La famiglia Alari (o Alario) furono una nobile famiglia milanese, originaria del comasco.

Storia

La famiglia, probabilmente originaria del Piemonte, conobbe grande fama nel corso del XVIII secolo grazie ad un personaggio chiave, Giacinto Alari. Questi, nato a Como e proprietario di una considerevole fortuna personale, la investì a Milano nell'acquisto del feudo di Tribiano, nel milanese, e di vasti appezzamenti di terreno a Cernusco sul Naviglio ed in altre località del contado.

Nel 1702, Giacinto Alari venne nominato commissario generale delle munizioni dello stato di Milano, col compito di rifornire l'esercito austriaco nel milanese delle cartucce e delle palle di cannone necessarie in un periodo particolarmente delicato nei conflitti del panorama europeo. Nel 1703, dopo la sua nomina a luogotenente del Corriere Maggiore e poi a maestro di posta del ducato di Milano, Giacinto venne creato conte nel 1731 e dall'anno successivo gli venne affidato il feudo di Tribiano, trasmissibile ai suoi discendenti primogeniti. Per coronare i successi raggiunti dalla sua casata, fece realizzare a Cernusco sul Naviglio una splendida villa di campagna (attuale Villa Alari-Visconti), commissionata al celebre architetto Giovanni Ruggeri, la quale venne immortalata anche dal celebre incisore Marcantonio Dal Re nelle sue Ville di delizia.

A Giacinto Alari, premorirono il primogenito Francesco ed il secondogenito Saulo, ed alla di lui morte nel 1753 i titoli, la villa ed i vasti possedimenti della famiglia vennero ereditati quindi dal terzogenito, il canonico Giuseppe, nonché dai nipoti Francesco (n. 1730) e Saulo (n. 1747). Nel periodo di gestione degli affari di famiglia da parte di Francesco, la villa di Cernusco ospitò, dal 1771 al 1776, ogni estate, l'arciduca Ferdinando d'Asburgo-Lorena, governatore del ducato di Milano per conto del governo imperiale austriaco, e la moglie Maria Beatrice d'Este, i quali erano in attesa dell'edificazione della Villa Reale a Monza. La famiglia Alari, che per questa costruzione aveva impiegato gran parte del proprio capitale, era entrata in trattativa per vendere il possedimenti direttamente alla coppia arciducale, ma l'affare non andò infine in porto.

Figlio di Francesco fu Saulo Alari (1778-1831), cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea, alla morte del quale la casata si estinse; le proprietà passarono alla moglie di Saulo, Marianna San Martino della Motta, la quale sposò in seguito il conte Ercole Visconti di Saliceto a cui la villa e buona parte dei beni degli Alari passarono.

La famiglia si ramificò anche nel monzese ove nel 1776 ottenne anche il feudo di San Damiano (attuale frazione del comune di Brugherio).

Albero genealogico

Bibliografia M. A. Dal Re, Ville di delizia o siano palagi camparecci nello Stato di Milano, a cura P. F. Bagatti Valsecchi, Milano 1963, v. II S. Coppa, E. Ferrario Mezzadri, Villa Alari, Cernusco sul Naviglio, Cernusco sul Naviglio 1984 S. Coppa, E. Ferrario Mezzadri, Cernusco sul Naviglio. Ville e cascine, Cernusco sul Naviglio 1980, pp. 18-53

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