Le relazioni bilaterali tra Regno Unito e Stati Uniti, dette anche relazioni anglo-americane, comprendono le relazioni presenti tra il Regno Unito e gli Stati Uniti d'America. Dal 1940 entrambi i paesi, dopo secoli di rapporti di guerra e tesi, si sono molto ravvicinati come alleati militari e commerciali grazie a delle speciali relazioni costruite nell'ambito della NATO.

Le due nazioni sono storicamente unite da una storia condivisa, dalla medesima religione, da una lingua comune, da un sistema legale molto simile e da genealogie ancestralmente collegate nelle figure dei molti anglo-americani, scoto-americani, americani gallesi, americani scoto-irlandesi, americani irlandesi e bretoni americani. Attualmente un gran numero di espatriati vive in entrambi i paesi.

In tempi di pace e di rivolta, di guerra o di estraniamento, Regno Unito e Stati Uniti sono stati nemici o alleati, ma hanno cementato i loro tratti comuni con la seconda guerra mondiale in quelle che divennero note come "relazioni speciali". In una prospettiva a lungo termine, lo storico Paul Johnson le ha definite "la pietra angolare del moderno ordine mondiale democratico".Paul Johnson, The Birth of the Modern: World Society 1815-1830, (1991) Prefazione, p. xix.

All'inizio del XX secolo, il Regno Unito parlava delle proprie relazioni con gli Stati Uniti come della "più importante partnership liberale" nella politica estera della Gran Bretagna, come pure la politica estera americana riteneva tali relazioni come importantissime,Alex Spillius, 'Special relationship Britain and America share fundamental values, Clinton tells Miliband', The Daily Telegraph (4 febbraio 2009), p. 12.David Williamson, "U.S. envoy pays tribute to Welsh Guards' courage", The Western Mail (26 novembre 2009), p. 16. come evidenza di una visione comune in politica, mutua cooperazione nelle aree commerciali, finanziarie, tecnologiche, accademiche, nelle arti e nelle scienze; la condivisione di un'intelligence governativa e militare e operazioni di guerra e missioni di pace comuni hanno portato spesso a fruttuose collaborazioni comuni tra esercito americano ed esercito inglese. Il Canada è stato storicamente il principale importatore di beni provenienti dagli Stati Uniti.

I due paesi hanno avuto anche un impatto significativo sulle culture di altri paesi. Essi sono i punti nodali dell'anglosfera, con una popolazione combinata di quasi 400.000.000 di abitanti (al 2019). Assieme hanno reso la lingua inglese la più parlata al mondo.

Confronto tra i due paesi Stemmi Bandiere popolazione65.110.000324.894.500AreaDensità di popolazione255.6/km2 (98.7/sq mi)34.2/km2 (13.2/sq mi)CapitaleLondraWashingtonCittà più grandeLondra – 8.799.800 (14.800.000 area metropolitana)New York – 8.804.190 (19.426.449 area metropolitana)GovernoMonarchia costituzionale parlamentare unitariaRepubblica costituzionale presidenziale federalePrimo capo di StatoGiorgio IIIGeorge WashingtonPrimo capo del governoWilliam Pitt il GiovaneAttuale capo di StatoCarlo IIIDonald TrumpAttuale capo del governoKeir StarmerPartito politico al governoPartito LaburistaPartito RepubblicanoAttuale capo della giustiziaBarone Reed di Allermuir, presidente della Corte SupremaJohn G. Roberts, presidente della Corte SupremaLingua principaleInglese (britannico)Inglese (americano)Religioni principali60% Cristiani30% Atei10% Altri71% Cristiani23% Atei6% AltriGruppi etniciAl 201187.1% inglesi7.0% anglo-asiatici3.0% anglo-africani2.0% multiraziali0.9% altriAl 201077.1% americani13.3% afro-americani2.6% multiraziali5.6% americani-asiatici1.4% nativi americanitra cui soprattutto: 17.6% ispanoamericaniGuadagno pro capite annuo43.830 sterline54.980 dollariIndice di crescita0.909 (molto alto)0.920 (molto alto)Spese militari72.9 miliardi di sterline640.0 miliardi di dollariPersonale militare300.0002.927.754Anglofoni60.895.000294.469.560Forza lavoro30.643.000156.080.000Espatriati197.355 americani britannici40.234.652 anglo-americani

Relazioni speciali

Le relazioni speciali caratterizzarono delle specifiche relazioni politiche, diplomatiche, culturali, economiche, militari e storiche tra Regno Unito e Stati Uniti. Esse tornarono utili in particolare a partire dal 1940 ad entrambi i paesi.Derek E. Mix - The United Kingdom: Background and Relations with the United States - fas.org. Congressional Research Service. 29 aprile 2015. Accesso 13 aprile 2017.

Storia Origini

Dopo diversi tentativi falliti, il primo insediamento permanente in America del Nord venne stabilito dagli inglesi nel 1607 a Jamestown, nella colonia della Virginia. Dal 1624, la colonia della Virginia cessò di essere una colonia amministrata dalla Virginia Company di Londra e divenne a tutti gli effetti una colonia della corona. I Pellegrini erano una piccola setta protestante presente in Inghilterra e ad Amsterdam; essi furono tra i primi a mandare un gruppo di coloni a bordo della nave Mayflower verso le Americhe. Dopo aver sottoscritto il Patto del Mayflower che concesse loro autonomia governativa nella nuova colonia, essi fondarono la piccola colonia di Plymouth nel 1620. Nel 1630 i Puritani fondarono la più grande colonia della baia del Massachusetts, con l'intento di fondare una nuova colonia "di gente pura" nel Nuovo Mondo.

Altre colonie seguirono nella provincia del Maine (1622), nella provincia del Maryland (1632), nella Colonia di Rhode Island e delle piantagioni di Providence (1636) e nella colonia del Connecticut (1636). Successivamente venne fondata la provincia di Carolina (1663) (divisa nel 1729 in Carolina del Nord e Carolina del Sud). La provincia del New Hampshire venne costituita nel 1691. Nel 1732 venne fondata la provincia della Georgia.

La provincia di New York venne costituita dalla conquista della colonia olandese di Nuova Amsterdam. Nel 1674, la provincia del New Jersey venne divisa da quella di New York. Nel 1681 William Penn ottenne da re Carlo II la delega a fondare la provincia di Pennsylvania.

Le colonie erano amministrate separatamente da Londra.

Le migrazioni

Nel corso del XVII secolo, circa 350.000 inglesi e gallesi lasciarono le loro città per portarsi a risiedere in maniera permanente nelle Tredici Colonie americane. Dopo la firma dell'Atto di Unione del 1707 giunsero anche molti scozzesi e irlandesi.Ember et al, 2004, p.49

Durante la colonizzazione inglese, vennero introdotte istituzioni amministrative, giudiziarie e commerciali associate ad uno sviluppo socio-economico notevole.Matthew Lange, James Mahoney, and Matthias vom Hau, "Colonialism and Development: A Comparative Analysis of Spanish and British Colonies", The American Journal of Sociology, Vol. 111, No. 5 (March 2006), pp. 1412–1462. Nel contempo, la politica nelle colonie era anche quasi-mercantilistica, incoraggiano il commercio nell'Impero britannico e scoraggiando il commercio con altre potenze nel mondo, come pure la nascita di manifatture nelle colonie, per mantenere la ricchezza nelle mani della madrepatria. Indubbiamente l'Inghilterra trasse vasti profitti dal commercio dello zucchero nelle colonie commerciali stabilite nei Caraibi.

L'introduzione della schiavitù fu un'altra caratteristica del periodo coloniale inglese. Tutte le Tredici Colonie vennero coinvolte nel commercio degli schiavi, i quali lavoravano come servitori nelle abitazioni, come artigiani e come contadini nelle piantagioni. Questi ultimi erano particolarmente attivi nelle colonie meridionali dove si coltivavano indaco, riso, cotone e tabacco per l'esportazione.

