Di seguito è riportato un elenco selezionato di personaggi che sono apparsi nella serie di film La mummia.

Personaggi introdotti in La mummia

Rick O'Connell

Rick O'Connell, interpretato da Brendan Fraser, è il protagonista della serie.

All'inizio de La mummia, Rick è un avventuriero americano, veterano pluridecorato della prima guerra mondiale, ex capitano della Legione straniera francese, insieme alla quale raggiunge l'antica città di Hamunaptra, prima di venire attaccati e sconfitti da un esercito di nomadi del deserto. Viene poi incarcerato per aver disertato. Pur di salvarsi dalla condanna a morte, Rick si allea con Evelyn e Jonathan Carnahan e accetta di condurre i due ad Hamunaptra, dove Evelyn risveglia accidentalmente Imhotep e scatena le dieci piaghe d'Egitto, legate al suo risveglio. Dopo un lungo scontro, Rick, Evelyn, Jonathan e Ardeth Bey, sconfiggono il nemico.

In La mummia - Il ritorno, Rick è felicemente sposato con Evelyn e i due hanno avuto un figlio, Alex, che accidentalmente indossa il bracciale di Anubi. Rick e i suoi compagni hanno sette giorni per raggiungere l'oasi di Ahm Shere per impedire che Alex venga ucciso dal bracciale e che il Re Scorpione insieme alla sua armata vengano risvegliati. Sarà Rick ad uccidere il Re tramite la Lancia di Osiride.

Prima degli eventi ne La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone, Rick ed Evelyn lavorano come spie durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, i due sono molto annoiati e perciò decidono di accettare un'ultima missione: scortare un prezioso manufatto fino al museo di Shanghai, lOcchio di Shangrila. A Shanghai, viene riportato in vita l'Imperatore Dragone. Rick, insieme alla sua famiglia riesce infine a sconfiggere l'Imperatore grazie ad un pugnale maledetto.

Evelyn Carnahan Evelyn Carnahan, interpretata da Rachel Weisz in La mummia e La mummia - Il ritorno e da Maria Bello in La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone, è la protagonista femminile della serie.

Evelyn, conosciuta anche come Evy, è un'egittologa intelligente ma goffa che lavora come bibliotecaria nel Museo di antichità egiziane del Cairo. Sempre nel primo film, insieme al fratello Jonathan e all'americano Rick O'Connell, si reca nella città proibita di Hamunaptra, dove spera di recuperare un libro antico e raro, il libro di Amun-Ra. Nella città, però, Evelyn legge una pagina del Libro dei morti, resuscitando involontariamente Imhotep e liberando le dieci piaghe d'Egitto. Imhotep sceglie la donna come mezzo per resuscitare la sua amante Anck-su-namun. Viene poi salvata da Rick, del quale si innamora profondamente. Evy mostra poca bravura di combattimento ma molto coraggio, come quando spara a un Medjai con il fucile di Rick e difendendosi da Anck-su-namun. Dopo essere salvata da Rick, legge una pagina del libro di Amun-Ra, rendendo Imhotep mortale, che viene accoltellato allo stomaco da Rick e finisce per morire di nuovo. La madre di lei e di suo fratello era egiziana, il che la rende metà egiziana e metà inglese. I suoi genitori, esploratori di fama mondiale, sono stati i benefattori del Museo dove lavora all'inizio del film.

In La mummia - Il ritorno, Evelyn è felicemente sposata con Rick ed è madre di Alex. Imhotep viene risvegliato da un culto egiziano per poter sconfiggere il Re Scorpione e prenderne i poteri. Evelyn, insieme a Rick, Jonathan e Ardeth Bey, si reca alla ricerca del figlio, rapito da Imothep, e contemporaneamente scopre di essere la reincarnazione di Nefertiri, figlia del faraone Seti I. Evelyn viene uccisa da Anck-Su-Namun, per poi essere resuscitata da Jonathan e da Alex.

Prima degli eventi ne La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone, Rick ed Evelyn lavorano come spie durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra i due accettano come ultima missione di scortare un prezioso manufatto fino al museo di Shanghai, lOcchio di Shangrila. A Shanghai viene risvegliato l'imperatore Dragone, poi sconfitto dalla famiglia O'Connell.

Jonathan Carnahan Jonathan Carnahan, interpretato da John Hannah, è il fratello maggiore di Evelyn.

