La Fondazione Benetton Studi Ricerche è un istituto culturale di Treviso, fondato nel 1987 da Luciano Benetton. Si occupa principalmente di studi sul paesaggio e sul patrimonio culturale, e in misura minore di storia del gioco e di musica. Accanto alla ricerca svolge attività editoriali, didattiche e di documentazione; la biblioteca e il giardino della sede principale sono aperti al pubblico.
Storia Costituita a Treviso su impulso di Luciano Benetton, la fondazione ebbe come primo direttore l'architetto Domenico Luciani, rimasto in carica fino al 2009; al progetto parteciparono fin dall'origine l'architetto Tobia Scarpa e lo storico Gaetano Cozzi. Il programma di ricerca assunse come oggetto principale il paesaggio, considerato nella sua dimensione storica e geografica e nei suoi valori naturali e culturali: temi che l'istituto affrontò con largo anticipo sull'adozione della Convenzione europea del paesaggio, sottoscritta nel 2000.
La prima sede fu in piazza Crispi, dove presero forma il gruppo di lavoro e il nucleo del centro di documentazione, composto da biblioteca, archivio e raccolta cartografica. Nel 2003, concluso il restauro, la fondazione si trasferì nei palazzi Bomben e Caotorta, in via Cornarotta. Negli anni successivi si sono aggiunte la chiesa di San Teonisto, acquisita nel 2010 e restaurata fra il 2014 e il 2017, Ca' Scarpa e la casa colonica di Zero Branco lasciata in eredità da Gaetano Cozzi.
Nel 1997 Fernanda Pivano donò alla fondazione la propria biblioteca e il proprio archivio personale: oltre 40.000 documenti fra libri, carteggi, manoscritti, fotografie e materiali audiovisivi, di particolare interesse per lo studio dei rapporti culturali fra Italia e Stati Uniti nel secondo dopoguerra. Il fondo è stato in seguito trasferito alla Fondazione Corriere della Sera.
Organizzazione La fondazione è presieduta da Luciano Benetton e diretta da Luigi Latini, architetto e docente all'Università Iuav di Venezia, che presiede anche il comitato scientifico. Quest'ultimo riunisce specialisti di paesaggio, storia del giardino, geografia e botanica provenienti da università e istituti di ricerca italiani ed europei. L'attività è organizzata per aree di ricerca e si avvale del contributo di borsisti e ricercatori esterni, oltre che di collaborazioni con università e istituzioni culturali.
Attività Paesaggio Il settore degli studi sul paesaggio promuove convegni, seminari, viaggi di studio e laboratori di progettazione, e cura pubblicazioni dedicate alla conoscenza e alla tutela dei luoghi; tra gli appuntamenti ricorrenti figurano le Giornate internazionali di studio sul paesaggio.
Fra le iniziative principali figura il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, istituito nel 1990 e ideato da Domenico Luciani, che ne è stato responsabile fino al 2014. Ogni edizione è dedicata a un luogo, in Italia o all'estero, scelto per la ricchezza dei suoi valori naturali, storici e progettuali, che diventa oggetto di una campagna di studio e di iniziative di divulgazione.
La fondazione assegna inoltre borse di studio residenziali per giovani ricercatori, intitolate a Sven-Ingvar Andersson, Rosario Assunto e Ippolito Pizzetti e riferite a tre aree tematiche che rispecchiano i rispettivi ambiti di studio: il progetto di paesaggio, le teorie e politiche per il paesaggio, la natura e il giardino.
Storia del gioco Gli studi sulla storia e sulla civiltà del gioco derivano dalle ricerche di storia veneta che caratterizzarono i primi anni di attività, e i loro esiti confluiscono soprattutto nella rivista Ludica e nell'omonima collana; nei decenni iniziali la fondazione assegnò in questo campo oltre settanta borse di studio.
Dal 2016 è attivo il premio intitolato a Gaetano Cozzi, che sin dalla fondazione dell'istituto aveva sostenuto il lavoro dei giovani ricercatori in questo campo. Ogni anno il premio è conferito a due lavori non ancora pubblicati, opera di giovani ricercatori di qualunque nazionalità, sulla storia del gioco, della festa, dello sport e delle attività ludiche fino alla seconda guerra mondiale; i lavori premiati sono pubblicati in Ludica. La commissione giudicatrice, composta da storici di università e istituti di ricerca europei e nordamericani, è presieduta da Gherardo Ortalli.
