Entrato nella United States Navy nel 1905, rischiò dopo pochi anni di interrompere la propria carriera per aver fatto incagliare un cacciatorpediniere che da poco comandava, riuscendo comunque a uscirne solo con un richiamo ufficiale e la riassegnazione alla branca dei sommergibili; a più riprese ebbe a che fare con questi particolari vascelli, sui quali maturò vaste competenze così come sulla tecnologia Diesel applicata alle navi. Capitano di fregata dal marzo 1918, trascorse il resto della prima guerra mondiale nello stato maggiore del Chief of Naval Operations (CNO), quindi negli anni venti completò i corsi al Naval War College e dal 1926 al 1929 fu il primo responsabile del Naval Reserve Officers Training Corps, ottenendo notevoli risultati. Comandò poi, negli anni trenta e come capitano di vascello, la squadra cacciatorpediniere della Reserve Fleet e l'incrociatore pesante , per concludere la fine del decennio al Bureau of Navigation. Promosso contrammiraglio nel giugno 1938, guidò la 1ª Divisione corazzate per un anno, poi fu nominato capo del Bureau of Navigation, posto dal quale contribuì in modo determinante all'espansione della United States Navy fino all'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941.

Ufficiale dallo spiccato talento organizzativo, diplomatico, puntuale, determinato ma all'occorrenza caustico, Nimitz fu scelto dal presidente Franklin Delano Roosevelt per guidare la menomata United States Pacific Fleet. Balzò direttamente al grado di ammiraglio e con il suo superiore, il CNO Ernest King, dovette modellare dal nulla una nuova strategia per la guerra in Estremo Oriente contro l'Impero giapponese; è ricordato soprattutto per aver dato piena fiducia ai servizi d'intelligence e decrittazione della Pacific Fleet, che gli permisero di cogliere le vittorie del Mar dei Coralli e di Midway e ribaltare in parte lo svantaggio degli Alleati. Nel corso delle lunghe ostilità contro i nipponici Nimitz fu fautore di diverse innovazioni, come l'impiego di Task force centrate attorno a una o più portaerei, la leapfrogging strategy per occupare isole-chiave e schivare quelle ritenute troppo difese, l'amalgama di ufficiali di preparazione differente nel medesimo stato maggiore e l'impiego immaginifico del potere marittimo. Nel dicembre 1944 ebbe il grado vitalizio di ammiraglio della flotta e, il 2 settembre 1945, fu firmatario dello strumento di resa giapponese in vece del governo americano. Lasciò poco dopo il comando della Pacific Fleet per occupare quello di CNO fino alla fine del 1947: si impegnò per trasformare la United States Navy in uno strumento adatto alla nuova età atomica. Fu collocato a riposo l'anno successivo, pur continuando la vita pubblica dapprima come ambasciatore di buona volontà e in seguito (1952-1960) come rettore dell'Università della California. Morì in casa propria e fu sepolto nel Cimitero nazionale Golden Gate con altri ex ammiragli della seconda guerra mondiale.

Biografia L'ingresso in marina e i primi anni di servizio

Chester William Nimitz nacque il 24 febbraio 1885 nel paese di Fredericksburg, in Texas, presso il pittoresco hotel di famiglia fatto edificare dal bisnonno Charles Nimitz, che aveva servito nella United States Navy: come rivela il cognome, si trattava di una delle diverse famiglie d'ascendenza tedesca della zona. Inizialmente, però, il giovane Nimitz era più attirato da una carriera nell'United States Army; perciò, mentre frequentava la Tivy High School di Kerrville, si informò sulla disponibilità di posti all'United States Military Academy di West Point: uno dei membri texani del Congresso gli rese noto che in quel momento le selezioni erano chiuse e gli suggerì di provare, invece, presso la United States Naval Academy di Annapolis.. Nimitz si preparò tra la scuola e il coro della chiesa di Fredericksburg e nel 1901 affrontò i tre giorni dell'esame d'ammissione con numerosi altri aspiranti da tutto il Texas: lo superò, lasciò dunque la scuola pubblica e per quattro anni fu allievo ad Annapolis; si dimostrò particolarmente versato in matematica e s'impose come atleta nella sua classe, tanto che l'annuario scolastico ne parlò come di una persona «dall'avvenire sicuro». Il 30 gennaio 1905 si diplomò settimo su 114 compagni, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sulla nave da battaglia , allora di base a San Francisco. A bordo di questa unità Nimitz compì la sua prima crociera d'addestramento all'estero, che si svolse nei porti dell'Estremo Oriente; il 15 settembre 1906, rimpatriato, passò all'equipaggio dell'incrociatore protetto , sul quale completò il previsto servizio obbligatorio di due anni in mare dal diploma. Il 7 gennaio 1907 Nimitz ebbe i gradi di guardiamarina e il 31 fu nominato comandante della cannoniera USS Panay, poi l'8 luglio fu messo al comando del piccolo cacciatorpediniere , che condusse fino alla recentemente acquisita colonia delle Filippine e in alcune crociere nelle acque del Sud-est asiatico. Nel luglio 1908 una manovra azzardata portò all'incagliamento del Decatur vicino a Batangas: l'unità non affondò e fu tratta in salvo, ma egli fu spedito dinanzi a una corte marziale, un potenziale grave ostacolo alla carriera. Tuttavia il suo superiore trattò il caso con indulgenza e vergò solo un rimprovero ufficiale; comunque, Nimitz fu rimpatriato nel gennaio 1909 per essere destinato alla nuova e marginale branca dei sommergibili: fu imbarcato sull', primo di una lunga serie di incarichi sui battelli sottomarini che gli fornì poi una vasta conoscenza in materia..