All'inizio de La mummia, Jonathan e sua sorella sono alla ricerca di Hamunaptra, la Città dei Morti. È un missionario e ladro di notevole abilità con una certa conoscenza della lettura egizia ma non è molto atletico. È probabilmente il maggior portatore di sollievo comico nel film, grazie al suo desiderio di tesori e al suo comportamento irrefrenabile. È meno abile a combattere, guidare e negoziare rispetto a Rick, ma ha alcune abilità nel tiro a segno. Apparentemente facile al panico e alla fuga, dimostra un inaspettato coraggio e una certa furbizia in diverse occasioni. È lui a rubare la chiave egiziana con la mappa a Rick O' Connell. Jonathan aiuterà Rick e sua sorella a sconfiggere il sacerdote Imhotep, riportato accidentalmente in vita da Evelyn. Durante la battaglia finale, prende il controllo delle guardie di Imhotep e le usa per uccidere Anck-su-namun.

In La mummia - Il ritorno, Jonathan aiuta Rick e sua sorella a sconfiggere nuovamente Imhotep, riportato in vita dai seguaci di un culto egiziano per poter sconfiggere il Re Scorpione, e salvare il nipote Alex. Rivela che nell'Oasi di Ahm Shere era venuto in possesso di un bastone d'oro, che più avanti si rivela essere la Lancia di Osiride. Alla fine riesce ad entrare in possesso di un enorme diamante piazzato sulla cima della piramide di Ahm Shere.

Ne La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone, Jonathan si è trasferito a Shanghai, dove è il proprietario di un bar di successo chiamato "Imhotep", riferimento al sacerdote egiziano antagonista dei precedenti episodi. Aiuterà sua sorella e Rick a sconfiggere l'Imperatore Dragone. Alla fine del film, Jonathan si reca in Perù con l'Occhio di Shangrila proprio quando vengono rinvenute delle mummie antiche.

Ardeth Bey Ardeth Bey, interpretato da Oded Fehr, è membro dei Medjai, i discendenti delle guardie del corpo del faraone, un gruppo che ha vegliato e custodito Hamunaptra per millenni per impedire la risurrezione di Imhotep, uccidendo o spaventando tutti coloro che l'avessero trovata o avvicinata.

Nonostante gli sforzi di prevenirlo, un gruppo di archeologi riporta accidentalmente in vita Imhotep e Ardeth Bey si allea quindi con Rick, Evelyn e Jonathan, che riescono alla fine a sconfiggere la mummia.

Ne La mummia - Il ritorno, Ardeth Bey si unisce nuovamente agli O'Connel contro Imothep, risvegliato da un culto egiziano. Quando l'esercito del Re Scorpione si risveglia, Ardeth Bry conduce i Medjai radunati in grande e potente esercito contro i guerrieri di Anubi per fermarli. Sebbene lo scontro veda i Medjai vincitori, Ardeth vede in lontananza il vero esercito di Anubi, il cui numero è incredibilmente superiore. I Medjai, allora, si preparano a combattere fino alla morte, ma vincono la battaglia dopo che il Re Scorpione viene ucciso da Rick e ricondotto nel mondo dei morti.

Imhotep

Imhotep, interpretato da Arnold Vosloo, è l'antagonista principale dei primo film e della serie animata, e uno dei due antagonisti principali del secondo film. Nel 1290 a.C., Imhotep era sommo sacerdote di Osiride sotto il dominio del faraone Seti I. Iniziò una relazione con l'amante del faraone Seti, Anck-su-Namun. I due uccisero il faraone dopo essere stati scoperti insieme. L'omicidio venne scoperto dalle guardie e Anck-su-Namun si suicidò con l'intenzione di farsi poi resuscitare da Imhotep. Imhotep trafugò il corpo dell'amata e lo portò a Hamunaptra per resuscitarla, ma venne fermato dalle guardie e catturato insieme ai suoi sacerdoti, che furono mummificati vivi. Imhotep fu punito con la Maledizione del Hom Dai, un rituale che oltre alla mummificazione da vivo e al vedere il proprio sarcofago riempito di scarabei carnivori, prevede la dannazione eterna. Imhotep fu quindi reso un demonio non morto e la sua sepoltura venne custodita per i millenni seguenti dai Medjai.

