Cavasso Nuovo (Cjavàs in friulano) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia.
Geografia fisica
Il comune si trova nella parte occidentale del Friuli-Venezia Giulia, nella fascia pedemontana pordenonese, ai piedi delle Prealpi Carniche e in prossimità del torrente Meduna. Il centro abitato sorge a un'altitudine di circa 288 m s.l.m., su un territorio caratterizzato da dolci rilievi collinari che segnano il passaggio tra la pianura friulana e l'area montana.
Il territorio comunale si estende per circa 10,5 km² e presenta un'altitudine compresa tra i 209 e i 530 m s.l.m.
Il paesaggio è caratterizzato da colline verdi, prati e boschi che si sviluppano lungo le prime propaggini delle Prealpi. Tra i rilievi più significativi dei dintorni si distinguono il Monte Ciaurlec e il Monte Valinis, che dominano il panorama dell'area pedemontana. La particolare conformazione geologica delle colline di Cavasso Nuovo e della vicina Fanna rappresenta uno degli ultimi corrugamenti del sistema delle Prealpi Carniche.
Nella parte settentrionale del comune prevalgono ambienti boschivi costituiti da latifoglie e aree collinari ricche di vegetazione spontanea, mentre verso sud il territorio degrada gradualmente verso l'alta pianura friulana. La presenza del torrente Meduna e la vicinanza ai Magredi contribuiscono alla varietà paesaggistica e naturalistica della zona, offrendo habitat diversificati per flora e fauna.
Origini del nome La località è menzionata per la prima volta nel 1140, quando compare un Walpertus de Cauaso. Il toponimo sembra derivare dal latino cavus "cavo", "concavo" (con l'aggiunta del suffisso -aciu o -atiu), ad indicare un avvallamento o l'alveo di un fiume. Il territorio, infatti, è caratterizzato per la presenza torrentelli che scendono dalle colline formando delle piccole valli.
Con il R.D. 18 agosto 1867, n. 3893, è stata aggiunta la specifica "Nuovo" per distinguerla da Cavazzo Carnico.
Storia Abitato probabilmente già in epoca romana, Cavasso assunse importanza a partire dal XII secolo, quando vi venne costruito un castello (di cui tuttora sussistono i resti). In questo periodo faceva parte del feudo di Fanna (comprendente anche Orgnese, Colle, Frisanco, Poffabro, Casasola e Valdestali), che nel 1222 il patriarca di Aquileia aveva concesso ai signori di Polcenigo.
Nel 1419 la Patria del Friuli fu annessa alla Repubblica di Venezia e Cavasso ne seguì le sorti.
Nel 1806 entrò a far parte dell'Italia napoleonica e divenne un Comune del Dipartimento del Tagliamento. Passata al Regno Lombardo-Veneto nel 1815, fu ricompresa nella provincia del Friuli con frazioni Colle e Orgnese. Nel 1959 Colle venne staccata da Cavasso e assegnata ad Arba.
Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.Il Palazzo municipale venne gravemente danneggiato e l'abside della chiesa crollò.
Simboli Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 15 novembre 1925.
Il gonfalone, concesso con DPR del 31 marzo 1983, è un drappo troncato di verde e di giallo riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento: .
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Remigio Vescovo, principale edificio religioso del comune e sede della parrocchia di Cavasso Nuovo. La chiesa, dedicata a san Remigio, presenta forme architettoniche derivanti da interventi e ampliamenti succedutisi nel corso dei secoli. Al suo interno conserva opere d'arte sacra e arredi di particolare interesse storico e religioso, costituendo il principale luogo di culto della comunità. All'interno della chiesa si trovano un fonte battesimale, scolpito tra il 1517 e il 1520 da Francesco da Meduno, un quadro raffigurante la Madonna del Rosario, dipinto nel 1640, e dei bassorilievi, opera dallo scultore Max Piccini. Chiesa di San Leonardo, situata nella frazione di Orgnese, è uno degli edifici religiosi più antichi del territorio comunale. Dedicata a San Leonardo, patrono dei prigionieri e delle gestanti, risale al 1544 ed è stata edificata sui resti di una precedente chiesetta. Nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi di restauro e ristrutturazione, gli ultimi dei quali sono stati eseguiti in seguito al terremoto del Friuli del 1976. L'edificio, di modeste dimensioni, presenta un portico caratterizzato da archi ribassati e una facciata semplice, arricchita da una piccola finestra circolare. Nella lunetta sopra l'ingresso è raffigurata la Madonna in trono con il Bambino affiancata da Santa Lucia e San Leonardo. L'interno conserva una caratteristica copertura con travatura lignea a vista, mentre il campanile fu costruito nel 1897. Chiesetta di San Pietro in Modoleit, situata in località Petrucco, è uno degli edifici religiosi più antichi del territorio di Cavasso Nuovo. Di origine medievale, la sua costruzione viene fatta risalire tra l'XI e il XIII secolo e rappresenta una significativa testimonianza dell'architettura religiosa rurale della pedemontana friulana. Le scarse fonti documentarie attestano tuttavia l'esistenza della chiesa già in epoca antica, come dimostrano alcuni lasciti testamentari destinati al mantenimento dell'edificio e delle sue funzioni religiose. Nel corso dei secoli la chiesetta fu legata alla cappellania di Fanna.
