Un Forward intelligence Team (in acronimo FIT, traducibile in italiano come "Unità di intelligence avanzata") è costituito da due o più agenti di Polizia del Regno Unito impiegati per raccogliere informazioni sul terrenohttp://www.nationalarchives.gov.uk/ERORecords/HO/421/2/hmic/disord3.pdfHome Office Chapter 3 Responding to disorder archived e talora per contrastare gli attivisti e prevenire comportamenti antisociali. Usano fotocamere e dispositivi per riprese audiovisive per compiere sorveglianza palese sulla folla. Contro la loro prassi di sorveglianza palese è stato presentato un ricorso infruttuoso, ma nel 2009 la Corte d'appello ha stabilito che essi devono giustificare la conservazione delle fotografie caso per caso. Ogni informazione acquisita è registrata presso il database Crimint.

Gli attivisti politici hanno criticato i FIT e hanno detto di ritenere che l'obiettivo dello spiegamento dei FIT durante le manifestazioni sia quello di impedire le proteste legittime. I giornalisti hanno anche lamentato che i FIT tentano di impedire loro di fotografare le proteste, ed esercitano la sorveglianza sui giornalisti. Nel 2007 è nato Fitwatch, un gruppo di attivisti con l'obiettivo di ostacolare i FIT e di condurre subveglianza sugli agenti. Due membri del gruppo sono stati arrestati al Climate Camp 2008 con l'accusa di ostruzione.L'ostruzione alla giustizia, nell'ordinamento degli Stati Uniti, è un crimine che consiste nell'ostacolare procuratori, investigatori o altri funzionari governativi. Gli ordinamenti di common law diverse dagli Stati Uniti tendono a utilizzare il reato più ampio di perversione del corso della giustizia. L'ostruzione è un reato generale che può includere atti come lo spergiuro, le false dichiarazioni ai funzionari, la manomissione di testimoni, la manomissione di testimoni, la manomissione di giurie, la distruzione di prove e molti altri. L'ostruzione si applica anche alla coercizione palese di funzionari del tribunale o del governo attraverso minacce o danni fisici reali, e si applica anche alla sedizione deliberata contro un funzionario del tribunale per ledere l'immagine di un'autorità legittima. Un'unità di sorveglianza della polizia simile, la Video Intelligence Unit, è gestita dalla Greater Manchester Police. Nel giugno 2010, l'Home Office ha annunciato che avrebbe riesaminato l'uso dei FIT durante le operazioni di ordine pubblico svolte dalla polizia.

Storia e funzione I FIT furono formati per la prima volta negli anni 1990, in seno alla Public Order Intelligence Unit (CO11), una sezione del Public Order Branch della Metropolitan Police. Inizialmente avevano per obiettivo tifosi di calcio, sabotatori della caccia,Bibliografia in punto: e manifestanti politici (almeno dal 1996),George Monbiot, "Defective Inspectors (archived)". 29 August 1996, The Guardian usando fotocamere, videocamere, e registratori audio per svolgere sorveglianza palese sulla folla. Gli agenti (almeno di norma) vestono l'uniforme, e si propongono di essere una presenza ad alta visibilità. La loro uniforme talvolta si distingue da quella degli agenti ordinari perché la parte superiore delle loro giacche gialle fluorescenti è blu. Vengono impiegati anche fotografi civili in affiancamento ai FIT. Secondo Scotland Yard, lo scopo delle squadre FIT alle manifestazioni è raccogliere prove sui manifestanti per l'ipotesi di disordini.Protesters' rights were violated by Met surveillance Mark Blunden London Evening Standard 28.07.10

