L'orzo francese o scandella (Hordeum vulgare subsp. distichon (L.) Körn., 1882) è una pianta angiosperma monocotiledone appartenente alla famiglia delle Poaceae (o Gramineae, nom. cons.).
Etimologia Il nome generico (Hordeum) è un nome romano dell'orzo.. L'epiteto specifico (distichon) deriva da una parola greca "distichos" (= in due file) ed è relativo alle spighette portate su due file delle infiorescenze di questa pianta..
Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778), biologo svedese considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum" (Sp. Pl. 1: 85 - 1753) del 1753.
Descrizione
Queste piante arrivano ad una altezza di 6 - 9 dm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie....... Radici Le radici sono avventizie fascicolate. Fusto La parte aerea consiste in un culmo. I fusti, con 5 o 6 nodi, sono eretti o ginocchiati alla base; la superficie è liscia e glabra. Foglie Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie. Non sono presenti i pseudopiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille. Guaina: la guaina è abbracciante il fusto; sono presenti dei padiglioni auricolari; la guaina è più corta del relativo internodo. Ligula: la ligula, in genere con apice troncato e membranosa, è subnulla; i bordi sono dentellati. Lamina: la lamina, a consistenza rigida, ha delle forme lineari-lanceolate e può essere convoluta; l'apice è acuminato con punte indurite. Dimensione delle lamine: larghezza 7 – 8 mm; lunghezza 10 – 20 cm. Infiorescenza Infiorescenza principale (sinfiorescenza o semplicemente spiga): le infiorescenze, di tipo racemoso terminale (un racemo per infiorescenza), hanno la forma di una spiga eretta e densa formata da diverse spighette. Le spighette sono strettamente embricate, disposte su due serie. La spiga è appiattita con uguale larghezza sia alla base che all'apice e con delle reste parallele lunghe fino a 12 cm; quelle centrali sono fertili e sessili, le laterali sono sterili e pedicellate. Nella varietà zeocriton le reste sono divaricate a ventaglio. La fillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli (o a due ranghi.), anche se le successive ramificazioni la fa apparire a spirale. Il rachide è flessibile con margini pubesenti. Lunghezza della spiga: 6 – 12 cm. Spighetta Infiorescenza secondaria (o spighetta): le spighette, compresse lateralmente con forme da ellittiche a oblunghe, sottese da due brattee distiche e strettamente sovrapposte chiamate glume (inferiore e superiore), sono formate da un fiore. Alla base di ogni fiore sono presenti due brattee: la palea e il lemma. La disarticolazione avviene con la rottura della rachilla sotto ogni fiore fertile; oppure può cadere l'intera spighetta. Glume: le glume, persistenti, sono subuguali, con forme oblanceolate-bilobe; sono carenate ed hanno 5 - 7 nervature longitudinali. Dimensione delle glume: larghezza 0,5 mm; lunghezza 5 mm. Palea: la palea è un profillo lanceolato con alcune venature e margini cigliati. Lemma: il lemma ha una forma lanceolata mutica, ottusa o biloba con resta. Lunghezza: 8 – 10 mm. Fiore I fiori fertili sono attinomorfi formati da 3 verticilli: perianzio ridotto, androceo e gineceo.
Formula fiorale: *, P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.
Il perianzio è ridotto e formato da due lodicule, delle squame traslucide, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali). Le lodicule sono membranose e non vascolarizzate. L'androceo è composto da 3 stami ognuno con un breve filamento libero, una antera sagittata e due teche. Le antere (lunghe 3,5 – 7 mm) sono basifisse con deiscenza da una fessura laterale longitudinale. Il polline è monoporato. Il gineceo è composto da 3-(2) carpelli connati formanti un ovario supero. L'ovario, pubescente all'apice, ha un solo loculo con un solo ovulo subapicale (o quasi basale). L'ovulo è anfitropo e semianatropo e tenuinucellato o crassinucellato. Lo stilo, che si origina dal lato abassiale dell'ovario, è breve con due stigmi papillosi e distinti. Fioritura: da (maggio) giugno a luglio. Frutti I frutti sono dei cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti avvolti dalle glume, con forme da ovate a oblunghe, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è provvisto di epiblasto; ha inoltre un solo cotiledone altamente modificato (scutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono. L'endosperma è farinoso. Dimensione del cariosside: 4 × 10 mm.
