Biografia Nacque a Cúcuta, in Colombia, in una famiglia di musicisti. Da bambina si avviò allo studio della musica interpretando canzoni del repertorio popolare accompagnandosi alla chitarra.

Tra il 1950 e il 1955 studiò canto al Conservatorio di Cúcuta e Bogotà.

Nel 1956 ottenne una borsa di studio dal governo colombiano per studiare canto e chitarra classica in Italia. Studiò chitarra classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con il maestro Benedetto di Ponio e annoverò tra i suoi compagni di corso musicisti come Oscar Ghiglia.

Nel 1962 si trasferì a Milano dove continuò i suoi studi vocali con il professor Renato Pastorino.

Nel giugno del 1966 vinse il primo premio al Concorso internazionale di Voci Verdiane a Busseto, città natale di Giuseppe Verdi, a cui parteciparono 118 concorrenti, la maggior parte italiani.

Nel 1967 a Lecco esordì interpretando il personaggio di "La Barbona" nell'opera buffa in un atto "Agenzia Matrimoniale" del compositore italiano Roberto Hazon, diretta dal maestro Alberto Zedda. L'opera venne registrata e pubblicata in disco lo stesso anno.

Tra il 1968 e il 1969 il Teatro Eliseo di Roma la vide protagonista in "Madame Butterfly" di Giacomo Puccini e "La Traviata" di Giuseppe Verdi.

Al debutto in "La Traviata" assistette lo scrittore Giorgio Soavi, insieme al grande artista Giorgio de Chirico, ricordandola poi così: "Helenita è molto brava. Il pubblico gode e scrosciano gli applausi. De Chirico è il primo ad applaudire, felice, ad alzarsi in piedi e festeggiarla. (I Protagonisti, Longanesi, 1969)"

Il 20 giugno 1969, al Teatro Sociale di Lecco, esordì come solista, con il bassista americano Therman Bailey, nella cantata teatrale "Anch'io sono l'America" di Mario Nascimbene. La registrazione della cantata venne pubblicata a Roma.

Debuttò a Heidelberg come soprano nella "Messa de Requiem" di Giuseppe Verdi, accompagnata dal coro e orchestra sinfonica dell'Università; il concerto fu replicato nelle città di Monaco e Amburgo, tra le altre.

Al Teatro Puccini di Merano fu chiamata a interpretare il ruolo di Cio-Cio-san (Madame Butterfly) sotto la direzione del maestro Giacomo Savini.

A novembre si recò a Bogotà per due concerti d'opera al Teatro Colón con l'Orchestra Sinfonica Colombiana diretta dal maestro Gerhard Rosthein alla presenza del presidente della Colombia Alberto Lleras Camargo.

Nel 1970 fu scelta dal maestro Aladar Janes, come solista nella Missa Solemnis di Beethoven e in altre composizioni sacre di Monteverdi, Vivaldi e Galuppi per una tournée in Italia e Austria.

Nello stesso anno esordì in Cecoslovacchia: ebbe un clamoroso successo a Praga, esibendosi come solista nel "Te Deum" di Antonín Dvořák con l'Orchestra Sinfonica di Praga e il Coro Filarmonico di Praga e sotto la direzione del maestro Václav Smetáček; la registrazione della composizione venne pubblicata dalla casa discografica Supraphon nel 1971.

Nel teatro dell'Orchestra Filarmonica Slovacca di Bratislava cantò la Missa Solemnis di Beethoven sotto la direzione del maestro Ladislav Slovák.

Tra febbraio e aprile 1971 interpretò "Trovatore" e "Aida" al Teatro di Stato di Košice (Cecoslovacchia) insieme al tenore Gaetano Bardini con grande successo di pubblico.

Tale successo si ripeté il 15 agosto dello stesso anno all'Arena di Verona, sempre in "Aida", nell'ultima replica stagionale dell'opera, con il grande tenore italiano Carlo Bergonzi (Radames) sotto la direzione di Francesco Molinari Pradelli. Il 29 agosto si esibì in un recital al "X Festival internacional de Pollensa" accompagnata al pianoforte dal maestro Renato Pastorino.[

Nella stagione estiva a Torino, replicò il successo in "Aida", ancora con Carlo Bergonzi, sotto la direzione del maestro Anton Guadagno con i cori e l'orchestra del Teatro Regio.

A settembre fu protagonista al "Kursaal" di Merano con il tenore Giuseppe Di Stefano.

Si esibì al “Teatro Regio” di Torino nel ruolo di “Leonora” nell'opera Trovatore di Giuseppe Verdi.

L'anno 1972 iniziò al Teatro Comunale di Trieste con la partecipazione alla prima rappresentazione europea dell'opera teatrale di Giancarlo Menotti "L'Uomo più importante".

