Expedition 64 è stata la 64ª missione di lunga durata verso la Stazione spaziale internazionale, iniziata il 21 ottobre con l'undocking della Sojuz MS-16. L'equipaggio era composto dai membri della Sojuz MS-17 e dai membri della SpaceX Crew-1. La missione si è conclusa il 17 aprile 2021, con l'undocking della Sojuz MS-17.

Equipaggio

RuoloOttobre – novembre 2020 Novembre 2020 – 9 aprile 2021 9 – 17 aprile 2021Comandante Sergej Ryžikov, Roscosmos Secondo voloIngegnere di volo 1 Sergej Kud'-Sverčkov, Roscosmos Primo voloIngegnere di volo 2 Kathleen Rubins, NASA Secondo voloIngegnere di volo 3 Michael Hopkins, NASA Secondo voloIngegnere di volo 4 Victor Glover, NASA Primo voloIngegnere di volo 5 Soichi Noguchi, JAXA Terzo voloIngegnere di volo 6 Shannon Walker, NASA Secondo voloIngegnere di volo 7 Oleg Novickij, Roscosmos Terzo voloIngegnere di volo 8 Pëtr Dubrov, Roscosmos Primo voloIngegnere di volo 9 Mark Vande Hei, NASA Secondo volo L'equipaggio della Sojuz MS-17, composto dal comandante della ISS Ryžikov e degli ingegneri di volo Kud'-Sverčkov e Rubins, è l'equipaggio principale della missione, rimanendo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per tutta la durata della Expedition. Fino a giugno 2020 il posto di Rubins era occupato dal veterano NASA Stephen Bowen, poi rimosso dall'equipaggio. Il 17 novembre 2020, sono arrivati sulla ISS i membri dell'equipaggio della SpaceX Crew-1 (Hopkins, Glover, Noguchi, Walker), il primo equipaggio operativo commerciale statunitense, che parteciperanno alla missione fino ad aprile 2021. Entrambi gli equipaggi saranno sostituiti dall'equipaggio della SpaceX Crew-2 (Kimbrough, McArthur, Pesquet, Hoshide) e della Sojuz MS-18 ad aprile 2021. Per qualche giorno entrambi gli equipaggi commerciali di SpaceX saranno entrambi a bordo, portando almeno a 11 i membri dell'equipaggio.

Eventi missione Lancio e docking della SpaceX Crew-1 Dopo essere stato rimandato di un giorno a causa del maltempo, il lancio della prima missione operativa della Crew Dragon di SpaceX, la SpaceX Crew-1, avvenne il 16 novembre 2020 con un lanciatore Falcon 9 dal Complesso di lancio 39 del Kennedy Space Center. L'equipaggio composto dal comandante Hopkins, il pilota Glover e gli ingegneri di volo Noguchi e Walker arrivò in orbita nove minuti dopo. Si trattò della seconda missione con equipaggio e la prima missione operativa di questo veicolo spaziale. Poco dopo aver raggiunto l'orbita alcuni allarmi del veicolo soprannominato "Resilience" suonarono dopo aver rilevato delle letture anomale nei sistemi ma vennero prontamente analizzate e risolte dai controllori a terra di SpaceX. Il docking al boccaporto anteriore di Harmony della Stazione Spaziale Internazionale avvenne in modo automatico 27 ore dopo il lancio. L'equipaggio vivrà e lavorerà sulla ISS per l'intera missione di lunga durata Expedition 64, che si concluderà a maggio 2021.

EVA 1 (VDK-47) Due giorni dopo il docking di Resilience, il 18 novembre i cosmonauti Ryžikov (EV1, camera #20, strisce rosse) e Kud'-Sverčkov (EV2, #18, strisce blu), entrambi alla loro prima attività extraveicolare (EVA), indossarono le tute spaziali russe Orlan e uscirono per una EVA di 6 ore e 48 minuti. Durante l'EVA i cosmonauti avrebbero dovuto sostituire un regolatore di flusso guasto all'esterno di Zarja, pulire le finestre di Zvezda, recuperare l'esperimento Impakt e spostare alcuni dispositivi installati in Pirs in vista del suo rilascio dell'anno seguente. Purtroppo i cosmonauti non riuscirono ad aprire il contenitore dentro al quale era inserito il nuovo regolatore, ritardando così la tabella di marcia di un'ora. Alla fine il Controllo missione di Roscosmos decise di non sostituire più il regolatore, di annullare la pulizia delle finestre e di continuare con le attività previste. Inoltre venne aggiunto l'incarico non precedentemente pianificato di fotografare la zona all'esterno di Zvezda in cui si pensava potesse esserci la crepa che causava la perdita d'aria scoperta ne settembre 2019. Per questa EVA come airlock venne usato per la prima volta il modulo Poisk invece del solito modulo Pirs.