Biologia Come gran parte delle Poaceae, le specie di questo genere si riproducono per impollinazione anemogama. Gli stigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo. La dispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (dispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le formiche (mirmecoria). In particolare i frutti di queste erbe possono sopravvivere al passaggio attraverso le budella dei mammiferi e possono essere trovati a germogliare nello sterco..
Distribuzione e habitat Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud Ovest Asiatico. Uno dei più antichi cereali coltivati in Europa, originario dell'Iran e del Pamir. Distribuzione: in Italia è presente soprattutto nelle zone montane su terreni poveri. In genere è una pianta considerata "esotica naturalizzata".. Habitat: gli habitat tipici sono le colture, ma anche gli ambienti ruderali, aree abbandonate, scarpate e luoghi calpestati. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a quote montane (circa ).
Tassonomia La famiglia delle Poacee comprende circa 800 generi e oltre specie. È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, il genere Hordeum fa parte della sottofamiglia Pooideae, tribù Hordeeae.
Filogenesi Il genere Hordeum fa parte della tribù Hordeeae (supertribù Triticodae T.D. Macfarl. & L. Watson, 1982). La supertribù Triticodae comprende tre tribù: Littledaleeae, Bromeae e Hordeeae. All'interno della supertribù, la tribù Hordeeae forma un "gruppo fratello" con la tribù Bromeae..
Il genere Hordeum comprende solamente piante poliploidi con i genomi designati "H, I, X, e Y". Inoltre questo genere è stato soggetto ad una "evoluzione reticolata" per fenomeni di ibridazione, o per il trasferimento orizzontale di geni ma anche per l’endosimbiosi.
Questa sottospecie fa parte di un gruppo eterogeneo di cerali coltivati (per alimento o foraggio) collegati alla specie Hordeum vulgare L.. Pignatti, di questo gruppo, appartenenti alla flora italiana, descrive le seguenti entità: Hordeum vulgare L. - Orzo: la spiga, in sezione, ha una forma quadrangolare-circolare; la spiga è breve (lunga 4 – 6 cm) con cariossidi disposti su quattro file. Hordeum hexastichum L. - Orzo maschio: la spiga, in sezione, ha una forma quadrangolare-circolare; la spiga è lunga 6 – 10 cm con ariossidi disposti su sei file. Attualmente questa entità è un sinonimo di H. vulgare. Hordeum zeocriton L. - Orzo di Germania: la spiga, in sezione, ha una forma appiattita; la spiga è breve (lunga 4 – 6 cm) con reste divaricate a ventaglio. Attualmente questa entità è un sinonimo di H. distichon. Hordeum distichon L. - Orzo francese: la spiga, in sezione, ha una forma appiattita; la spiga è lunga 6 – 12 cm.
Sinonimi Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
Hordeum anglicum Gand. Hordeum bohemicum R.E.Regel Hordeum chevalieri R.E.Regel Hordeum colchicum R.E.Regel Hordeum deficiens Steud. ex A.Braun Hordeum elisabethpolense R.E.Regel Hordeum eriwanense R.E.Regel Hordeum europaeum R.E.Regel Hordeum germanicum R.E.Regel Hordeum glabrum R.E.Regel Hordeum imberbe Ard. ex Roem. & Schult. Hordeum irregulare Åberg & Wiebe Hordeum kentii R.E.Regel Hordeum korshinskianum R.E.Regel Hordeum laxum R.E.Regel Hordeum lenkoranicum R.E.Regel Hordeum monticola R.E.Regel Hordeum nudideficiens R.E.Regel Hordeum praecocius R.E.Regel Hordeum princeps R.E.Regel Hordeum richardsonii R.E.Regel Hordeum scandinavicum R.E.Regel Hordeum suecicum R.E.Regel Hordeum turkestanicum R.E.Regel Hordeum vilmorianum R.E.Regel Hordeum volhynicum R.E.Regel Hordeum vulgare subsp. deficiens (Steud. ex A.Braun) Á.Löve Hordeum vulgare subsp. distichon (L.) Körn. Hordeum werneri R.E.Regel Hordeum wolgense R.E.Regel Hordeum zeocriton L. Zeocriton commune P.Beauv. Zeocriton distichon (L.) P.Beauv. Zeocriton vulgare Gray
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Hordeum distichon EURO MED - PlantBase Checklist Database Hordeum distichon Royal Botanic Gardens KEW - Database Hordeum distichon Catalogazione floristica - Università di Udine Hordeum distichon eFloras Database
Categoria:Pooideae Categoria:Taxa descritti nel 1882