Gli anni dieci e la prima guerra mondiale Il 26 gennaio 1910 Nimitz ebbe il comando del sommergibile USS Snapper, che esercitò brevemente: con una doppia promozione a tenente di vascello il 31 dello stesso mese, motivata dalla rapida espansione della Marina, il 12 marzo fu infatti avviato alla Naval Torpedo Station per addestramento e tornò in mare il 18 novembre come comandante del sommergibile . Un anno più tardi fu posto a capo dell', ancora in costruzione con il nome provvisorio di Skipjack; Nimitz ne fu il primo comandante e si rese protagonista di un atto di salvataggio nelle settimane successive. Il 20 marzo 1911 il fuochista di seconda classe W.J. Walsh, mentre si trovava sul ponte di coperta, fu sbalzato fuori bordo da un'onda e, dato che non sapeva nuotare, Nimitz si tuffò e lo tenne a galla fino a che non furono entrambi recuperati: per questo gesto fu insignito dal Dipartimento del Tesoro della Silver Lifesaving Medal. Il 7 maggio assunse il comando della flottiglia sommergibili operante in oceano Atlantico. Il 28 aprile 1913 tornò a terra dapprima a Washington e poi a Groton per intraprendere studi approfonditi sull'applicazione di motori Diesel alle navi di superficie, una tecnologia che destava molto interesse. In connessione a questo incarico viaggiò dunque in Belgio e Germania, allo scopo di raccogliere più dati e informazioni e visitare le fabbriche degli apparati; tornò a Groton poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale e, con le conoscenze acquisite, fu designato ufficiale responsabile della progettazione e costruzione degli impianti Diesel per la petroliera Maumee: il 29 agosto 1916 fu promosso capitano di corvetta e il 23 ottobre salì a bordo come ufficiale di macchina e vicecomandante. Nimitz rimase ferito in questi anni non in battaglia, bensì per una disattenzione, mentre mostrava il funzionamento dei Diesel a ospiti di riguardo. Il guanto della mano sinistra, con la quale stava indicando un motore acceso, rimase impigliato negli ingranaggi che stritolarono parte dell'anulare e solo l'anello della Naval Academy bloccò il meccanismo: Nimitz fu medicato e metà anulare gli fu amputato. Rimase sulla petroliera fino ai primi del 1918, contribuendo agli studi e all'evoluzione del rifornimento in corso di navigazione; il 6 febbraio 1918 fu scelto quale aiutante di campo del comandante delle forze sommergibiliste operanti in Atlantico. Fu elevato al grado di capitano di fregata l'8 marzo dello stesso anno. Nel settembre 1918 fu riassegnato all'ufficio del Chief of Naval Operations (CNO) e al contempo ebbe un posto al Board of Submarine Design, data la sua solida esperienza maturata in servizio. Esercitò i due ruoli ben oltre la fine delle ostilità e tornò al servizio in mare il 6 maggio 1919, in veste di vicecomandante della nave da battaglia ...

Gli anni venti e trenta

Nel maggio 1920 Nimitz fu designato comandante della base per sommergibili a Pearl Harbor, allora in rapida espansione; la base non faceva eccezione e Nimitz ne supervisionò e coordinò la costruzione e attivazione, per poi dirigerla brevemente prima di essere riassegnato il 17 luglio al datato incrociatore protetto , riclassificato e modificato per fungere da nave appoggio nella 14ª Divisione sommergibili: Nimitz assunse il comando dell'uno e dell'altra in contemporanea e le guidò per circa due anni nelle Hawaii. Il 21 giugno 1922 fu rimpatriato per seguire i corsi del Naval War College di Newport, prestigiosa istituzione per la formazione di ufficiali di stato maggiore. Rimasto colpito dalle potenzialità dell'aeroplano e della portaerei, a dispetto della sua specializzazione subacquea presentò una tesi sull'impiego in battaglia di quel tipo di nave, teorizzando una disposizione circolare di unità tradizionali a copertura delle portaerei al centro. Si diplomò il 26 maggio 1923, dopo aver studiato anche la branca della logistica nel contesto di una possibile guerra nell'oceano Pacifico, e fu scelto quale nuovo capo di stato maggiore del comandante dell'United States Battle Fleet/Force, l'ammiraglio Samuel S. Robinson; vi lavorò oltre tre anni, nel corso dei quali poté collaudare la sua teoria. Nimitz rimase al fianco di Robinson quando egli divenne comandante in capo della marina statunitense e sviluppò così notevoli abilità organizzativo-amministrative. Il 10 agosto 1926 fu trasferito in California per dirigere il Naval Reserve Officers Training Corps, il cui programma era stato appena attivato presso l'Università di Berkeley: sotto il suo controllo il programma ottenne un deciso successo. Il 2 giugno 1927 fu promosso a capitano di vascello e continuò a dirigere il programma per altri due anni: il 15 giugno 1929 fu trasferito alla testa della 20ª Divisione sommergibili..