 27 dopo tappe a Truk e Rabaul. Fu immediatamente assegnato all'operazione Ke, lo sgombero via mare delle truppe nipponiche a Guadalcanal, in qualità di nave ammiraglia del contrammiraglio Tomiji Koyanagi che aveva assunto il comando della 10ª Squadriglia: il 1º e 4 febbraio fece parte dell'importante gruppo d'imbarco, coperto da altri cacciatorpediniere, e il 7 collaborò a recuperare il presidio delle isole Russell. Dopo aver riportato gli uomini alle Shortland, proseguì il 12 febbraio per le isole Palau che toccò quattro giorni dopo. Il 17, con lo Yugumo, partì di scorta al primo convoglio che stava trasferendo la 41ª Divisione fanteria da Tsingtao a Wewak; la traversata fu tranquilla, lo sbarco avvenne senza problemi e il 24 tutte le navi erano nuovamente alle Palau. Il 6 marzo costituì con lo Yugumo, lAkigumo, il e il Samidare lo schermo difensivo al primo convoglio che trasportava la 20ª Divisione fanteria alla baia Hansa, nella Nuova Guinea orientale, missione completata il 12 marzo. Dalla baia il Kazagumo, lo Yugumo e il Satsuki furono dirottati a Rabaul, toccata il 14: dalla base il Kazagumo e lo Yugumo spostarono truppe a Capo Gloucester (19 marzo), protessero un paio di convogli sulla rotta con le Shortland (fine mese) e trasferirono nuclei di fanteria a Kolombangara il 1º aprile e a Buna il 2. Il giorno successivo l'ammiraglia della 10ª Divisione incappò in una mina nella baia di Kahili a est di Buin, sulla rotta del ritorno a Rabaul, e subì danni moderati.. Ciononostante il capitano di vascello Matake Yoshimura fu costretto a trasferire le proprie insegne sullo Yugumo; il Kazagumo si spostò a Rabaul e, tra il 7 e il 18 aprile, fu sommariamente riparato dalla nave officina . Salpò quindi alla volta del Giappone e si ormeggiò il 28 nelle acque nazionali, dove fu ricostruito. Nel corso dei lavori la contraerea fu incrementata: gli impianti binati di cannoni Type 96 da 25 mm, situati ai lati del fumaiolo posteriore, furono scambiati con due installazioni triple e una coppia di Type 96 fu piazzata davanti alla torre di comando, su una piattaforma appositamente costruita. Infine l'albero tripode prodiero fu rinforzato per ospitare una piccola piattaforma sorreggente un radar Type 22, adatto all'individuazione di bersagli navali; alla base dell'albero fu costruita una camera per gli operatori..