Tremila anni dopo, durante uno scavo archeologico, Imhotep viene accidentalmente risvegliato da Evelyn. Dopo aver rigenerato il suo corpo usando la carne e gli organi dei ladri che erano stati presenti all'apertura della cassa contenente i suoi organi (nei loro vasi canopi), inizia a resuscitare di nuovo Anck-su-namun, questa volta usando Evelyn come sacrificio. Alla fine, Imhotep viene sconfitto quando la sua immortalità viene annullata dal Libro di Amun-Ra e viene trafitto da una scimitarra. Mentre ritorna nella sua forma mummificata e cade nella pozza dalla quale ha evocato l'anima di Anck-su-namun, recita la frase che aveva precedentemente annotato graffiando con le unghie il suo sarcofago: La morte è soltanto il principio.

Nel secondo film, Imhotep viene resuscitato e liberato dalla resina in cui è stato intrappolato alla fine del primo film. Procede alla ricerca del braccialetto di Anubi, che è la chiave per trovare l'antro del Re Scorpione. Il Re Scorpione è un antico guerriero il cui potere è ricercato da Imhotep. Dopo aver trovato il braccialetto sul braccio di Alex O'Connell, Imhotep cattura il ragazzo e lo usa per trovare l'antro del Re Scorpione.

Una volta che Imhotep raggiunge l'antro, viene privato dei suoi poteri. Quando il Re Scorpione risponde alle convocazioni di Imhotep, quest'ultimo lo inganna per attaccare Rick O'Connell. Quando Rick uccide il Re Scorpione, rimandando lui e il suo esercito negli Inferi, il tempio inizia a crollare. Rick e Imhotep quasi cadono in un abisso che conduce agli inferi e si aggrappano alla sporgenza. Mentre Rick viene salvato da Evelyn, Anck-su-namun abbandona Imhotep al suo destino. Col cuore distrutto dal tradimento dell'amata, Imhotep decide di lasciarsi cadere nell'abisso.

I suoi poteri includono la rigenerazione del suo corpo dalle ferite, la trasformazione in sabbia e il controllo dell'acqua, delle sabbie del deserto e degli oggetti. Durante la prima parte del primo film, Imhotep mostra una forte paura dei comuni gatti domestici. Ardeth Bey e il superiore di Evelyn spiegano che Imhotep li avrebbe temuti fino a quando non si sarebbe completamente rigenerato, essendo i gatti associati ai guardiani degli inferi nella mitologia egizia.

Anck-su-Namun Anck-su-Namun, interpretata da Patricia Velásquez, è l'antagonista minore del primo film, e poi antagonista secondaria del secondo film. È l'amante del faraone Seti I, che tradisce per il sacerdote Imhotep.

Il suo nome si ispira a quello di Ankhesenamon (ˁnḫ-s-n-imn, "La sua vita è di Amun"), regina della XVIII dinastia dell'Egitto, in quanto consorte del faraone Tutankhamon.

Non si preoccupa di infrangere le regole per ottenere ciò che vuole. Anck-Su-Namun, nonostante la sua bellezza, è altezzosa e sprezzante, ma ama appassionatamente Imhotep. Attraverso la sua forma risorta, Meela Nais, Anck-su-Namun mostra molti dei suoi tratti antichi, vale a dire i suoi modi altezzosi, quasi vanitosi e la sua insensibilità verso gli altri, tranne Imhotep. Questa insensibilità cresce fino a diventare totale crudeltà e cattiveria verso coloro che dissentono da lei.

Anck-su-Namun ebbe una profonda rivalità con la principessa Nefertiri, figlia del faraone. Uccise insieme a Imhotep il sovrano, per poi suicidarsi all'inizio de La mummia, dopo che venne scoperta la sua relazione con Imhotep, confidando che Imhotep l'avrebbe potuta resuscitare in modo da continuare la loro relazione. Il tentativo venne però sventato dai guardiani del faraone.

Anck-su-Namun appare in La mummia, resuscitata da Imhotep e dai suoi sacerdoti e cerca di uccidere Evelyn per tornare completamente viva dopo che la sua anima è entrata nel suo corpo mummificato. Tuttavia, Jonathan prende il comando delle mummie delle guardie del corpo di Seti e ordina loro di pugnalare e uccidere Anck-su-Namun nella sequenza culminante del combattimento.