Architetture civili
Palazzo dei Conti Polcenigo-Fanna, denominato anche "Palazat", è uno dei principali edifici storici del territorio. Costruito tra il 1562 e il 1594, rappresenta un significativo esempio di architettura signorile della pedemontana friulana. Nel corso dei secoli l'edificio ha ospitato numerose funzioni pubbliche, tra cui una scuola elementare, una scuola di disegno, un ambulatorio medico e una latteria, assumendo un ruolo centrale nella vita della comunità locale. Gravemente danneggiato dal terremoto del Friuli del 1976, il palazzo è stato successivamente restaurato grazie a un intervento promosso dalla Soprintendenza per i beni ambientali. Dal 2000 ospita la sede del municipio di Cavasso Nuovo e il Museo dell'Emigrazione, dedicato alla storia dei flussi migratori che hanno interessato il territorio.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti A Cavasso Nuovo, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini dell'applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.La lingua friulana che si parla a Cavasso Nuovo rientra fra le varianti appartenenti al friulano occidentale.
I borghi di Cavasso Dopo Orgnese, classificata ufficialmente come frazione, nel territorio comunale sono presenti numerose borgate caratteristiche: Borgo Grilli (Grilùs in friulano: 420 m slm Borgo Tonis : 363 m slm Borgo Mas : 320 m slm Borgo Maraldi (Maràls in friulano: 285 m slm Borgo Runcis : 397 m slm Borgo Petrucco (Pitrùc in friulano: 320 m slm
Cipolla Rossa di Cavasso La Cipolla rossa di Cavasso Nuovo risulta coltivata fin dall'antichità, oggi è presidio Slow Food. La sua produzione era affidata unicamente alle donne del paese (rivindicules), che le raccoglievano e le intrecciavano in trecce (riesti).
Infrastrutture e Trasporti
Ferrovie Cavasso Nuovo "condivide" con Fanna una stazione dei treni. Inaugurata nel ottobre del 1930 e posta sulla linea ferroviaria Sacile-Gemona, è dotata di un unico binario. Recentemente (2026) è in fase di ristrutturazione in previsione della riapertura della linea al traffico viaggiatori per il 2027. Attualmente è utilizzata solo per treni storici. Il fabbricato presenta una sala d'aspetto, il salone biglietteria e al piano superiore è presente un appartamento ed altri uffici. Stazione di Fanna-Cavasso
Strade Il territorio comunale è attraversato interamente dalla SP 2 dei Maraldi che collega il comune di Maniago a quello di Meduno incrociando il torrente Meduna in prossimità del ponte/sbarramento idroelettrico di Maraldi. Un'altra provinciale che attraversa il comune è la SP 3 di Orgnese, che collega Cavasso Nuovo alla frazione di Colle del Comune di Arba passando appunto per Orgnese (dalla quale prende il nome).
Ciclabili A Cavasso passa la FVG 3 Ciclovia Pedemontana che collega Maniago-Fratta-Fanna-Cavasso Nuovo con un tracciato ciclo-pedonale di circa 10 KM con fondo asfaltato e dislivello minimo del 2%. Allo studio c'è un progetto per collegare la ciclabile al centro del paese e continuare il tracciato fino a Meduno.
Amministrazione PeriodoPrimo cittadinoPartitoCarica19751985Aldo ChittaroDemocrazia Cristiana19852009Silvano CarpenedoPartito Popolare Italianosindaco20092019Emanuele ZanonLista civicasindaco20192024Silvano RomaninLista civicasindaco2024in caricaMichele BierLista civicasindaco
Note
Voci correlate Comunità montana del Friuli Occidentale
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Comuni italiani di lingua friulana