Lancio e docking della SpaceX CRS-21 Il 6 dicembre 2020 dal Kennedy Space Center avvenne il primo lancio del nuovo veicolo spaziale Cargo Dragon, SpaceX CRS-21, la cui missione era quella di rifornire la Stazione Spaziale Internazionale e riportare sulla Terra campioni degli esperimenti. A differenza della versione Dragon precedente, la Cargo Dragon era in grado di trasportare il 20% in più di carico, tra cui il doppio dei locker che permette il ritorno di un numero maggiore di esperimenti, e inoltre non necessitava dell'ausilio del Canadarm2 per attraccare, diventando il 7 dicembre il primo veicolo cargo statunitense a eseguire un docking automatico alla ISS. Tra i 1900 Kg di carico era presente l'Airlock Bishop e gli esperimenti BioAsteroid, Cardinal Heart, HemoCue, SUBSA-BRAINS e Space Tango-Human Brain Organoids.

Aggancio dell'Airlock Bishop Il 19 dicembre 2020 i controllori ROBO del Centro di controllo missione di Houston, con l'ausilio del braccio robotico canadese Canadarm2, estrassero l'airlock Bishop dal trunk del veicolo Cargo Dragon arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale all'inizio del mese. Alla conclusione di delicate procedure durate diverse ore, l'airlock di Nanorack di una tonnellata di peso venne installato nel boccaporto laterale del modulo Tranquility. Venne attivato per la prima volta il 2 febbraio 2021 con la conseguente conferma da parte Centro di controllo del suo funzionamento mentre l'8 febbraio venne pressurizzato e aperto per la prima volta dagli astronauti a bordo della ISS. Bishop permetterà il rilascio di satelliti di dimensioni maggiori di quelli rilasciati fino a quel momento con l'airlock del Japanese Experiment Module e il trasporto all'esterno della ISS di attrezzature e dispositivi per le attività extraveicolari.

Unberthing della Cygnus NG-14 Dopo aver trascorso tre mesi agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale il 6 gennaio 2021 il controllori di volo effettuarono un berthing del veicolo cargo di Northrop Grumman Cygnus NG-14 dal modulo Unity e rilasciato con il Canadarm2. Nelle ore successive vennero rilasciati i Cubesat agganciati all'esterno del portellone del veicolo e avviati degli esperimenti all'interno dello stesso, tra cui Saffire V. Il rientro distruttivo in atmosfera avvenne il 26 gennaio 2021 sopra l'oceano Pacifico.

Undocking della SpaceX CRS-21 Pochi giorni dopo, il 12 gennaio, un altro veicolo americano lasciò la Stazione Spaziale Internazionale, la Cargo Dragon della SpaceX CRS-21. Trascorsi 38 giorni di missione, il veicolo carico di 2400 chilogrammi di esperimenti scientifici e altri materiali da riportare sulla Terra, ammarò nell'Oceano Atlantico vicino alla Florida; fu la prima volta che un veicolo cargo ammarava su quella parte del continente americano e ciò permise una consegna più rapida degli esperimenti direttamente al Space Station Processing Facility del Kennedy Space Center.

EVA 2 (USOS 69) La seconda EVA dell'Expedition venne svolta il 27 gennaio 2021 dagli astronauti NASA Hopkins (EV1, strisce rosse, #18) e Glover (EV2, #20). Durante l'EVA vennero installati cavi e antenne per rendere operativa la piattaforma Bartolomeo all'esterno del modulo Columbus dell'ESA. In particolare, venne configurato un terminale in banda Ka, il COL-Ka, che permetterà di avere un collegamento di comunicazione indipendente a grande larghezza di banda con le stazioni terrestri europee. Purtroppo gli astronauti non riuscirono a collegare due dei sei cavi per rendere completamente operativa la piattaforma; questi verranno collegati in una futura attività extraveicolare. Completate le attività sul modulo Columbus, gli astronauti rimossero una grapple fixture bracket sulla parte sinistra del Truss in preparazione per futuri miglioramenti del sistema elettrico e lavorarono su un possibile perno rotto all'interno dell'airlock Joint Airlock.

