Biografia Entrato fin da giovane nella accademia militare di Modena, dove uscì con il grado di sottotenente. fu per molto tempo al Comando generale di Bologna. Per i suoi ottimi servigi ricevette la nomina a Cavaliere ufficiale del Regno. Allo scoppio della grande guerra, con il grado di Colonnello, fu inviato al fronte al comando del III° battaglione del 35º reggimento Fanteria "Brigata Pistoia" comandato dal generale Luigi Nelson Pirzio Biroli

Nella Dodicesima battaglia dell'Isonzo i due reggimenti della Brigata furono impiegati a proteggere il ripiegamento delle divisioni 36^ e 63^, rimanendo a stretto contatto con il nemico ed ingaggiando violentissimi combattimenti. Il 5 novembre il 36 reggimento fu circondato presso Tramonti di Sopra ed annientato. il 35º reggimento riuscì a rompere l'accerchiamento, ma subì la stessa sorte il giorno seguente.Fonte:Stato Maggiore Esercito Promosso generale di brigata, Augusto Bianchi cominciò a stare male. La causa fu il gas asfissiante che aveva inalato durante le fasi della battaglia. Dopo una lunga degenza all'ospedale a Bologna spirò il 3 dicembre 1918 a soli 51 anni lasciando la moglie e cinque figli. Gli fu conferita la Croce di guerra postumaDall'Istituto del Nastro Azzurro Il suo nome figura nel Lapidario della Basilica di Santo Stefano a BolognaFonte:Ministero della difesa div. D.G.U.E

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni