Specialista di letteratura latina (in particolare nel campo della critica del testo), ha insegnato nelle università di Cambridge, del Michigan e ad Harvard. È noto soprattutto per il suo lavoro su Orazio, l'epigramma latino e Cicerone (in particolare i suoi numerosi commenti e traduzioni delle lettere di Cicerone)."Professor D. R. Shackleton Bailey Latin scholar whose edition of Cicero's letters is a monument of 20th-century classical scholarship" The Independent Wednesday 04 January 2006 https://www.independent.co.uk/news/obituaries/professor-d-r-shackleton-bailey-521523.html In aggiunta, si è dedicato a Properzio, Quintiliano, Valerio Massimo.
È stato autore di otto edizioni teubneriane: la prima parte dell'Anthologia Latina, l'opera completa di Orazio, l'epistolario di Cicerone (in tre volumi), le declamazioni minori di Quintiliano, il De bello civili di Lucano e infine gli epigrammi di Marziale, considerata oggi l'edizione autoritativa; e di nove edizioni per la Loeb Classical Library: le opere di Marziale (Epigrammi, Liber de spectaculis, Xenia et Apophoreta, in tre volumi), i Factorum et dictorum memorabilia di Valerio Massimo, le Epistulae ad familiares di Cicerone, le opere complete di Stazio (Silvae, Tebaide, Achilleide, in tre volumi) e, postuma, le declamazioni minori di Quintiliano.
Biografia David Roy Shackleton Bailey era il più giovane di quattro figli di John Henry Shackleton Bailey, insegnante e studioso di matematica, e Rosmund Maud (nata Giles). Dopo aver studiato alla Lancaster Royal Grammar School, dove suo padre era preside, Shackleton Bailey ha studiò prima Classics e poi Studi orientali al Gonville & Caius College di Cambridge, prima di trascorrere gli anni della Seconda Guerra Mondiale a Bletchley Park, il quartier generale del genio militare britannico che si dedicava alla decriptazione dei messaggi cifrati.
Tornò al Caius College come Fellow nel 1944, e nel 1948 ottenne la cattedra di Tibetano all'Università di Cambridge. Nel 1955 si spostò al Jesus College di Cambridge, dove, in qualità di direttore del dipartimento di studi classici, iniziò a pubblicare la lunga serie di libri e articoli su autori latini che avrebbero occupato il resto della sua vita. Trascorse altri quattro anni al Caius College (dal 1964 fino al 1968), questa volta prestando servizio come Borsista e poi come Borsista Senior. Nel 1968 attraversò l'Atlantico, diretto all'Università del Michigan ad Ann Arbor; nel 1976 si trasferì all'Università di Harvard (del cui dipartimento di Classics era stato Visitor nel 1963), prima come professore di greco e latino, poi (dal 1982) come Pope Professor di lingua e letteratura latina. Fu due volte direttore degli Harvard Studies in Classical Philology (1980-1981 e 1983-1985). Nel 1988 andò in pensione da Harvard e divenne professore a contratto presso l'Università del Michigan.
Nel 1967 sposò Hilary Ann Bardwell (che in seguito sposò Alastair Boyd), l'ex moglie dello scrittore britannico Kingsley Amis; divorziarono nel 1975. Nel 1994 sposò Kristine Zvirbulis. Amava i gatti (il primo volume della sua edizione in sette volumi della Cambridge University Press, Letters of Cicero, è dedicata a Donum, un dono di Frances Lloyd-Jones) e la musica classica.
Nel 1958 fu nominato Fellow of the British Academy (la quale l'avrebbe poi premiato con la Kenyon Medal nel 1985) e un Litt.D. da parte dell'Università di Cambridge; fu anche insignito di un Litt.D. onorario dall'Università di Dublino 1984. È stato eletto membro dell'American Academy of Arts and Sciences nel 1975. Era un membro dell'American Philological Association, che gli ha conferito il Goodwin Award for Merit nel 1978; dell'American Academy of Arts and Letters; membro onorario della Society for the Promotion of Roman Studies; infine, membro onorario del Gonville & Caius College di Cambridge.
Affetto dal morbo di Alzheimer, si spense quasi ottantottenne ad Ann Arbor, nel Michigan.http://www.michigandaily.com/media/storage/paper851/news/2005/12/07/News/Classics.Prof.Loved.Latin.Literature.Cats-1433579.shtml Michigan Daily
Attività di ricerca Pur avendo esordito come orientalista, il suo lavoro di ricerca si concentrò principalmente sulla filologia latina, sulla storia e sulla prosopografia romane.
Il suo autore d'elezione fu Cicerone, del quale stabilì dapprima il testo critico degli ultimi sette libri delle lettere ad Attico () per gli Oxford Classical Texts, proseguendo poi il lavoro negli anni cantabrigensi, pubblicando testo e commento dell'intero epistolario ad Attico (, , , , , ), delle lettere ai familiari (, ) e delle lettere a Quinto Tullio Cicerone e Marco Giunio Bruto (). Infine, pubblicò l'intero epistolario (, , , ) per la Bibliotheca Teubneriana. Sempre di Cicerone curò la redazione degli onomastici (cioè gli indici dei nomi propri) dei discorsi (), delle lettere () e dei trattati ().
Accanto all'Arpinate, continuò a occuparsi di oratoria latina stabilendo il testo delle declamazioni minori di Quintiliano (); né ignorò la poesia latina di epoca repubblicana e protoimperiale, producendo apprezzate edizioni critiche di Orazio (), Lucano () e soprattutto Marziale () e l'edizione critica dei carmina dell'antologia latina raccolti da Claude Saumaise ().
Accanto alle edizioni critiche, pubblicò un volume di studi su Properzio (), uno su Orazio () e un saggio sull'omoteleuto nella poesia latina ().
Ha curato una ventina di volumi per la Loeb Classical Library, contenenti le opere di Marziale (, , ), Valerio Massimo (, ), Stazio (, , ), Quintiliano (; ) e Cicerone (Filippiche: , ; lettere ad Attico: , , , ; lettere agli amici: , ; ).
Pubblicazioni selezionate Edizioni, commenti e traduzioni
Bibliotheca Teubneriana
Cambridge Classical Texts and Commentaries
Loeb Classical Library
Oxford Classical Texts
Traduzioni varie
Cicero's letters to his friends (Atlanta, 1978). Cicero's Letters to Atticus, 2 v. (London, 1978). Cicero: Philippics (Chapel Hill, 1986). Cicero. Back from Exile: Six Speeches upon his Return (Atlanta, 1991).
Onomastici ciceroniani
Saggi
Curiosità Pare che amasse così tanto i gatti, e in particolare il suo gatto Donum, da volerlo sempre con sé nel suo ufficio; si dice che Sir Denys Page, all'epoca Master di Jesus College, rifiutò di permettergli di installare una gattaiola nell'antica porta di quercia dell'ufficio, e che questo abbia determinato il ritorno di Shackleton Bailey a Caius College nel 1964.
Note
Collegamenti esterni
Necrologi Michigan Daily
American Philosophical Society
Categoria:Fellows of the British Academy Categoria:Professori dell'Università del Michigan Categoria:Membri del Jesus College (Cambridge)