Staranzano (Staranzan o Staransàn in dialetto bisiacco, ) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia. Fa parte della Bisiacaria.
Geografia fisica Anche se molto condizionata dal comune confinante di Monfalcone, Staranzano, rispetto alle città più a sud del Friuli-Venezia Giulia, risulta molto meno trafficata e più tranquilla. Presenta molte aree aperte anche con campi coltivati, soprattutto verso i comuni di Ronchi dei Legionari e San Canzian d'Isonzo. È uno degli otto comuni appartenenti alla Bisiacaria, al terzo posto per numero di abitanti e superficie.
Origini del nome Il toponimo deriva da un nome prediale latino, Terentianus, che si riferiva quindi a un tale Terentius. È attestato per la prima volta nel 1375 nella forma Stranzano. In friulano il paese è noto con l'esonimo Starançan.
Storia Staranzano, già esistente in epoca romana come antico borgo rurale, fu successivamente alle dipendenze dalle due podestarie di Monfalcone e San Pier d'Isonzo. Nel 1848, in seguito ai moti di Vienna, ottenne l'indipendenza comunale. In seguito ebbe problemi economici e chiese l'aggregazione a Monfalcone, dalla quale si staccò definitivamente nel 1907, con decreto dell'imperatore Francesco Giuseppe.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 agosto 1975. Lo stemma comunale è partito d'argento e di rosso, all'albero di bagolaro, nodrito sulla collina di verde, con un falco nero posato sulla cima.
Quest'ultimo purtroppo è un falso storico, il falco non fu mai presente nel gonfalone originale del paese, fu causato dal fatto che durante lo studio araldico mentre si stava analizzando un timbro presente in un verbale di leva del 1922 la cima dell'albero fu confusa per un volatile che dati gli anni di aggregazione a Monfalcone non poteva essere altro che un falco.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1921 in seguito alla distruzione della precedente chiesetta seicentesca, avvenuta durante la prima guerra mondiale. Il simbolo del paese, che compare anche nello stemma, è il Bobolar: un grande albero di bagolaro (in linneano celtis australis, in bisiàc bobolar), messo a dimora nella piazza nel 1872. Villa romana Liberta Peticia, risalente alla seconda metà del I secolo a.C.La villa romana Liberta Peticia su comune.staranzano.go.it La Riserva Naturale Foce dell'Isonzo che si sviluppa su un territorio compreso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado e copre una superficie di 2.338 ettari, 1.154 dei quali in ambiti marini. Costituita nel 1996, coincide in larga parte con la ZSC/ZPS “Foce dell’Isonzo – Isola della Cona” IT3330005.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 510 persone, corrispondenti al 7,0% della popolazione residente.: Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Romania 113 Macedonia 61 Bangladesh 51 Croazia 49 Albania 44 Bosnia ed Erzegovina 32
Lingue e dialetti Oltre alla lingua italiana, nel territorio di Staranzano, è parlato il dialetto bisiacco.
Nel comune è presente inoltre una piccola minoranza slovena. Presente storicamente in tutta la Bisiacaria sino al processo di lenta venetizzazione avvenuto nel XV-XVI secolo, nel comune di Staranzano si era totalmente estinta fino al secondo decennio del XX secolo, quando diverse trasformazioni, come l'apertura dei cantieri navali a Monfalcone (1908) e le devastazioni che la Grande Guerra aveva prodotto nel Carso, causarono un fenomeno migratorio dall'altopiano verso la piana isontina e con esso un nuovo parziale rimescolamento etnico-linguistico. Nel censimento linguistico del 1921 è registrata per la prima volta una presenza di un 3% di madrelingua sloveni. Tale consistenza è stata confermata anche in diverse stime effettuate nel secondo dopoguerra.
Economia L’agricoltura è praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, che consentono proficue coltivazioni di cereali, foraggi, ortaggi, frutta e vite; si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli. L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti alimentare, cantieristico, edile, elettronico e metalmeccanico.Economia italiapedia.it
Cultura Istruzione Nel territorio comunale sono presenti scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e una scuola secondaria di secondo grado tecnico-agraria-economico l'ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi”, che nasce nell’anno scolastico 2011-2012 dall’accorpamento di tre Istituti Tecnici di Gradisca d'Isonzo e Staranzano.ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi su bem.goiss.edu.it Musei Staranzano fa anche parte ed è socio fondatore del Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM) che ha sede a Villa Vicentini Miniussi a Ronchi dei Legionari. Villa Vicentini Miniussi è anche la sede istituzionale del Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM), ente che gestisce il sistema bibliotecario e l'Ecomuseo Territori, coordinando le attività culturali e la salvaguardia della memoria storica dei comuni dell'area bisiaca. Eventi Festa dei Santi Pietro e Paolo, festa paesana in onore dei santi patroni che si svolge tra fine giugno ed inizio luglio. Sagra de le Raze, tradizionale sagra paesana che si svolge da più di duecento anni nel centro di Staranzano da fine agosto ad inizio settembre.Sagra de le raze sagradeleraze.it
Amministrazione
Sindaci dal 1995 PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote23 aprile 199513 giugno 1999Giorgio NogherottosinistraSindaco13 giugno 199913 giugno 2004Giorgio NogherottosinistraSindaco13 giugno 200419 dicembre 2006Lorenzo PresotDemocratici di SinistraSindaco19 dicembre 20067 maggio 2014Lorenzo PresotPartito DemocraticoSindaco7 maggio 201426 maggio 2019Riccardo MarchesanPartito DemocraticoSindaco26 maggio 20199 giugno 2024Riccardo MarchesanPartito DemocraticoSindaco9 giugno 2024in caricaMarco FragiacomoPatto per l'AutonomiaSindaco
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Note
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Categoria:Bisiacaria