Il 24 giugno sposò il pittore italiano Aligi Sassu.

Quella stessa estate fu chiamata nuovamente a interpretare il ruolo di "Aida" alle Terme di Caracalla a Roma, con un cast stellare comprendente, tra gli altri, Gianfranco Cecchele e Mario Sereni e, un anno ancora, all'Arena di Verona, sotto la prestigiosa direzione del Maestro svizzero Peter Maag e accompagnato da colleghi prestigiosi quali Richard Tucker e Viorica Cortez.

Sotto la direzione del maestro Ottavio Ziino lavorò in varie importanti produzioni nel 1974: in gennaio al Teatro Petruzzelli di Bari con l'opera "Norma" di V. Bellini e in maggio al Teatro Massimo di Palermo, dove eseguì la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.

Registrò il disco dal titolo "Maria Helenita Olivares. Arie da opere italiane" con l'Orchestra Filarmonica di Praga sotto la direzione di Libor Hlaváček e pubblicato dalla casa discografica CBS nel 1975 e registrato l'anno prima a Praga.

Sempre nel 1975 si avvicinò al verismo lirico di Pietro Mascagni, del quale affrontò pagine poco note se non inedite da opere quali "Parisina", "Nerone", "I Rantzau" e "Zanetto"; ne uscì un disco edito da CBS registrato in Cecoslovacchia con l'Orchestra Sinfonica di Praga diretta da Gianfranco Rivoli. Nelle note del disco, il critico musicale Rodolfo Celletti definì l'esecuzione di Maria Helenita Olivares come un "verismo dal volto umano". Una seconda edizione del disco uscì nel 1984.

Negli anni successivi si dedicò a innumerevoli tournée di recital in Italia, Cecoslovacchia, Germania, Venezuela e Colombia. Nel 1977 ebbe luogo un importante concerto sinfonico di musica contemporanea americana con l'Orchestra del Teatro Angelicum di Milano sotto la direzione di Anton Guadagno, dove interpretò "Knoxville. Summer of 1915" di Samuel Barber.

Nel 1979 fu chiamata a interpretare nuovamente il ruolo di "Aida" con grande successo di critica e pubblico al Teatro dell'Opera di Gand.

Scoprì il repertorio liederistico del compositore maiorchino Miquel Capllonch, nativo di Pollença dove ella trascorse fin dal 1963 lunghi periodi dell'anno insieme al consorte Aligi Sassu. Ne registrò un disco di 14 lieder e canzoni insieme alla pianista Rosetta Ely edito nel 1980; il 7 aprile dello stesso anno presentò il frutto di questo lavoro in un recital nel Teatro Principal di Palma de Mallorca, sempre accompagnata da Rosetta Ely.

Nel 1983 realizzò una tournée di 53 spettacoli in giro per tutta l'Italia del "Canto General" del poeta cileno Pablo Neruda con musiche di Mikis Theodorakis, scene di Aligi Sassu, regia e recitazione di Edgardo Siroli; anche di questo progetto venne pubblicato un disco dello spettacolo. La tournée si aprì il 5 marzo al Teatro Chiabrera di Savona e si concluse alla Piccola Scala di Milano l'11 settembre, giorno del 10º anniversario del colpo di Stato di Pinochet.

A partire dal 1984 si dedicò al repertorio popolare dell'America Latina senza mai abbandonare la carriera lirica che la portò negli anni successivi a numerosissimi recital per il mondo.

Il 10 marzo 1984 chiuse il convegno culturale internazionale "Jornadas Latinoamericanas" con un recital di canzoni e poesie di ogni paese latinoamericano, accompagnata dal poeta Rafael Alberti e dal pianista Tommaso Romano presso l'Auditorium di Palma de Mallorca.

Fu invitata dal presidente della Repubblica colombiana Belisario Betancur a tenere un recital a Palacio Nariño di Bogotà accompagnata dal pianista Tommaso Romano.

Nell'anno 1987, con il concertista italiano Lorenzo Bavaj, portò a compimento alcuni recital di canto e pianoforte solista a Palma de Mallorca (Auditorium) e Mosca.

Nel 1990 incise il suo personale omaggio all'America Latina, in prossimità dei 500 anni della scoperta dell'America, con un disco dove mescolò canzoni del repertorio popolare latinoamericano a quello più classico di autori quali Heitor Villa-lobos e Alberto Ginastera con il maestro Tommaso Romano; seguirono recital a Palma de Mallorca (Auditorium), Madrid (Academia de San Fernando) e Bruxelles (Salle gothique de l'Hôtel de ville).

Note

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