Ignoti alla città è un documentario del 1958, diretto da Cecilia Mangini con testi originali di Pier Paolo Pasolini. È il film d’esordio della cineasta pugliese ed è il primo documentario diretto da una donna in Italia.

Trama Il documentario ritrae la vita di un gruppo di ragazzi di borgata romani fra litigi, spensieratezza, rassegnazione e cinismo. I bambini costretti a crescere troppo in fretta e gli adolescenti che si arrangiano fra furti e rapine; alcuni lavorano al mercato per poche lire, altri frugano fra i rifiuti delle discariche nella speranza di trovare qualcosa di buono. È uno sguardo non convenzionale, crudo, che intende contrapporsi all’immagine stereotipata dell’Italia della ricostruzione post-bellica, del boom consumistico degli anni ’60 e registra l’aspra realtà dei giovani che vivono ai margini della città di Roma, in orrendi casermoni di cemento armato, sperduti nella desolata campagna dell’estrema periferia.

Produzione La stessa regista collaborerà con Pasolini anche ai documentari La canta delle marane e Stendalì – Suonano ancora.

Note

Categoria:Film documentari italiani Categoria:Film ambientati nel Lazio