La graminia dei boschi (Elymus caninus (L.) L., 1755) è una pianta angiosperma monocotiledone appartenente alla famiglia delle Poacee (o Gramineae, nom. cons.).

Etimologia Il nome generico (Elymus) deriva da un antico nome greco (elymos o élumos) per un cereale non identificato.. L'epiteto specifico (caninus) indica denti aguzzi o spinati..

Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778), biologo svedese considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Flora Suecica (Svecica) Exhibens Plantas per Regnum Sveciae Crescentes". (Fl. Suec., ed. 2 Linnaeus 39 - 1755) del 1755.

Descrizione

Queste piante arrivano ad una altezza di 5 - 12 dm con 2 - 5 nodi per culmo. La forma biologica è emicriptofita cespitosa (H caesp), sono piante erbacee, perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e presentano ciuffi fitti di foglie che si dipartono dal suolo. Tutta la pianta è densamente cespugliosa....... Radici Le radici sono fascicolate di tipo avventizio (rizomi cespugliosi). Fusto La parte aerea del fusto consiste in un culmo ascendente, robusto. Nella parte apicale può essere incurvato. Foglie Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie. Non sono presenti i pseudopiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille. Guaina: la guaina è abbracciante il fusto (possono essere presenti dei padiglioni auricolari falcati). Ligula: la ligula, con apice troncato, è ridotta. Lunghezza: 0,5 mm. Lamina: la lamina ha delle forme lineari; l'apice è acuminato; entrambe le superfici sono scabre e verdi. Dimensioni della lamina fogliare: larghezza fino a 5 – 8 mm; lunghezza 10 – 30 cm. Infiorescenza Infiorescenza principale (sinfiorescenza o semplicemente spiga): le infiorescenze, di tipo racemoso terminale (un racemo per infiorescenza), hanno la forma di una spiga lineare, gracile formata da diverse spighette. Le spighette sono sessili, strettamente embricate (quelle inferiori sono più distanziate) e disposte di lato al rachide (il racemo è bilaterale). Gli internodi del rachide sono più brevi delle spighette. La fillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli (o a due ranghi.), anche se le successive ramificazioni la fa apparire a spirale. Lunghezza della spiga: 1 - 2 dm. Spighetta Infiorescenza secondaria (o spighetta): le spighette, compresse lateralmente con forme da ellittiche a oblunghe, sottese da due brattee distiche e strettamente sovrapposte chiamate glume (inferiore e superiore), sono formate da 2 - 7 fiori fertili disposti in modo opposto. Possono essere presenti dei fiori sterili; in questo caso sono in posizione distale rispetto a quelli fertili. Alla base di ogni fiore sono presenti due brattee: la palea e il lemma. La disarticolazione avviene con la rottura della rachilla sotto ogni fiore fertile; oppure può cadere l'intera spighetta. Lunghezza delle spighette: 12 – 15 mm (20 – 27 mm con le reste). Glume: le glume, persistenti, sono disuguali in lunghezza, con forme oblanceolate-bilobe; sono mucronate all'apice (mucrone di 1 mm); hanno tre nervature. Lunghezza delle glume: 6 e 8 mm rispettivamente. Palea: la palea è un profillo lanceolato con alcune venature e margini cigliati. Lemma: il lemma ha una forma lanceolata con resta. Lunghezza del lemma: 9 mm (con resta: 15 – 16 mm). Fiore I fiori fertili sono attinomorfi formati da 3 verticilli: perianzio ridotto, androceo e gineceo.

Formula fiorale: *, P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.

Il perianzio è ridotto e formato da due lodicule, delle squame traslucide, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali). Le lodicule sono membranose e non vascolarizzate. L'androceo è composto da 3 stami ognuno con un breve filamento libero, una antera sagittata e due teche. Le antere (lunghe 2 – 3 mm) sono basifisse con deiscenza da una fessura laterale longitudinale. Il polline è monoporato. Il gineceo è composto da 3-(2) carpelli connati formanti un ovario supero. L'ovario, pubescente all'apice, ha un solo loculo con un solo ovulo subapicale (o quasi basale). L'ovulo è anfitropo e semianatropo e tenuinucellato o crassinucellato. Lo stilo, che si origina dal lato abassiale dell'ovario, è breve con due stigmi papillosi e distinti. Fioritura: da maggio a luglio. Frutti I frutti sono del tipo cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti, con forme da ovate a oblunghe, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è lungo 1/3 della lunghezza del frutto ed è provvisto di epiblasto; ha inoltre un solo cotiledone altamente modificato (scutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono. L'endosperma è farinoso.

Biologia Come gran parte delle Poaceae, le specie di questo genere si riproducono per impollinazione anemogama. Gli stigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.

La dispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (dispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le formiche (mirmecoria). In particolare i frutti di queste erbe possono sopravvivere al passaggio attraverso le budella dei mammiferi e possono essere trovati a germogliare nello sterco..

