Biografia Originario di Percanestro, antico borgo del camerinese oggi nel territorio di Serravalle di Chienti, è noto esclusivamente attraverso le sue opere firmate e alcuni documenti d'archivio relativi alle commissioni. Non si conoscono la data di nascita né quella di morte.
Opere Tra le opere documentate o attribuitegli:
Madonna e Bambino con i santi Giacomo Maggiore e Rocco (1502), già nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Potenza Picena (Macerata); tempera su tavola, cm 195×212. Costituisce la sua prima opera firmata nota. Nuovi documenti d'archivio rinvenuti presso l'Archivio di Stato di Macerata (Archivio notarile comunale di Potenza Picena) ne hanno confermato la data al 1502, già proposta da alcuni studiosi in alternativa alla data 1507 talvolta indicata in precedenza.M. Mazzalupi, Ricerche sul trittico di Paolo Bontulli per Potenza Picena, in San Giacomo Maggiore in Potenza Picena. La chiesa, la parrocchia, le opere d'arte, Andrea Livi editore, Fermo 2025 (con documenti inediti dell'Archivio di Stato di Macerata, ANPP). L'opera è attualmente conservata presso la ex chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Fototeca Comunale "Bruno Grandinetti") di Potenza Picena. Madonna e Bambino con i santi Giacomo Maggiore e Rocco (1507), polittico già nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Potenza Picena; oggi esposto nella Galleria nazionale delle Marche, Urbino.G. Barucca (a cura di), Un'opera salvata. Madonna con Bambino e Santi di Paolo Bontulli a Potenza Picena, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, Urbino 2013. Contributi di M. R. Valazzi, G. Barucca, R. Domenichini, M. Mazzalupi. Madonna e Bambino (prima del 1520), già per la cappella della Madonna del Piano, Rocchetta.M. Sensi, Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche (secc. XI–XVI), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1984, p. 223. Madonna e Bambino (1521), chiesa di San Martino, Santangelo di Visso.M. Sensi, op. cit., p. 223. Madonna e Bambino (1525), Santuario della Madonna della Stella presso Montefalco. Madonna e Bambino (1525, perduto), già nella chiesa di San Giovanni di Pietrarossa presso Trevi. Cristo risorto benedicente coi santi Pietro e Paolo, Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.Fondazione Zeri, scheda F n. 48997, Bologna.
Stile e influenze Le sue opere mostrano influenze dello stile di Carlo Crivelli e Vittore Crivelli, Giovanni Boccati, Giovanni Angelo d'Antonio, Ludovico Urbani e Lorenzo d'Alessandro.2013 Mostra a Urbino; cfr. Barucca (a cura di), op. cit., 2013; e Mazzalupi, op. cit., 2025.
Studi critici La figura di Paolo Bontulli è rimasta a lungo ai margini della storiografia artistica marchigiana. Una prima ricognizione sistematica delle opere fu compiuta da Rosina Gentili nella tesi di laurea Paolo Bontulli da Percanestro (Università degli Studi di Macerata, a.a. 1974–75, relatore prof. F. Barbieri).R. Gentili, Paolo Bontulli da Percanestro, tesi di laurea, Università degli Studi di Macerata, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1974–75, relatore prof. F. Barbieri.
Il pittore ha ricevuto nuova attenzione critica a partire dal dicembre 2013, quando il polittico del 1507 di Potenza Picena fu prelevato dalla chiesa di San Giacomo Maggiore — resa inagibile dal crollo della volta centrale — e trasportato a Urbino per un restauro. L'opera fu esposta presso la Galleria nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale dal 22 dicembre 2013 al 6 aprile 2014, ed in quell'occasione fu curata una pubblicazione con saggi di Gabriele Barucca, Roberto Domenichini, Maria Rosaria Valazzi e Matteo Mazzalupi.G. Barucca (a cura di), op. cit., 2013.
Ricerche d'archivio condotte presso l'Archivio di Stato di Macerata hanno permesso di precisare il contesto della commissione del trittico del 1502, con notizie inedite anche su Ludovico Urbani e nuove osservazioni sui rapporti con Vittore Crivelli.M. Mazzalupi, op. cit., 2025.
Un affresco del 1495 in Sant'Agostino a Fermo, talvolta in passato accostato al nome del Bontulli, è stato ricondotto dalla critica recente a Pierpalma da Fermo (identificato come "Maestro di Carpineto" da Andrea De Marchi).M. Mazzalupi, Due cataloghi, la paleografia e un nome. La vera identità di un pittore marchigiano del Quattrocento, in «Ricerche di storia dell'arte», n. 2, 2012, pp. 75–88 (DOI: 10.7374/73251).
Note
Bibliografia R. Gentili, Paolo Bontulli da Percanestro, tesi di laurea, Università degli Studi di Macerata, a.a. 1974–75. M. Sensi, Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche (secc. XI–XVI), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1984. R. Domenichini, D. Corona, M. Campetella, Monte Santo. Itinerari storico-artistici del Comune di Potenza Picena, Pollenza 1998. M. Mazzalupi, Due cataloghi, la paleografia e un nome. La vera identità di un pittore marchigiano del Quattrocento, in «Ricerche di storia dell'arte», n. 2, 2012, pp. 75–88. G. Barucca (a cura di), Un'opera salvata. Madonna con Bambino e Santi di Paolo Bontulli a Potenza Picena, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, Urbino 2013. Contributi di M. R. Valazzi, G. Barucca, R. Domenichini, M. Mazzalupi. M. Mazzalupi, Ricerche sul trittico di Paolo Bontulli per Potenza Picena, in San Giacomo Maggiore in Potenza Picena. La chiesa, la parrocchia, le opere d'arte, Andrea Livi editore, Fermo 2025.
Voci correlate Vittore Crivelli Carlo Crivelli Ludovico Urbani Lorenzo d'Alessandro Pierpalma da Fermo Galleria nazionale delle Marche Potenza Picena
Collegamenti esterni Scheda nella Fondazione Zeri, Bologna. M. Mazzalupi, Ricerche sul trittico di Paolo Bontulli per Potenza Picena (2025), su Academia.edu.
Categoria:Pittori italiani del XVI secolo Categoria:Pittori italiani del XV secolo