La guerra franco-indiana, combattuta tra il 1754 ed il 1763, fu il teatro nordamericano della guerra dei sette anni. Il conflitto, che prese l'aspetto di un conflitto coloniale tra Francia e Gran Bretagna in Nord America, portò l'Inghilterra ad acquisire la colonia francese della Nuova Francia, con tutta la popolazione cattolica ivi residente. Sulla base del Trattato di Parigi siglato nel 1763, il controllo francese rimase solo in Louisiana e lungo il corso orientale del fiume Mississippi.

Religione

I legami religiosi tra la madrepatria e le colonie erano molto sentiti. Gran parte delle molteplici chiese presenti in Inghilterra, trasmigrarono anche nelle colonie. I Puritani del New England mantennero contatti coi Nonconformisti in Inghilterra. Ancora più legati erano i Quaccheri, in particolare in Pennsylvania, ed i Metodisti.Patricia U. Bonomi, Under the Cope of Heaven: Religion, Society, and Politics in Colonial America (1986) excerpt and text searchSydney E. Ahlstrom, A Religious History of the American People (1972) pp. 121-384 excerpt and text search

La chiesa anglicana venne ufficialmente a prendere piede anche nelle colonie, ma de facto era la gentry locale a controllare i comuni e non come avveniva in Inghilterra dove le parrocchie avevano anche responsabilità civili. La chiesa di Stato venne disciolta durante la Rivoluzione americana. Le chiese anglicane in America si trovavano sotto la diretta autorità del vescovo di Londra, e lungo fu il dibattito se e quando inserire una prima diocesi anche in America. Gli altri protestanti bloccarono questo tipo di nomine. Dopo la Rivoluzione, la nuova chiesa episcopale scelse propri vescovi per prendere le distanze da Londra.John Nelson, A Blessed Company: Parishes, Parsons, and Parishioners in Anglican Virginia, 1690–1776 (2001)

La Rivoluzione americana

Le Tredici colonie gradualmente ottennero una sorta di auto-governo, seppur limitato.A useful survey is Francis D. Cogliano, Revolutionary America, 1763–1815: A Political History (2008) excerpt and text search; the author is an American based at a British university. Le politiche mercantilistiche della Gran Bretagna si fecero però più stringenti, beneficiando sempre la madrepatria come primo soggetto del colonialismo e limitando quindi la crescita dell'economia nelle colonie, reprimendo il potenziale commerciale locale. Le colonie americane vennero infine chiamate a pagare le spese della guerra franco-indiana. Sorsero delle tensioni tra il 1765 ed il 1775 sulla tassazione che aumentò esponenzialmente nelle colonie senza che Giorgio III del Regno Unito vi ponesse un freno o concedesse più autonomia alle colonie. Dopo il Massacro di Boston del 1770 quando un gruppo di giubbe rosse inglesi aprirono il fuoco sui civili, scoppiò la rivolta tra i coloni oltraggiati dall'atteggiamento della madrepatria che avrebbe dovuto tutelarli. Il parlamento inglese aveva imposto delle tasse come lo Stamp Act del 1765, e poi il Tea Act del 1773; quest'ultimo in particolare fu oggetto della famosa protesta dei coloni nota come Boston Tea Party durante la quale casse di tè vennero riversate nelle acque del porto di Boston per protesta. Il parlamento inglese rispose promulgando nel 1774 quello che i coloni definirono "leggi intollerabili". Il corso degli eventi portò alle battaglie di Lexington e Concord nel 1775 ed all'inizio della guerra d'indipendenza americana. La vittoria inglese nella battaglia di Bunker Hill nel giugno del 1775 agitò le tensioni ulteriormente. Mentre la maggior parte dei Patrioti desiderava l'indipendenza delle colonie, una minoranza nota col nome di Lealisti desideravano rimanere sotto la Gran Bretagna. Quando il secondo congresso continentale venne a riunirsi a Filadelfia nel maggio del 1775, emersero figure come Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, John Hancock, Samuel Adams e John Adams che promossero largamente la tesi dell'indipendenza totale dalla madrepatria. Per questo venne proclamata e firmata unanimemente la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti il 4 luglio 1776, atto che venne visto come una rottura totale e senza precedenti con l'Inghilterra. Gli Stati Uniti divennero così la prima colonia al mondo ad ottenere l'indipendenza nell'era moderna.