EVA 3 (USOS 70) Hopkins (EV1, strisce rosse, #18) e Glover (EV1, #20) uscirono nuovamente dalla Stazione Spaziale Internazionale il 1º febbraio 2021 per un'EVA di cinque ore e venti minuti. Installarono l'ultima piastra-adattatore del sistema elettrico della ISS nel Segmento P4 del Truss e sostituirono delle telecamere per le riprese all'esterno della Stazione.

Undocking della Progress MS-15 Dopo essere stato riempito di spazzatura nei giorni precedenti dai cosmonauti, il 9 febbraio 2021 il veicolo Progress MS-15 effettuò l'undocking automatico dalla Stazione Spaziale Internazionale per rientrare in modo distruttivo sulla Terra. Al momento del lancio, nel luglio 2020, era previsto sganciasse il modulo Pirs durante la sua partenza dalla ISS in vista dell'arrivo del nuovo modulo Nauka di aprile, successivamente questo compito venne annullato per il rinvio del lancio di Nauka di alcuni mesi.

Lancio e docking della Progress MS-16 Per sostituire il veicolo cargo russo appena sganciato, il 15 febbraio 2021 venne lanciata la Progress MS-16 dal Cosmodromo di Bajkonur, nel Kazakistan. Raggiunta l'orbita, dispiegò i pannelli solari e le antenne di navigazione e iniziò il viaggio di due giorni per congiungersi con la Stazione Spaziale Internazionale. Al suo interno erano presenti 2400 kg di carico, compreso un rilevatore per individuare con maggior precisione la crepa nello scafo del modulo Zvezda che dopo mesi ancora faceva perdere aria alla ISS. Normalmente i veicoli spaziali russi sono in grado di eseguire un docking automatico alla Stazione Spaziale Internazionale con il sistema Kurs, ma per un malfunzionamento il cosmonauta Ryžikov, che in quel momento era responsabile della supervisione del docking, dovette prendere il controllo della Progress e eseguire il docking manualmente con i controlli del sistema TORU presenti nel modulo Zvezda. Il veicolo eseguì il docking senza ulteriori problemi al modulo Pirs alle 6:27 UTC del 17 febbraio. Roscosmos aprì un'inchiesta per scoprire le cause del malfunzionamento; poche ore dopo vennero rilasciate alcune foto scattate durante il docking che mostravano un danneggiamento a un'antenna del sistema Kurs del veicolo. È previsto che la Progress MS-16 rimanga agganciata alla ISS fino a luglio, momento in cui si sgancerà insieme al modulo Pirs dalla ISS e con esso si disintegrerà al rientro in atmosfera. Il modulo Pirs infatti è previsto venga sostituito dal modulo Nauka che verrà lanciato e agganciato alla ISS nello stesso mese con un lanciatore Proton.

Lancio e berthing della Cygnus NG-15 Il veicolo spaziale americano Cygnus NG-15 venne lanciato dal Mid-Atlantic Regional Spaceport il 20 febbraio 2021 per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale di provviste per l'equipaggio e esperimenti scientifici. Due giorni dopo, ai comandi del Canadarm2 per catturare il veicolo si trovava Noguchi con l'assistenza di Hopkins per controllare i sistemi del veicolo. Alcune ore dopo la cattura i controlli di volo si occuparono di agganciare il nuovo veicolo spaziale al modulo Unity del Segmento americano della ISS. La Cygnus portò sulla ISS tre tonnellate e mezzo di carico, tra cui gli esperimenti Micro-16, Protein-Based Artificial Retina Manufacturing, Dreams, A-HoSS, Spaceborne Computer-2, ECLSS Brine Processor System e RTPCG-2. Rimase agganciata sull'avamposto orbitale fino a maggio 2021.

EVA 4 (USOS 71)