Più recentemente la funzione del team si è estesa al lavoro di polizia più ordinario sui reati minori e il comportamento antisociale, e le forze di polizia sparse in tutto il Regno UnitoPer il tipo di impiego e i compiti di istituto, le varie polizie britanniche potrebbero essere accostate alla nostra Polizia di Stato, mentre sul piano organizzativo e per la dipendenza amministrativa il parallelo più calzante sarebbe forse con la polizia locale. oggi hanno i propri FIT. Nonostante la denominazione implicante che la sua funzione sia soltanto la raccolta di informazioni, il FIT è concepito anche per produrre un effetto deterrente. Per l'impiego in specifici quartieri l'azione del FIT appare volta a contenere i comportamenti antisociali.Crackdown sees drop in antisocial behaviour Daily Gazette 26 August 2009 Jacqui Smith, poi divenuta Home Secretary, approvò la Operazione Leopard che usava i FIT riguardo ai giovani, a Laindon (Essex) dichiarando:5.00 Operation LeopardThe Guardian Paul Lewis and Simon Green 30 May 2008

Linda Catt, un'attivista, ha suggerito che la tattica [dei FIT] è "concepita per intimidire le persone e impedire le manifestazioni lecite". Questo punto di vista è rispecchiato da un resoconto della polizia sul suo operato durante la Camp for Climate Action del 2008, che vantò l'efficacia dei FIT nel disturbare gli attivisti.P21 Operation Oasis Debrief Kent Police 9 October 2008

Nel giugno 2010 l'Home Office annunciò una revisione dell'uso dei FIT nelle operazioni di ordine pubblico. Questo passo dipendeva dalla scoperta che le informazioni raccolte dai FIT comprendevano materiale non pertinente a sospetti reati, per esempio la registrazione di discorsi fatti nelle manifestazioni.

Nell'ottobre 2010 un fotoreporter individuò degli agenti FIT in abiti civili in occasione di una manifestazione contro le società che eludono le tasse, nonostante che il comandante Bob Broadhurst, nel maggio 2009, avesse dichiarato a una commissione parlamentare che alle manifestazioni di protesta venivano impiegati solo agenti ben riconoscibili per le loro giacche blu e gialle. La Metropolitan Police spiegò a The Guardian che era necessario schierare agenti in borghese per "ottenere informazioni per procurarci un'immagine investigativa aggiornata di cosa aspettarsi". È stata la prima volta che si è avuta notizia di FIT impiegate in abiti civili.

Questioni legali Il gruppo di opinione Liberty promosse un judicial review sulle pratiche di sorveglianza palese nel maggio 2008, e la decisione fu favorevole alla polizia, però fu chiesto alla polizia di esporre le sue prove alla Corte d'appello, dopo un'inchiesta del quotidiano The Guardian.

Nel maggio 2009 la corte d'appello statuì che non potessero più essere conservate le foto che i FIT avevano scattato a persone che non avevano commesso reati. La decisione fu assunta dopo che Andrew Wood, un attivista in tema di commercio d'armi, fu fotografato mentre contestava la dirigenza di Reed Elsevier al suo convegno generale annuale per aver organizzato dimostrazioni finalizzate al commercio di armi. Wood lamentò che la polizia lo aveva molestato e aveva violato il suo diritto alla riservatezza fotografandolo. Lord Collins di Mapesbury disse che la presenza della polizia aveva un "effetto raggelante" sulle persone che stavano protestando legittimamente. I FIT non sono stati messi al bando, ma ora devono giustificare caso per caso la conservazione delle immagini acquisite. A seguito di questa decisione l'unità di ordine pubblico della Metropolitan Police, Metropolitan Police Public Order Operational Commando Unit (CO11), fu costretta a cancellare il 40% delle foto di manifestanti in suo possesso.

In un rapporto sull'attività di ordine pubblico durante i Fatti del G20 di Londra, Denis O'Connor, il capo ispettore della polizia, dichiarò che l'uso comune dei FIT alle manifestazioni "creava problemi di riservatezza fondamentale e andava riveduto". Aggiunse che c'era "confusione" sul ruolo dei FIT e consigliò che l'Home Office emanasse direttive sulla legalità di sorvegliare i manifestanti e sulla conservazione delle immagini.