Beni culturali L'area più recente raccoglie progetti speciali, attività per le scuole e iniziative di divulgazione. Tra i progetti figurano Treviso urbs picta, ricerca e catalogazione delle facciate dipinte della città dal XIII al XXI secolo; Imago Mundi, raccolta di opere su tela di piccolo formato promossa da Luciano Benetton; un ciclo di concerti, incontri e corsi di perfezionamento sulla musica antica presso casa Cozzi; e Navigare il territorio, progetto di valorizzazione del patrimonio culturale di Fiumicino rivolto in particolare alle scuole.
Documentazione ed editoria Il centro di documentazione, aperto al pubblico, comprende una biblioteca specializzata, una raccolta di carte geografiche e un archivio fotografico. Dal 1993 la fondazione svolge un'attività editoriale propria, con riviste, collane e monografie negli ambiti del paesaggio, della storia veneta, della storia del gioco e dei beni culturali.
Sedi La fondazione dispone di tre sedi nel centro storico di Treviso, tutte restaurate da Tobia Scarpa, e di una nella campagna circostante.
Palazzi Bomben e Caotorta La sede principale occupa due palazzi contigui in via Cornarotta, affacciati sul canale della Roggia. Gli edifici incorporano strutture del XIV-XV secolo, rimaneggiate fino alla metà del Novecento; nel 1944 un bombardamento colpì la parte posteriore di palazzo Bomben, facendone crollare tetto, solai e parte delle murature. Il restauro, condotto fra il 1999 e il 2003 da Tobia Scarpa con Umberto Zandigiacomi, dovette affrontare soprattutto i guasti del lungo abbandono successivo.
Palazzo Caotorta ospita gli uffici di ricerca e il centro di documentazione, mentre palazzo Bomben è destinato alle attività pubbliche: al piano terra si trova un auditorium di circa 150 posti, al piano nobile le sale espositive. Tra queste si segnalano la sala delle Vedute, con un soffitto dipinto del Cinquecento riportato alla luce durante i lavori, e le sale delle Ore e dei Miti, decorate nei primi anni dell'Ottocento e attribuite a Giovanni Battista Canal; la sala della Roggia occupa invece l'area ricostruita dopo il crollo del 1944. Gli spazi aperti formano un giardino pedonale, progettato da Domenico Luciani con Ippolito Pizzetti e Luigi Latini e collegato alla città da una passerella sulla Roggia.
Chiesa di San Teonisto La chiesa prende nome da san Teonisto, le cui reliquie, secondo la tradizione, furono portate a Treviso dagli abitanti di Altino dopo la distruzione della città da parte di Attila nel 452. Nel corso dei secoli vi furono raccolte numerose tele; tra queste le Nozze di Cana di Paolo Veronese e bottega, asportate nel 1810 in epoca napoleonica e oggi a palazzo Montecitorio. L'affresco del soffitto con lAssunzione, eseguito nel 1758 da Jacopo Guarana, andò distrutto nei bombardamenti del 1944.
Gravemente danneggiato, l'edificio fu sconsacrato e adibito a usi diversi sotto la gestione del Comune di Treviso, finché nel 2010 fu acquistato da Luciano Benetton, che lo donò alla fondazione. Il restauro, diretto da Tobia Scarpa fra il 2014 e il 2017, ha dotato l'aula di due tribune retrattili: in posizione d'uso la trasformano in auditorium e sala da concerto da circa 300 posti; abbassate, scompaiono sotto un pavimento sopraelevato, lasciando libero lo spazio per le esposizioni. Un accordo trentennale con il Comune ha permesso di ricollocare nella chiesa gran parte delle tele originarie, fino ad allora custodite nei Musei civici.
Ca' Scarpa In via Canova si trova Ca' Scarpa, che custodisce gli archivi di Carlo Scarpa, Afra Scarpa e Tobia Scarpa.
Casa Luisa e Gaetano Cozzi A Zero Branco, nella campagna trevigiana, la fondazione dispone della casa colonica lasciata in eredità da Gaetano Cozzi. Conformemente al lascito vi si svolgono attività di formazione musicale — corsi di perfezionamento di canto e di strumento, progetti in residenza, concerti e registrazioni — in memoria della moglie Luisa Zille (1941-1995), studiosa di storia della lingua. La casa, dotata di una piccola foresteria, conserva parte della biblioteca di Cozzi; i terreni annessi sono condotti con agricoltori della zona come laboratorio di paesaggio agrario, mantenendo siepi e fossi e senza impiego di prodotti chimici.
Note
Collegamenti esterni
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