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Circumboreale. Distribuzione: in Italia è una specie comune al Nord (più rara al Sud). Nel resto dell'Europa e dell'areale del Mediterraneo questa specie si trova in tutta Europa, Transcaucasia e Anatolia. Fuori dall'Europa si trova in Asia temperata: Siberia, Caucaso, Cina e India. Habitat: gli habitat tipici per questa pianta sono i boschi degradati, le radure e le siepi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH basico, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano, subalpino e in parte alpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino Elymus caninus appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità forestali Classe: Carpino-Fagetea Ordine: Fraxinetalia Alleanza: Alnion incanae

Areale italiano Per l'areale completo italiano Elymus caninus appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione forestale e preforestale Classe: Querco roboris-Fagetea sylvaticae Br.-Bl. & Vlieger in Vlieger, 1937 Ordine: Fagetalia sylvaticae Pawlowski in Pawlowski, Sokolowski & Wallisch, 1928 Alleanza: Alnion incanae Pawlowski in Pawlowski, Sokolowski & Wallisch, 1928 Suballeanza: Alnenion glutinoso incanae Oberd., 1953

Descrizione. La sub-alleanza Alnenion glutinoso incanae è relativa alle cenosi forestali igrofile e mesoigrofile, non paludose, che si sviluppano in vicinanza alle rive di torrenti, fiumi e ruscelli e di aree sorgive o zone soggette a inondazioni periodiche nei fondovalle o sui terrazzi fluviali e sui versanti con scorrimento d'acqua. La distribuzione va dall’Europa centro-occidentale all’Europa orientale, includendo l’Italia settentrionale (regione eurosiberiana).

Specie dominanti nell'associazione: Alnus incana, Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior.

Altre alleanze per questa specie sono: Petasition officinalis

Tassonomia La famiglia delle Poacee comprende circa 800 generi e oltre specie. È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, il genere Elymus fa parte della sottofamiglia Pooideae, tribù Hordeeae.

Il basionimo per questa specie è: Triticum caninum L..

Filogenesi Il genere Elymus fa parte della tribù Hordeeae (supertribù Triticodae T.D. Macfarl. & L. Watson, 1982). La supertribù Triticodae comprende tre tribù: Littledaleeae, Bromeae e Hordeeae. All'interno della supertribù, la tribù Hordeeae forma un "gruppo fratello" con la tribù Bromeae..

Il genere comprende solamente piante poliploidi con i genomi designati "H, Ns, P, S, St, StY, Y, e Xm". Inoltre Elymus è stato soggetto ad una "evoluzione reticolata" per fenomeni di ibridazione, o per il trasferimento orizzontale di geni ma anche per l’endosimbiosi.

Variabilità Elymus caninus è una specie variabile. I caratteri più soggetti a variabilità sono il numero dei fiori per spighetta (ridotti fino a 2 - 3) e le reste più brevi. Alcuni Autori descrivono questa entità come Elymus caninus subsp. biflorus (Brignoli) A.Loeve con distribuzione nel Friuli-Venezia Giulia.

Sinonimi

Triticum caninum L., 1753 (basionimo) Agropyron abchazicum Woronow Agropyron alpinum Schur Agropyron biflorum (Brign.) Roem. & Schult. Agropyron caninum (L.) P.Beauv. Agropyron caninum var. behmii (Melderis) B.Nord. Agropyron caninum f. subglaucum Soó Agropyron caninum f. submuticum (Peterm.) Soó Agropyron donianum F.B.White Agropyron pauciflorum Schur Agropyron pseudocaninum Schur Agropyron rupestre (Fisch. ex Link) Schult. Agropyron sepium (Lam.) P.Beauv. Brachypodium biflorum (Brign.) Kunth Braconotia elymoides Godr. Elymus caninus var. behmii (Melderis) Jaaska Elymus caninus subsp. biflorus (Brign.) Á.Löve & D.Löve Elymus caninus subsp. donianus (F.B.White) P.D.Sell Elymus caninus var. donianus (F.B.White) Jaaska Elymus caninus var. muticus (Holmb.) Karlsson Elymus donianus (F.B.White) Á.Löve & D.Löve Elymus helveticus Schmid-Holl. Elymus longispicatus Kotukhov Elymus pauciflorus Lam. Elymus trachycaulus subsp. donianus (F.B.White) Á.Löve Elytrigia canina (L.) Drobow Festuca nutans Moench Goulardia biflora (Brign.) Husn. Goulardia canina (L.) Husn. Roegneria behmii Melderis Roegneria canina (L.) Nevski Roegneria doniana (F.B.White) Melderis Roegneria tuskaulensis Vassilcz. Triticum alpestre Brügger Triticum alpinum G.Don ex Mitt. Triticum biflorum Brign. Triticum caninum L. Triticum donianum (F.B.White) Wilmott Triticum pseudocaninum Porcius Triticum rupestre Fisch. ex Link Triticum sepium Lam. Zeia biflora (Brign.) Lunell Zeia canina (L.) Lunell

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Elymus caninus EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Pooideae Categoria:Taxa descritti nel 1755