Trattamento delle informazioni

Le informazioni raccolte dai FIT vengono salvate sul database Crimint, usato dalla polizia per catalogare il materiale investigativo di rilevanza penale. Le persone sono elencate con nomi che permettono alla polizia di stabilire a quali eventi abbiano partecipato i soggetti. Le fotografie ottenute dai FIT sono usate per realizzare "cartellini dell'osservatore" che consistono di "fototessera" che permettono agli agenti di riconoscere le persone quando parteciperanno a futuri eventi. Pagando 10 sterline, una persona può ottenere, ai sensi del Data Protection Act 1998, una lista di manifestazioni a cui ha partecipato, secondo le risultanze del Crimint. Reazione accademica Una relazione del 2006, L'economia della sorveglianza di massa calcolò che l'uso dei FIT nei raduni di grandi masse implica la raccolta di informazioni su circa persone per registrare le azioni di una persona. La relazione notava anche che le persone sui "cartellini dell'osservatore", usati dai fotografi della polizia, erano quelle impegnate nell'organizzazione delle manifestazioni e che i FIT partecipano anche agli incontri in cui si organizzano le manifestazioni.

Critiche Fitwatch (costituitosi all'inizio del 2007) agisce contro i FIT sia in forma attiva, ostacolando le loro attività, sia in forma passiva, opponendo alle loro attività apparecchi fotografici (una forma di subveglianza).

Nel giugno 2009, The Guardian diffuse un video probatorio registrato da un FIT al Camp for Climate Action 2008 che dimostrerebbe la brutalità della polizia nei confronti di due donne appartenenti a Fitwatch. Le donne avevano chiesto agli agenti di mostrare il loro numero identificativo,Un numero di collare, noto anche come numero di spalla, numero di identificazione della forza (FIN) o occasionalmente come numero di forza (anche se questo può anche riferirsi al numero identificativo di una forza stessa), identifica gli agenti di polizia, gli agenti di supporto alla comunità di polizia (PCSO), gli agenti speciali (SC o SPC) e alcuni membri del personale di polizia delle forze di polizia del Regno Unito - anche altre forze dell'ordine, come l'Immigration Enforcement, hanno adottato numeri di identificazione. Anche se ora viene visualizzato sulle spalline (cioè sulla spalla), è ancora comunemente indicato come numero di collare. Anche se la maggior parte delle forze dell'ordine rilascia un numero di matricola a tutti gli agenti di polizia, indipendentemente dal loro ruolo, solo gli agenti in uniforme dei gradi di poliziotto e sergente mostrano effettivamente i numeri. dato che almeno quattro agenti non li tenevano visibili. Le donne tentarono di fotografare gli agenti di polizia per acquisire prove, ma furono spinte a terra, ammanettate, ed ebbero le gambe legate con fascette. Furono poi immobilizzate, arrestate, denunciate e incarcerate preventivamente per quattro giorni, di cui tre presso il carcere HM Prison Bronzefield, prima di essere rilasciate su cauzione. La polizia ritirò poi le accuse contro le donne. Le donne inoltrarono un reclamo presso l'Independent Police Complaints Commission riguardo all'incidente. Il giornalista George Monbiot commentò il fatto dicendo che "la polizia sta trasformando l'attivismo in un reato" e che "i metodi dei FIT sembrano presi da un manuale addestrativo della Stasi". Affermò che "chiunque sia politicamente attivo è filmato, identificato, monitorato, annotato, e fatto oggetto di controllo incrociato". Un rapporto di polizia sull'operazione a Kingsnorth elogiò l'impiego dei FIT dicendo che erano stati "molto efficaci e avevano procurato buone informazioni e contrasto".P43 Operation Oasis Debrief Kent Police 9 October 2008

Nel giugno 2008 tre membri di Fitwatch furono condannati per aver ostacolato gli agenti FIT mentre tentavano di fotografare i partecipanti ad un raduno di No Border network a Londra. Nel luglio 2010 la Inner London Crown Court annullò la condanna, con la motivazione che l'azione dei FIT sarebbe potuta essere lesiva dei diritti umani dei manifestanti.

Il 15 novembre 2010, la Police Central e-Crime Unit ingiunse agli host del blog di Fitwatch di oscurare il sito poiché "veniva usato per compiere attività criminali". La richiesta era successiva a un post sul blog dopo le proteste studentesche nel Regno Unito del 2010,Collegamenti esterni in punto: